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Phnom Penh: la guida completa e aggiornata  

Guida Phnom Penh, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare

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Phnom Penh
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Phnom Penh è la capitale della Cambogia; la città sorge lungo le rive del Mekong ed è la più grande città della Cambogia sia per estensione che per popolazione, nel sito dove vi confluisce il Tonle Sap e dove si dirama il fiume Tonle Bassac.

Phnom Penh è conosciuta nel mondo come la Perla dell'Asia, per i suoi numerosi monumenti e per la cultura millenaria della città. Infatti l'economia di Phnom Penh risente positivamente dei flussi turistici, nonostante la città e la Cambogia tutta siano una paese povero e con un'economia legata all'agricoltura.

Le origini della città sono antichissime, anche se è solo con la sua elezione a capitale della Cambogia, nel XV secolo, che ebbe uno sviluppo demografico e urbanistico. Nel corso dei secoli la città divenne il centro di potere della Francia, che aveva conquistato la Cambogia, e nel 1975 subì feroci devastamenti da parte dei Khmer Rossi, un gruppo politico capitanato dal crudele Pol Pot, il quale fece radere al suolo numerosi tempi pagani e molte abitazioni civili.

Oggi Phnom Penh è una moderna capitale che fa da traino per l'economia nazionale e nel tessuto urbano sono presenti musei, centri commerciali, alberghi. Nonostante la Cambogia sia indipendente, ancora oggi nelle grandi città si parla anche francese oltre al nativo cambogiano. La città è davvero molto interessante e negli ultimi anni ha conosciuto una notevole espansione territoriale. Negli ultimi anni la criminalità è diminuita e il tasso di turismo è aumentato. Numerosi sono i posti che vale la pena visitare in città oltre ai classici luoghi di interesse comune.

Sicuramente vale la pena visitare il Palazzo reale all'interno del quale si trova la grande Pagoda d'Argento, così chiamata così poiché il pavimento è composto interamente da mattonelle realizzate in argento puro. Merita una visita anche il Toul Sleng Museum: l'ex S-21. Si tratta della più famosa prigione del periodo degli Khmer Rossi, passata alla storia per le torture praticate dall’esercito del dittatore Pol Pot. Su questa scia sono diventati un centro di interesse anche i campi di sterminio che si trovano a 7km dal centro della città utilizzati durante il periodo degli Khmer Rossi. Qui furono sterminate più di 17000 pedone in un anno e mezzo.

Se si visita Phnom Penh, non si può non concedersi di assaggiare la cucina cambogiana che non deluderà assolutamente. Molto spesso sottovalutata sa però conquistare con le numerose erbe, le verdure, le salse, senza contare le foglie di vari alberi ed fiori commestibili.

Ingrediente principale della cucina cambogiana è il riso, di cui esistono nel paese centinaia di tipologie diverse. Uno dei più utilizzati è il pregiato riso gelsomino fino al riso nero. Altro componente tipico è il prahok, una salsa di pesce fermentata, pungente e dal sapore inconfondibile usata in molti piatti. Atre spezie utilizzate sono il pregiato pepe di Kampot ed il cardamomo, che la collega all’antica cucina indiana. I cambogiani sono abilissimi nel trattare le spezie sapendo mescolarle e fondendole insieme fino ad ottenere una pasta, nota come kroeung, formata da più di 20 spezie diverse. Un assaggio va dato anche frutta: il durian, il mangosteen e la sapodilla. In Cambogia i carretti vendono frutta, frullati e succhi un po’ ovunque. Molto buoni sono anche i piatti a base di pesce.

I piatti tipici cambogiani sono l’amok, sicuramente il piatto più famoso (si tratta di un filetto di pesce fresco ricoperto di kroeung ed arrostito con noccioline, latte di cocco ed uova), il lok lak, cioè cubetti di carne di manzo saltati in padella e serviti con cipolle rosse su un letto di lattuga, pomodori e cetrioli, accompagnati da una salsa di succo di lime, sale marino e l’immancabile pepe di Kampot; il num ban chok, molto amato in Cambogia, viene preparato per la colazione. Il piatto è composto da spaghetti di riso accompagnati da un curry verde a base di pesce, cucinato con citronella, radice di curcuma e limone di kaffir. Esiste anche una versione con il curry rosso, riservata alle feste di nozze ed altre importanti occasioni. Il kuy teav, un piatto molto popolare si tratta di una zuppa di spaghetti di riso con brodo di maiale. Questo piatto è sempre servito con foglie di lattuga, germogli di soia, scalogno e coriandolo. La sua origine risale ai cambogiani di origine cinese e può essere servito in due modi: con tutti gli ingredienti nella zuppa oppure separati, in modo che chi mangia può controllarne al meglio i sapori. La versione di Phnom Penh contiene ingredienti come interiora di maiale, pesce e molto altro.

La ricorrenza che ancora oggi assume un’importanza particolare è quella che segna l’inizio della coltivazione del riso, vale a dire la cerimonia dell’aratura reale nota come Chat Preah Nengkal, Preah Reach Pithi Chrot o in diversi altri modi. Durante questa giornata, il re può anche conferire particolari onorificenze a persone di alto rango, ma l’aspetto più interessante della cerimonia resta comunque quello maggiormente legato al suo significato per il mondo contadino.

L’aratura si svolge solitamente durante il mese di maggio e, rappresenta l’inizio della semina, con il re che diventa il primo seminatore del paese simboleggiando l’avvicinamento della famiglia reale al popolo contadino. Il luogo dove si svolge la cerimonia è lo spiazzo di fronte al Museo Nazionale di Cambogia, che è anche molto vicino al Palazzo Reale di Phnom Penh. Durante quest’occasione il re guida un aratro al quale sono attaccati due buoi dando inizio alla semina, l’alimento più importante di tutta la Cambogia. Cerimonie simili vengono organizzate in primavera anche nei vicini paesi, cioè Thailandia e Birmania.


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Recensioni Phnom Penh

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Livello 100    
Voto complessivo 8
Guida generale : La capitale della Cambogia è conosciuta come la “Perla dell’Asia” ed è considerata una delle più belle città di tutto il Sud-Est Asiatico. Ci sono davvero molte attrazioni da vedere, principalmente il palazzo reale e la Pagoda d’Argento, oltre al ... Leggi tutto Museo Nazionale. Non mancano neanche le tradizionali feste folcloristiche di varie culture, come Chaul Chnam Thmey a metà aprile, il festival dell’acqua (Bon Om Thook) a novembre, Pchum Ben a ottobre e Veshaka a maggio.
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gattochicco
Voto complessivo 5
Guida generale : Bella città, con monumenti adeguati. Da passeggiare sul lungofiume, da vedere il Wat Phnom e il complesso del Palazzo Reale.
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