San Quirico d'Orcia, nel cuore del patrimonio UNESCO
San Quirico d'Orcia, è una città medievale nel cuore di un patrimonio UNESCO. Vi aspetta un paesaggio rinascimentale e prodotti d'eccellenza della Val d'Orcia.
Dal trekking all’arte, passando per la buona cucina fatta di ingredienti tradizionali, sono tanti i motivi che spingono i turisti da tutto il mondo a visitare San Quirico d’Orcia e l'omonima valle: un Bene UNESCO dal 2004. Una terra ricchissima di storia, paesaggi incantevoli da esplorare e prodotti d'eccellenza da provare. L'inverno è un periodo un po' piovoso, per questo vi consigliamo di programmare la vostra fuga dalla città a San Quirico della Val d'Orcia dalla primavera all'autunno.
Andateci se vi piace: storia, natura, enogastronomia
Per quanto tempo: due giorni
Il periodo migliore: dalla primavera all'autunno
Visualizza questo post su Instagram
Cosa sapere su San Quirico Val d'Orcia
Storia di San Quirico
San Quirico vanta origini etrusche, anche se, per la prima volta, il suo nome appare per iscritto nel 712, a proposito di una contesa tra la diocesi di Siena e quella di Arezzo. L’intervento risolutore risale solamente al 1220, quando Papa Onorio III aggiudicò la Pieve al Vescovo Martino di Arezzo.
In quanto luogo di confine tra la Repubblica di Siena e i territori pontifici, San Quirico d’Orcia fu a lungo un punto di passaggio per eserciti, imperatori, papi e uomini importanti. Per questo il toponimo ricorre spesso durante l'XI secolo, sia in merito alla sua rilevanza strategica che per il tratto della Via Francigena. Nel 1154, Federico I Barbarossa si accampò in loco per trattare l’incoronazione ad imperatore con gli ambasciatori di Papa Adriano IV. Dal 1167 invece San Quirico fu sede di Vicariato Imperiale e nel 1205 la città ospitò la prima Dieta della Lega Toscana. Nel 1228 il feudo entrò nell'orbita della Corte Imperiale di Federico II. Nel 1559 San Quirico prestò giuramento di fedeltà a Cosimo I De' Medici e successivamente, nel 1667, il Cardinale Flavio Chigi, nominato marchese di San Quirico, l'ottenne in feudo dal granduca Cosimo III dei Medici.
Visualizza questo post su Instagram
Val d'Orcia, bene UNESCO
La Val d'Orcia, ricca di testimonianze antropologiche e scorci naturali di tutto rispetto, costituisce per l'UNESCO un eccezionale esempio di paesaggio che concretizza gli ideali rinascimentali del "buon governo", tipici della città-stato italiana e al centro delle opere d’arte di scuola senese. Ecco perché la Val d’Orcia è divenuto patrimonio dell’umanità nel 2004. Il fiume omonimo, che scorre al centro della valle, lambisce i centri medievali che costituiscono il Bene UNESCO del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia, giungendo alle pendici del cono vulcanico del monte Amiata.
Visualizza questo post su Instagram
Dove si trova San Quirico d'Orcia
San Quirico d’Orcia è una cittadina sita in un luogo ameno, nel bellissimo contesto della Val d'Orcia, tra le colline toscane. In particolare la Valle d'Orcia si trova a cavallo delle province di Siena e di Grosseto, non lontano dal confine con l'Umbria. Situato lungo la Via Francigena, San Quirico d'Orcia confina con i comuni di Castiglione d'Orcia, Montalcino, Pienza, San Giovanni d'Asso e dista circa 80 chilometri da Firenze. Conta le frazioni di Bagno Vignoni(chiamata anche Vignoni), e Fornace Laterizi.
Il clima a San Quirico è caldo e temperato, ma molto più piovoso in inverno rispetto all’estate, con una temperatura media di 12-13° C.
Visualizza questo post su Instagram
Come arrivare a San Quirico in Val d'Orcia
Se arrivate a San Quirico in auto da nord, prendete l'autostrada A1 Firenze-Roma e uscite a Firenze Certosa. Proseguite sulla Siena-Firenze e uscite a Siena Sud; proseguite lungo la Cassia, seguendo le indicazioni per Roma fino a raggiungere San Quirico d 'Orcia. Un'alternativa è quella di uscire a Valdichiana/Bettolle, proseguire seguendo le indicazioni per Torrita di Siena e Pienza, e poi proseguire per S. Quirico d'Orcia. Se arrivate a San Quirico in auto da sud, prendete l'autostrada A1 Roma-Firenze e uscite a Chiusi- Chianciano Terme. Poi prendete la SS 146 per Chianciano Terme e girate in direzione di San Quirico d'Orcia.
Preferite il treno? La stazione più vicina si trova a Buonconvento sulla linea Siena-Grosseto. In alternativa potete raggiungere la stazione ferroviaria di Siena e lì prendere un autobus della TIEMME Siena - Montepulciano / Montalcino. Oppure prendete come riferimento la stazione di Chiusi-Chianciano Terme, sulla linea Roma-Firenze; da qui proseguite in autobus per Montepulciano e poi prendete l'autobus della linea Montepulciano - Siena.
Eventi a San Quirico d'Orcia
Tra gli eventi che si tengono in città, non mancano appuntamenti con la storia, il culto e la tradizione contadina.
La Festa della Madonna di Vitaleta si tiene nei giorni a cavallo tra la fine di agosto e i primi di settembre. L’evento ha inizio venerdì e termina sabato, comprendendo manifestazioni quali spettacoli, sagre, fuochi d'artificio e il concerto della Filarmonica di San Quirico. Si tratta della festa più antica del paese, dedicato alla robbiana Madonna di Vitaleta, un capolavoro in ceramica visibile nella Chiesa di San Francesco.
La Festa dell’olio è promossa dall’Associazione locale della Pro loco, in collaborazione con l’amministrazione comunale, con il fine di incrementare il turismo in zona. La Festa dell’olio, che ha avuto origine nel 1993, prevede assaggi di olio, magari su fette di pane bruscate, e abbinamenti con i vini d'Orcia, i formaggi pecorini, carni di chianina e salumi. Questa Festa dell'Olio diviene sempre più, di anno in anno, un richiamo per la popolazione locale, molto legata al territorio, e per turisti appassionati di tour enogastronomici.
Festa del Barbarossa. Era il 1155 quando l'uomo più potente del tempo, Federico I detto Barbarossa, giunse nel borgo turrito di San Quirico per ottenere l'incoronazione ad Imperatore. Per festeggiare il più importante episodio della sua storia, San Quirico d'Orcia organizza ogni anno, dal 1961, celebrazioni nelle taverne dei rioni. Qui sventolano le bandiere e riecheggiano i suoni e le atmosfere medievali dei diversi quartieri, tra i quali prendono vita gli spettacoli di piazza di un tempo lontano.
Visualizza questo post su Instagram
Cosa mangiare a San Quirico d'Orcia
La cucina tradizionale mantiene vive le usanze delle massaie di una volta che utilizzavano ingredienti semplici e genuini. Le stesse donne del paese prendono parte agli eventi di San Quirico d'Orcia, realizzando piatti con ingredienti semplici, come i tipici ragù, frutto di lavoro e pazienza.
Prodotti tipici della Val d'Orcia
Da menzionare è anche il cacio pecorino, realizzato da pastori sardi immigrati nella zona che seguono la stessa tecnica sin dal Medioevo. Un altro formaggio è il Ravaggiolo, un cacio tenero conservato in foglie di felce. Ancora, da non perdere sono i crostini conditi con milza e fegatelli, oltre al pansanto che consiste in una fettina condita con del cavolfiore cucinato lesso e condito semplicemente con aceto e olio. Ma oltre alle tipiche bruschette, gustate un'ottima panzanella, preparata con del pane raffermo bagnato e condito con del pomodoro, dell’olio, delle fettine di cipolla, delle foglie di basilico e altri aromi.
La carne della val d'Orcia è un'eccellenza rinomata in tutta Italia. Qui non perdetevi la carne arrostita alla brace e accompagnata da buoni funghi porcini, oppure pollo, faraona, anatra, maiale, agnello, tacchino, coniglio, piccione e altro ancora!
Piatti tradizionali della Val d'Orcia
Tra i piatti tipici ci sono poi i fagioli al fiasco, con olio crudo, e i famosi pici, una specie di spaghetti preparati a mano realizzati con farina bianca e gialla, uova, acqua tiepida, olio e sale. Oltre che con il tipico sugo di carne, potete trovare i mici serviti con salsa all'aglio o con del pane raffermo saltato in padella. Piatto tipico della popolazione povera di un tempo, i Pici fanno parte a tutti gli effetti della tradizione gastronomica di Quirico d’Orcia. Da non perdere sono poi le pappardelle condite con sugo di lepre, una preparazione di origine etrusca, e la zuppa di pane ribollita con farro e verdure. Preparazione più leggera è invece la ciaccia, fatta con pasta di pane schiacciata ed olio.
Tra i dolci, sono famosi i cantucci e i biscotti alle mandorle da intingere nel vino, oltre al castagnaccio ed ai dolcetti di Carnevale. Ovviamente il tutto va accompagnato con un rosso di Montepulciano o un rosso di Montalcino. Il Brunello di Montalcino è d'altronde uno tra i più importanti vini rossi italiani, derivato dal vitigno Brunello, il Sangiovese, dal sapore asciutto e di colore granato.
Scoprite anche cosa vedere a San Quirico d'Orcia!














Voto complessivo 9