Tutti i papi sono passati da qui: è il santuario in mezzo alle montagne che devi assolutamente visitare anche tu
Il Santuario della Madonna della Mentorella è un luogo sacro dove si sposano storia e bellezza, invitando alla meditazione e al raccoglimento.
Immerso in un silenzio sacro, a ridosso dei comuni di Capranica e Guadagnolo, sorge maestoso il Santuario della Madonna delle Grazie della Mentorella, un luogo intriso di fascino e mistero nel cuore dei Monti Prenestini. Un’oasi di pace a una manciata di chilometri da Roma, arroccata su picchi rocciosi a oltre 1000 metri di altitudine, in un paesaggio lussureggiante, costellato di boschi e vallate rigogliose. Oltre a essere uno dei più antichi e suggestivi d’Italia, vanta un notevole patrimonio storico e artistico che vale la pena ammirare durante una gita fuori porta, alla scoperta dei meravigliosi dintorni della Capitale. Non vi resta che mettervi comodi e seguirci in un viaggio indietro nel tempo, in una delle destinazioni più affascinanti dell’entroterra laziale.
Il Santuario della Madonna della Mentorella: tra storia e leggenda

Secondo la leggenda, il Santuario della Madonna della Mentorella fu edificato intorno al IV secolo per volere di Costantino, poiché fu il luogo della conversione di Sant’Eustachio. Ceduto all’ordine dei Benedettino nel VI secolo, fu annesso come proprietà dell’Abbazia di Subiaco per circa un millennio, fino a essere lentamente dimenticato e lasciato andare in rovina. Fu il gesuita Athanasius Kircher che lo riscoprì due secoli più tardi, adoperandosi per riportarlo agli antichi splendori. Un luogo di culto di indiscutibile bellezza, particolarmente caro al papa San Giovanni Paolo II, che lo scelse come meta del suo primo pellegrinaggio papale. Oggi è gestito dalla Congregazione della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, preziosa custode delle antiche testimonianze di questo gioiello tutto italiano.
Visitare il Santuario della Madonna della Mentorella

[foto @ste77/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Non lasciatevi ingannare dalla facciata sobria ed essenziale. Il Santuario della Mentorella conserva al suo interno opere di grande rilievo. Nella struttura a tre navate, infatti, si possono ammirare le pareti interamente affrescate, raffiguranti scene evangeliche, e due cappelle con pregiati dipinti e un crocifisso ligneo di raffinata fattura. Tra le opere maggiori, vale la pena citare la Madonna con il Bambino, una scultura in legno risalente al XIII secolo, tra le più significative dell’intera regione. Ad accogliere i visitatori, all’esterno del Santuario una splendida statua in bronzo dedicata a papa Wojtyla, mentre adiacente alla struttura, si trova un corridoio che conduce alla grotta diSanBenedettoche,secondo la leggenda, ospitò il giovane santo per circa due anni.
L'accesso alla struttura è libero. L'oraio di apertura è dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 19 nei giorni feriali, mentre la domenica e nei festivi l'orario è dalle 8 alle 19.
Cosa vedere nei dintorni del santuario
Raggiungere il Santuario della Mentorella è un’ottima occasione per visitare gli incantevoli dintorni della zona, tra borghi pittoreschi e paesaggi rupestri. A pochi passi si trova Guadagnolo, una piccola frazione di Capranica Prenestina, mentre per una pausa rigenerante all’insegna della quiete e della meditazione, segnaliamo il Sentiero Wojtyla, che conduce da Pisoniano verso la Mentorella. Per concludere la visita, vale la pena raggiungere la località di Palestrina in cui è situato il Santuario della Fortuna Primigenia, tra i più remoti e scenografici della zona.
