Tra cielo e acqua: i 5 santuari a picco sul mare dove la bellezza del panorama toglie il fiato
Dalle spiagge della Liguria alle vette del Gargano, un viaggio tra fede e spiritualità dove i luoghi di culto sono anche cartoline del Bel Paese
Che siano incastonati nella roccia o direttamente a picco sul mare, i luoghi solitari nati per la penitenza, la contemplazione o la preghiera sono ancora oggi pieni di fascino. Chiamasi eremo o chiesa arroccata, l’elenco delle mete ‘mistiche’ in Italia è lungo e comprende alcuni dei santuari più belli d'Italia, luoghi meravigliosi dediti alla spiritualità, diventati nel tempo (anche) attrazioni turistiche vere e proprie. Se poi la fatica per arrivare in cima viene anche ripagata da una splendida vista sul mare allora non ce n’è per nessuno. Anche voi avete voglia di staccare la spina e rifugiarvi nella meditazione? Ecco dove andare.
Chiesa di San Pietro a Portovenere - Liguria

Nella splendida cornice di Portovenere, in provincia della Spezia, si erge sull’estremità della sua punta San Pietro, una costruzione romanico-gotica di stile genovese costruita sui resti del tempio di Venere. È ormai diventato il simbolo della nota località turistica ligure pronta a stupire tutti i visitatori che arrivano qui via mare e che se la ritrovano davanti non appena approdano con lo sguardo sulla costa. Che sia stata costruita su di una montagna o uno scoglio poco importa, la Chiesa di San Pietro è una roccaforte massiccia e rigorosa dal fascinounico.Unedificio religioso spettacolare posto in cima al promontorio roccioso dell’abitato e che può essere raggiunto a piedi regalandosi una passeggiata incantevole con vista sul Golfo dei Poeti. ‘Cristiano tempio’ era l’appellativo dato da Montale a San Pietro in una poesia dedicata a Portovenere.
Abbazia di Santa Maria di Pulsano - Puglia

Luogo storico di monaci ed eremiti, orientali e latini, anche la Puglia ha il suo eremo vista mare. L’Abbazia di Santa Maria di Pulsano venne realizzata sul colle di Pulsano nel VI secolo grazie al monaco-papa San Gregorio Magno e si accompagna, in tutta la zona, di altri eremi circostanti molti dei quali inaccessibili (circa ventiquattro). La costruzione sul Gargano – in una cornice di rocce grigie su strapiombi di oltre duecento metri - si origina dai resti di un tempio pagano e venne affidata ai monaci dell’ordine di Sant’Equizio abate. Dopo la distruzione dei Saraceni fu San Giovanni da Matera a ricostruirla e a fondareinoltrelacongregazione degli ‘Eremiti Pulsanensi’ detti ‘Scalzi’. Oggi si contano solo due monaci e tanti fedeli volontari a cui si aggiungono le centinaia di visitatori che raggiungono l’Abbazia di Santa Maria di Pulsano per godere della vista panoramica unica sul Golfo di Manfredonia e sulle vallate del Gargano.
Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia - Abruzzo

Uno tra gli esempi più belli di architettura benedettina si trova a Fossacesia, in provincia di Chieti, ed è l’Abbazia di San Giovanni in Venere costruita tra il fiume Sangro e il torrente Olivello. Si tratta di un complesso monastico composto da chiesa e monastero e posizionato in cima ad una collina nota appunto come il promontorio di Venere: da lassù la vista è uno spettacolo su tutto il paesaggio che dalla Maiella arriva alla costa adriatica. Il nome dell’eremo deriva dal tempio dedicato alla dea Venere Conciliatrice che qui sorgeva anticamente esuicuiresti è stato costruito - all’inizio del tredicesimo secolo - dai monaci benedettini. Per il territorio abruzzese i Benedettini rappresentarono un esempio di abilità organizzativa e a loro si deve la rivoluzione agraria e una forte crescita demografica. L’Abbazia di Fossacesia ne è una testimonianza emblematica vista la struttura imponente e sobria che subì nel tempo diversi interventi (vedi la facciata in pietra ricostruita in parte con mattoni a causa dei terremoti): splendido il portale della Luna in marmo bianco, la cripta affrescata dell’antico tempio e il chiostro. E a completare la suggestiva cornice in cui si trova l’Abbazia di San Giovanni in Venere c’è anche un viale alberato che porta all’ingresso e un belvedere da sogno con vista sulla splendida costa dei trabocchi.
Chiesa rupestre di San Nicola a Ischia - Campania

Bagni di sole, mare stupendo e cure termali… ma non solo! Ischia cela anche un lato spirituale poco conosciuto ai turisti ma che merita un po’ di tempo in una vacanza sull’isola. Destinazione è la Chiesa rupestre di San Nicola che si trova in cima al Monte Epomeo in un tempietto scavato nella roccia, un posto suggestivo che sembra sospeso tra cielo e terra e mimetizzato con la pietra. Molte le sue vicissitudini, da rifugio durante le invasioni saracene a ritiro per le monache e poi ricovero di eremiti: un luogo di fede scavato nel tufo verde ed esempio importante di architettura rupestre. Un doppio binario simbolico rappresentato dall’uso della pietra, significativoperlacultura contadina, e la posizione in cima alla montagna a testimoniare l’ambizione mistica al raggiungimento delle vette dello spirito. La Chiesa di San Nicola risale al 1459 mentre le celle del convento sono della fine del XVI secolo; di recente il convento è stato trasformato in locanda e ristorante perdendo l’architettura originaria per poi essere chiuso per un lungo periodo. Per arrivare basta partire da Fontana e seguire il sentiero del tufo verde – entrato nel circuito escursionistico del Club Alpino Italiano – camminando poco più di un’ora fino a raggiungere la vetta del Monte Epomeo.
Santuario di Santa Maria dell’Isola a Tropea - Calabria

Davanti a un mare cristallino e una sabbia bianchissima c’è la Madonna dell’Isola a proteggere Tropea, la splendida località balneare sulla costa tirrenica calabrese (nota appunto come la ‘perla del Tirreno’). Se siete alla ricerca di un po’ di silenzio e tranquillità dopo una giornata trascorsa nell’affollatissima spiaggia di Marina dell’Isola, fate una tappa al Santuario che domina il lido su di una roccia massiccia a picco sul mare. Definire il Santuario di Santa Maria dell’Isola a Tropea solo un luogo di fede è riduttivo vista la bellezza e il fascino chesiportadietro questo luogo. Oltre alla basilica voluta dai Benedettini, alle sue spalle si cela un giardino curato nel dettaglio (con varie specie particolari di flora e fauna) e un interno dove dedicarsi alla meditazione spirituale. Ogni traguardo non si raggiunge senza sacrifici e qui è la scalinata che potrebbe scoraggiarvi… non demordete! Una volta arrivati in cima la vista sulla costa è da brividi e, allungando lo sguardo, riuscirete a scorgere anche le isole Eolie. Se capitate a Tropea di Ferragosto non perdetevi la tradizionale processione sull’acqua della Madonna dell’Isola.
