La città romantica che fa battere il cuore: dovresti trascorrere qui il weekend di San Valentino
Un'autentica culla del romanticismo, da vivere a cena o tramite fuga di un weekend. Ecco perché questa città è la destinazione da sogno per gli innamorati.
C’è chi la definisce la definisce la "seconda Venezia" e chi ne sottolinea le molteplici bellezze. Mantova è osannata e acclamata come una delle capitali romantiche per eccellenza. Il gioiello lombardo racchiude, in effetti, enorme magnificenza storica, culturale e paesaggistica, che ha emozionato una sfilza di grandi autori, come Virgilio, Dante, Shakespeare e D’Annunzio. Fascino ed eleganza in un'atmosfera di suggestione e mistero, qui ogni luogo è stato teatro di amori e passioni. Dalla vita di corte dei Gonzaga al dolore di Romeo allontanato dalla sua Giulietta o all’ultimo abbraccio degli amanti di Valdaro, i cui resti sono stati rinvenuti proprio vicino la città.
Sono tante le buone ragioni per visitare Mantova, Patrimonio UNESCO dal 2008 e Capitale della Cultura nel 2016. Ancora di più se lo fate insieme a una persona speciale, approfittando della cornice da fiaba dei tre laghi che si aprono sul fiume Mincio e dei palazzi che si specchiano nell’acqua. Pura magia!
Palazzo Ducale e la Camera degli sposi, come non iniziare da qui il tour romantico di Mantova?

[foto @D-VISIONS/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
La visita a Palazzo Ducale è d’obbligo per chi passa da Mantova, giusto per ammirare in tutta la sua magnificenza uno dei più grandi palazzi in Europa, con i suoi 35 mila metri quadri e oltre 500 stanze. Residenza ufficiale dei signori di Mantova e poi dimora principale dei Gonzaga (signori, marchesi e duchi della città), questo luogo ha aumentato la sfarzosità con l’arrivo di ogni nobile, che ha aggiunto un’ala per sé e per le proprie opere d’arte. Il risultato è una collezione vastissima di dipinti di Morone, Foppa, Bonsignore, Tintoretto, che affrescano i numerosi appartamenti del Palazzo.
Tappa imperdibile, soprattutto per una coppia innamorata, è la Camera degli Sposi (nel Castello di San Giorgio, vicino al Palazzo Ducale), decorata da Andrea Mantegna in nove anni, a partire dal 1465. Sul soffitto sembra proprio di vedere un occhio puntato sul cielo azzurro che sfonda le pareti alle porte della città; da qui si affaccia qualche puttino con le ali e i personaggi della corte dei Gonzaga, a cui è dedicato tutto il ciclo decorativo dell’artista il cui pennello celebra una tecnica pittorica raffinata e illusionistica.
Palazzo Te e il suo parco rifugio per gli innamorati

Se Palazzo Ducale era la residenza ufficiale e di rappresentanza, Palazzo Te era, invece, il luogo prediletto per gli svaghi e i ricevimenti, oltre che per gli incontri amorosi (e clandestini) tra Federico II Gonzaga e la sua amante Isabella Boschetto (la cui figura ritorna in molte stanze a lei dedicate). Progettata in dieci anni, a partire dal 1525, da Giulio Romano, allievo di Raffaello, rientra a mani basse tra le più belle ville d’Italia. Testimonianza di un preciso periodo della storia dell’arte, che ha visto il passaggio dallo splendore rinascimentale alla stravaganza del manierismo.
L’obiettivo del progetto era quello di stupire gli ospiti, dalla sala dei Giganti, in cui l’arte sembra quasi sostituirsi alla realtà, alle travi cadenti del cortile, che rendono l’immagine di una struttura pronta a crollare. Senza dimenticare l’orgogliosa ostentazione delle ambizioni e passioni di Federico, rinvenibile nella sala di Psiche, che testimonia l'amore clandestino consumato nello spazio privatissimo dell’appartamento della Grotta.
Palazzo Te sorge poco fuori il centro storico di Mantova ed è circondato da un meraviglioso parco, all'interno del quale sarà piacevole perdervi insieme alla vostra dolce metà.
Una vista perfetta di Mantova dalla Torre dell’Orologio

Cosa c'è di più romantico di un bacio panoramico sui tetti, sulle torri e sulle cupole delle chiese? Ogni coppia che si rispetti non può esimersi dal visitare la Torre dell’Orologio e godere della vista di Mantova dall’ultimo piano. Costruita nel 1472 su richiesta di Ludovico II Gonzaga, prende il nome dall’antico orologio realizzato da Bartolomeo Manfredi, l’astrologo di corte dei Gonzaga. Oltre alle ore, il quadrante riporta indicazioni sui segni zodiacali e la posizione degli astri più o meno favorevoli nel corso della giornata.
Al suo interno, si trova il Museo del Tempo, dove sono esposti oggetti e ingranaggi legati alla storia dell’orologio. Dall’ultimo piano della Torre, invece, è possibile ammirare una delle viste più belle e romantiche sulla città.
Una sosta nelle piazze di Mantova

Mantova è anche la città delle piazze. In pieno centro storico, c’è Piazza delle Erbe, sulla quale si affacciano molti palazzi antichi (tra tutti la Torre dell’Orologio) e diversi locali, proprio dove un tempo veniva popolata da fiere e commerci. In una zona più appartata, invece, c’è la piccola Piazza di Santa Barbara, che prende il nome dall’omonima Basilica; situata accanto al Palazzo Ducale, vi regalerà un angolo nascosto per un bacio furtivo tra una visita e l’altra.
Sicuramente più frequentata è Piazza Virgiliana, con il parco affacciato sul Mincio, gli alberi, i viali e il monumento dedicato al poeta Virgilio, cittadino illustre di Mantova.
Fuga nel verde mantovano, dal Parco Periurbano ai Giardini Marani
Mantova non è soltanto storia e cultura, è anche verde… e acqua. Non è solo per l’atmosfera romantica che viene definita la ‘seconda Venezia’, ma anche perché è circondata da tre laghi, sulle cui sponde si snoda il Parco Periurbano. Da qui è possibile avere un punto di vista rilassante sulla città e la sua immutata bellezza, ma se passeggiare vi dovesse annoiare, potrete partire per una romantica escursione in barca o fare un giro in bicicletta.
Per la pausa sul verde, la scelta più indicata sono i Giardini Marani, una lunga striscia di prato alberato che si affaccia sul Mincio e sul ponte di San Giorgio, dove è possibile sdraiarsi sull’erba e rilassarsi.
Le Pescherie di Mantova, tappa da non perdere
Nate da un progetto di Giulio Romano nel 1536 e realizzate sul ponte medievale a cavallo del canale del Rio, le Pescherie di Mantova erano un tempo destinate al commercio del pesce, ma oggi sono uno dei luoghi più suggestivi della città. Con il loggiato affacciato sul lento scorrere dell’acqua, i balconi fioriti delle casette e la vista incantevole, da qui sotto è possibile avere un déjà vu di calli veneziane.
Le prelibatezze culinarie di Mantova
Mantova è sinonimo di Gonzaga… e tortelli di zucca. Chi passa da qui non può non provare il piatto tipico della tradizione culinaria locale. Furono introdotti nel Cinquecento da Cristoforo di Messisbugo, lo chef ferrarese alla corte della nobile famiglia; sono gustosi e dal sapore agrodolce dato dalla mostarda e dal ripieno che prevede, oltre alla zucca, anche amaretti e noce moscata.
Non dimenticate il dolce, anzi i due dolci, perché vanno entrambi assaggiati: la torta ‘sbrisolona’, nella doppia versione con mandorle o con scaglie di cioccolato, e la ‘elvezia’, torta formata da tre dischi sovrapposti di pasta alle mandorle farciti con crema al burro e zabaione. Non può mancare, infine, un bel brindisi con un ottimo lambrusco mantovano.
Per una fuga nella Mantova romantica davvero unica e completa, scopri anche Dove mangiare a Dove dormire a Mantova.
