Uno scrigno di tesori nella magnifica Toscana: ecco 3 luoghi meravigliosi da scoprire lungo la Val d'Orcia
Natura, profumi e colori, la Val d’Orcia è una destinazione affascinante nella campagna del sud della Toscana, posizionata vicino al confine con l’Umbria e alle pendici del Monte Amiata
Natura, profumi e colori, la Val d’Orcia è una destinazione affascinante nella campagna del sud della Toscana, posizionata vicino al confine con l’Umbria e alle pendici del Monte Amiata. Qui, ci si può immergere in un percorso ricco di bellezze e scoprire borghi meravigliosi come Pienza e Castiglione d’Orcia, o lasciarsi trasportare dalle particolarità di uniche attrazioni come la Cappella della Madonna di Vitaleta, tra le colline della Val d’Orcia, in un territorio Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Cappella della Madonna di Vitaleta: il tesoro nascosto della Val d’Orcia

In Val d’Orcia, avvolti in un’atmosfera unica, con il silenzio, o meglio, con i tipici rumori della natura tra due filari di cipressi, i campi e i tipici colori di queste zone, si può ammirare la Cappella della Madonna di Vitaleta. Sembra una poesia o l’inizio di un racconto, ma è la realtà, perché in Val d’Orcia, nella località di Vitaleta, più precisamente nel territorio comunale di San Quirico, questa cappella è visitabile ed è diventata uno dei simboli di questo territorio. La Cappella di Vitaleta è dedicata alla Madonna, costruita in un luogo dove è nato un legame profondo con antiche storie e leggende. La protagonista di queste storie è una pastorella che, secondo antichi racconti, ha avuto una visione della Vergine. Durante questa apparizione, la Vergine le ha comunicato che i fedeli avrebbero dovuto trovare a Firenze una statua da collocare nella cappella a lei dedicata. Questa cappella, la futura Cappella della Madonna di Vitaleta, è stata costruita proprio nel luogo dell’apparizione.
Inoltre, per un lungo periodo, all’interno della cappella era esposta la celebre statua della Vergine, opera di Andrea della Robbia. Purtroppo, però, per diversi problemi nel corso degli anni, a partire dal 1779, la statua venne più volte trasferita per poi essere riportata nella cappella. E proprio quando, nel 1861, venne trasferita definitivamente, la Cappella di Vitaleta venne pian piano abbandonata e dimenticata. Per poi rinascere nel 1884 grazie a Giuseppe Partini che la riprogettò totalmente. Attualmente, questa statua si trova nella Chiesa della Madonna di Vitaleta, situata nel centro di San Quirico d’Orcia, un altro affascinante borgo della Val d’Orcia. Il legame con la Madonna però non si è mai perso, e anche in assenza della statua i fedeli sono molto legati a questa cappella e per i turisti di tutto il mondo è diventata una tappa fissa anche solo per una foto. Sicuramente da non perdere, proprio per il suo legame alla Cappella di Vitaleta, anche il vicino borgo di San Quirico e per poi proseguire a Pienza. La cappella, infatti, è raggiungibile percorrendo la SP146 da San Quirico d’Orcia verso Pienza. Lungo il tragitto, praticamente a metà strada, ci sono delle indicazioni ben segnalate che guidano alla scoperta della Cappella di Vitaleta, la quale può essere visitata anche all’interno. Un tour completo del territorio è ideale per ammirare tutte queste bellezze. Inoltre, questi luoghi sono collegati da diversi sentieri e percorrendoli è possibile esplorare i borghi più vicini come San Quirico e Pienza, o anche Bagno Vignoni, che è leggermente più distante.
Castiglione d'Orcia: il borgo al centro della Val d’Orcia
Lasciando da parte le leggende e la bellezza di un angolo solenne della Val d’Orcia, ci spostiamo a Castiglione d’Orcia, un borgo incantevole situato al centro della Val d’Orcia. Questo borgo di pietra, con il suo stile medievale, guidato per anni da potenti famiglie nobiliari ha una storia millenaria. Oggi è uno dei luoghi magici della Val d’Orcia, dove dalla sua posizione si può ammirare un panorama unico e imperdibile, considerato da molti uno dei più belli della Val d’Orcia. Sicuramente, ciò che circonda Castiglione d’Orcia non è l’unica bellezza. Al contrario, il borgo è un susseguirsi di bellezze, e anche solo passeggiare tra i suoi vicoli regala emozioni uniche. Partendo dalla Piazza Il Vecchietta, che con il suo pozzo risalente al 1618, non può che lasciare a bocca aperta e dove si affaccia anche l’antico Palazzo Comunale di Castiglione d’Orcia che custodisce all’interno importanti opere antiche, tra cui l’affresco della Madonna con Bambino e due Santi. La piazza rappresenta il punto di partenza principale del borgo per iniziare l’esplorazione degli altri luoghi di interesse di Castiglione d’Orcia. Tra questi, la Sala d’Arte San Giovanni, che custodisce al suo interno importanti opere d’arte, la Chiesa di Santa Maria Maddalena e la Pieve dei Santi Stefano e Degna. Ma sicuramente, dall’alto della sua posizione, ad attirare l’attenzione e la curiosità è la Rocca Aldobrandesca. A oggi sono visibili dei resti che lasciano immaginare l’antica maestosa struttura, edificata nel decimo secolo per volere della famiglia feudale degli Aldobrandeschi di Santa Fiora.
Pienza: la città ideale del Rinascimento

La Val d’Orcia è uno scrigno di tesori e a 19 km da Castiglione d’Orcia, sulla strada che porta alla Cappella della Madonna di Vitaleta, si trova Pienza, una delle località più amate e conosciute della Val d’Orcia. Ma non solo, Pienza è riconosciuta anche come “città ideale” del Rinascimento, grazie all’architetto Bernardo che seguì la visione di Enea Silvio Piccolomini, poi divenuto Papa Pio II. Quest’ultimo distrusse e ricostruì questo borgo in un progetto che prese vita in soli tre anni di lavoro, creando quello che oggi si può ammirare: un complesso armonioso ed elegante, con la sua Piazza Pio II, la Cattedrale, Palazzo Piccolomini e il Comune. Che sono poi oggi le attrazioni principali di Pienza. Piazza Pio II è l’emblema del progetto, una bellezza unica che mostra con eleganza il passare degli anni ma in una bellezza immutata. Qui è presente il pozzo e il meraviglioso Duomo, anche conosciuto come la Cattedrale dell’Assunta, con il suo campanile che punta verso il cielo. Proseguendo poco più a destra del Duomo, si può ammirare il Palazzo Piccolomini. Visitando il suo interno, con un biglietto, è possibile ammirare gli interni, il giardino e godere di una vista unica sulla Val d’Orcia. Senza dubbio, dopo aver esplorato gli edifici rinascimentali di Pienza, in quella che è anche la città del Pecorino di Pienza, è assolutamente consigliabile fare una pausa e deliziare il palato con i gustosi Pici Cacio e Pepe. Solo in questo modo, si può apprezzare Pienza in tutte le sue sfaccettature.
