Sostenibilità e accoglienza nei 5 nuovi borghi italiani Bandiera Arancione
Il “bollino” arancione del Touring Club italiano premia l’attenzione all’ambiente e all’autenticità di viaggio, ma anche la cura del patrimonio artistico e culturale locale
Viaggiare per scoprire, esplorare ma anche per godersi le bellezze senza tempo di un luogo. Il Touring Club Italiano ha ampliato la sua rete di Bandiere Arancioni per integrare, in questo quadro di eccellenza, anche quelle mete che al centro della loro promozione turistica mettono sostenibilità ambientale, accoglienza e cura del patrimonio artistico che ha superato la battaglia contro il tempo.
In totale sono 252 i borghi sparsi sul territorio, una mappa costellata di paesi e destinazioni tutte da scoprire. Nella lista si sono aggiunti da poco 5 nuovi comuni: piccole perle in cui le tradizioni, le memorie del passato ma anche la grande attenzione all’accoglienza sono al primo posto.
Dalla Valle d’Aosta al Trentino, passando per Molise, Veneto e Basilicata, ecco quali sono questi piccoli gioielli da scoprire (non appena si potrà!) e i motivi per i quali si sono aggiudicati il riconoscimento del Touring Club Italiano.
Introd, Valle d’Aosta

Introd è un piccolo gioiello montano in provincia di Aosta tra il Dora di Rhêmes e il torrente Savara, meta degli appassionati di sport invernali ma anche di escursionisti e amanti della natura. Immerso nel quadro di perfezione del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il borgo è punteggiato di bellezze architettoniche tutte da scoprire, culla di tradizioni ed eccellenze locali.
Le bontà gastronomiche della Valle d’Aosta si concentrano nella Maison de l’alimentation, un centro che mescola cultura e prodotti tipici. Da queste parti bere un calice di Pinot grigio è un must, così come assaggiare il pane nero, a cui ogni anno sono dedicate le celebrazioni della Fiha di Pan Nia - Festa del pane nero.
I 645 abitanti del borgo curano le bellezze artistiche del paese, come il Castello, la Cascina L’Ola nei pressi del maniero e il suggestivo ponte d’Introd, costruito durante la II Guerra Mondiale su uno strapiombo di 80 metri. In ottobre, le antiche tradizioni del paese rivivono nella magica Nuit Des Temps, una delle celebrazioni più amate della regione.
Valeggio sul Mincio, Veneto

Al confine tra Piemonte e Lombardia e a una manciata di chilometri da Verona, questo borgo appoggiato sulle sponde del fiume Mincio si è meritato la Bandiera Arancione per il suo centro storico, ben conservato e vivace.
Location ideale per chi ama la bicicletta, a Valeggio sul Mincio ci sono diverse piste ciclabili immerse nel contesto naturale più incredibile, la ciclabile Peschiera-Mantova e la Ciclovia delle Risorgive. Imperdibile è la frazione di Borghetto, con i suoi mulini e le case che si specchiano sull’acqua. Ma anche il Castello Scaligero di Valeggio non stanca mai.
Il riconoscimento del Touring Club italiano riconosce anche le eccellenze gastronomiche. E arrivare da queste parti senza assaggiare i tortellini di Valeggio fatti a mano è una vera eresia.
Levico Terme, Trentino Alto Adige

Levico Terme, in provincia di Trento, è uno dei gioiellini della Valsugana. Borgo termale, da oltre 150 anni sfrutta le proprietà rigeneranti delle sue acque arsenicali-ferruginose per accogliere i fan delle vacanze relax.
Levico Terme è anche il posto perfetto per un’immersione totale nella natura, soprattutto a spasso nel verde del Parco Asburgico delle Terme o sulle sponde del lago di Levico, un’altra perla della regione. Non mancano le piste ciclabili come quella della Valsugana che, per 80 chilometri, costeggia la valle e ne permette l’esplorazione in lungo e in largo.
La Via dei Pescatori, invece, è un sentiero adatto a tutti, anche a quelli meno esperti: simbolo, ancora una volta, della vocazione naturalistica della Valsugana e di questo borgo a metà tra la stazione termale e il paradiso incontaminato.
Roccamandolfi, Molise

Si scrive Roccamandolfi (Isernia), si legge “leggende dal fascino eterno”. Avete mai sentito parlare dei briganti che popolavano le montagne in tempi neanche troppo lontani? Questo borgo situato ai piedi del Massiccio del Matese, tra Molise e Campania, del fenomeno del brigantaggio è stato il cuore.
Infatti tra i suoi monumenti da vedere assolutamente c’è la Statua del Brigante, ma anche il Museo che esplora le radici culturali di questo modo di vivere che si è diffuso in particolar modo in epoca Risorgimentale.
Ma Roccamandolfi non è solo cultura e memoria: è anche aria aperta, con le passeggiate tra cascate e torrenti nella Riserva Naturale del Torrente Callora. Ed è adrenalina, per chi vuole provare l’ebbrezza di attraversare il ponte tibetano sospeso, piccolo gioiello architettonico per chi ama le emozioni outdoor.
Castelmezzano, Basilicata

L’ultimo tra i cinque nuovi borghi premiati dal Touring Club Italiano è Castelmezzano, in Basilicata. Una vera e propria chicca, incastonata nel Parco Naturale Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane che è la culla di questo paese.
Ancora una volta sono stati il fascino medievale delle sue vie e dei suoi monumenti ad aver attratto migliaia di turisti, che da pochi anni hanno anche riscoperto il gusto di una vacanza in Basilicata. Qui, i temerari si possono cimentare col Volo dell’Angelo, che, legati a un cavo e sospesi tra cielo e terra, porta dal borgo di Castelmezzano a quello di Pietrapertosa sopra uno strapiombo.
Un’altra attività molto amata nei dintorni del paese è il Percorso delle 7 Pietre: un cammino letterario di due chilometri in cui i grandi protagonisti sono le storie della tradizione orale.
