Fossacesia: la guida completa e aggiornata
Guida Fossacesia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Fossacesia si trova sulla suggestiva Costa dei Trabocchi, su un’altura della fascia litoranea alla sinistra della foce del fiume Sangro, a circa 2 chilometri di distanza dalla costa. Sul mare è invece la frazione di Fossacesia Marina, nel bel contesto della baia nota come Golfo di Venere, Bandiera Blu apprezzata in tutto l’entroterra. A caratterizzare questa costa è, com’è noto, la presenza dei trabocchi, le tipiche macchine da pesca su palafitte che conferiscono un fascino particolare a tutta la zona.
La storia di Fossacesia è strettamente legata a quella del suo monumento più insigne, cioè l’Abbazia di San Giovanni in Venere, di origini antichissime. Secondo la tradizione, l’abbazia – ancora oggi perfettamente conservata – sorge infatti dove un tempo si trovava un tempio pagano dedicato alla dea, per la precisione a Venere Conciliatrice. Inoltre, sotto l’abbazia si trova la Fonte di Venere, da cui erano solite attingere l’acqua le donne di Fossacesia che volevano rimanere incinte.
In origine l’abbazia di San Giovanni in Venere era probabilmente soltanto un piccolo cellario per frati benedettini, nei secoli successivi ulteriormente ampliato. La prima espansione risale all’anno Mille, per opera dei conti di Chieti. La nuova abbazia cassinese ebbe in dote anche vasti terreni, e poté così diventare uno dei più importanti poli di aggregazione della zona. Tra i feudi dell’abbazia c’era anche una località chiamata “Fossamcaecam”, che divenne poi Fossacieca nel tredicesimo secolo.
L’abbazia di San Giovanni in Venere continuò ad avere un’amplissima autonomia, che cominciò a diminuire nel Trecento. Nei secoli successivi l’edificio e il suo feudo passarono alla Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, finché nel 1871 l’abbazia non venne confiscata dal Regno d’Italia; proclamata monumento nazionale, l’abbazia andò incontro a un forte degrado, ma dagli anni Cinquanta del ventesimo secolo si sono susseguiti diversi interventi che hanno riportato l’abbazia agli antichi splendori, rendendola nuovamente visitabile.
Fossacesia dovette subire anche un pesante bombardamento durante la seconda guerra mondiale, per poi risorgere letteralmente negli anni Novanta del ventesimo secolo. San Giovanni in Venere è diventata una rinomata meta turistica, così come la frazione di Fossacesia Marina con le sue spiagge. L’economia di Fossacesia oggi si basa fondamentalmente proprio sul turismo, mentre nell’industria vanno ricordati il settore metalmeccanico (in particolare stampi e minuterie metalliche) ed edile; l’agricoltura invece produce uva da vino, olive e cereali.
Ogni anno Fossacesia ospita diverse manifestazioni, come la settimana della cultura a maggio, la fiera dedicata ai prodotti tipici e a chilometro zero dell’agricoltura “Naturalmente di Fossacesia” in estate e “Sapori a Palazzo”, manifestazione gastronomica che si tiene nel Comune nel mese di novembre. Tra le sagre, da ricordare anche la festa della Madonna del Carmine a luglio, la sagra del pesce fritto sempre a luglio, il Palio de “Lu Sticchie” il primo fine settimana di agosto. Ancora ad agosto, c’è la sagra degli arrosticini, immancabile piatto della tradizione abruzzese che anche a Fossacesia.
La cucina tipica di Fossacesia si basa ovviamente in primo luogo sui prodotti di mare, che vengono pescati da tempo immemore nelle acque pescose del Golfo di Venere. Da ricordare in particolare il brodetto di pesce, lo scapece, la frittura di paranza, la minestra di crostacei e patate, ma anche le linguine alla frantoiana (Maccarun’ a la trappittar’) e, tra i dolci, i “celli pieni”, l’ombelico di Venere con scorze d’arancia, mandorle tostate e marmellata di uva Montepulciano.










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