Xi'an: la guida completa e aggiornata
Guida Xi'an, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
La città cinese di Xi’an si trova proprio nel mezzo di una ampia pianura alluvionale formata dall’attività di otto fiumi che scorrono nel territorio, che sfiora a sud le pendici dei monti Qinling, a nord le rive del fiume Wei. E a est della città si trova una delle montagne sacre per i taoisti, il Monte Hua.
La sua altitudine media è sui 400 metri, con l’eccezione del Monte Taibai, con oltre 3.700 metri. È una delle città più popolose della Cina, con oltre 7 milioni di abitanti, e la sua aria effervescente, ricco di attività e attrattive, si percepisce da subito.
Quando visitarla? Tra primavera e autunno è molto trafficata, ma si può tranquillamente venire tutto l’anno visto che la temperatura media si aggira sui 14 C°, mantenendosi non troppo bassa anche nei mesi di gennaio e frabbaio, al più può arrivare a -1 C°, sui 27 C° in agosto.
Una città dalle atmosfere antiche e moderne allo stesso, caotica ma piena di tanti centri di interesse, sia all’interno delle sue possenti mura di cinta, con le Torri della campana e del tamburo, i cui rintocchi bene augurali si sentono alla mattina e all’ora del tramonto, le Pagode della Grande e della piccola Oca Selvatica, sia nei suoi dintorni tra monumenti storici e paesaggi da 110 e lode.
Xi’an è una delle città più antiche del mondo. Qui si sono sviluppate ben 13 delle dinastie che hanno governato il paese asiatico, come la Qin, la Han, la Tang. Anzi, la Cina nacque proprio con Xi’an quando il primo imperatore Qin (dal quale la Cina prende il suo nome) finì di conquistare e unire gli stati contendenti nel 221 a.C., lasciando come testimonianza delle sue gesta anche lo straordinario Esercito dei guerrieri di terracotta, solo uno dei numerosi siti che ne documentano la lunga storia.
Nel mese di novembre, un grande appuntamento richiama migliaia di appassionati qui a Xi’an, da ogni luogo del mondo per una importante maratona internazionale. Sempre a livello mondiale, l’incontro di calligrafia di Chang’an: del resto, la città è considerata la "terra della calligrafia" visto che ha dato i natali a tanti artisti di questa particolare arte espressiva. In genere si svolge nell’ultima settimana di marzo e permette ai cultori del genere di acquistare strumenti originali per effettuarla, dai pennelli alla carta di riso, dagli inchiostri ai calamai. A metà settembre, nel distretto di Lintong, per una settimana si festeggia il Festival della melagrana dell’Esercito dei guerrieri e cavalli di terracotta di Xi'an. Tra gli eventi, oltre la visita all’esercito, una sosta alle sorgenti termali di Huaqing e la visita ai campi di melograno che proprio in questo periodo rosseggiano nella loro maturità, campi da dove si possono addirittura scegliere i frutti da comprare. Sempre legato a questa ricorrenza, sul monte Lisham si usa accendere un fuoco in una antica torre di vedetta, ancora un altro modo per garantire la buona fortuna a tutti i partecipanti.
Da ricordare lo Shehuo, durante il capodanno cinese, la festa di primavera o il festival dei templi, musica e varie rappresentazioni come il gioco delle lanterne del drago, le passeggiate sui trampoli, la danza del leone.
Ampia la scelta di piatti tradizionali che vengono da lontano e che si fanno apprezzare per la gustosità degli ingredienti. Da qualche anno ha molto successo il cosiddetto "banchetto di ravioli". Questa pasta ripiena è antica ma l’idea di proporre una serie di portate infinite è stata inventata dai ristoranti Jefanglu e Defachang. I sapori dei ravioli sono diversissimi, dal banchetto della corte imperiale a quello del drago o della fenice, da quello della peonia a quello dei cento fiori. La cottura pure varia: i ravioli possono essere bolliti, fritti, arrosto, con ingredienti dal dolce all’agrodolce, dal salato al piccante… con le verdure, il pesce o la carne. Nello zona dello Shaanxi, a proposito di tradizione, si mangiano ancora i ravioli a vapore con Furong di Winan, carne delicata in un involucro di velo di pasta a forma di fiore di loro. Molto apprezzata la zuppa di carne di montone con pezzetti di pagnotte di grano e toufu, prodotto della fermentazione della soia essiccata assieme a funghi, con aggiunta di aglio, aceto, coriandolo, salsa piccante. Da assaggiare lo zhutouchun, una zuppa di carne di quaglia, funghi, bambù, con albume, latte, vino, zenzero, pepe. Il pollo zucca è croccante e dorato che si presenta proprio a forma di zucca: cotto a vapore e poi fritto. Un piatto particolare è quello formato da listarelle di calamaro di Sanyuan cotte lentamente in una zuppa con zampe di gallina e maiale, il tutto risulta tenerissimo e si scioglie in bocca. E come spuntini, da provare pagnottelle con carne di maiale affumicata, che si può trovare davvero ovunque.
Molto seguita e apprezzata da chi viene in visita e non, l’opera Qinqiang. Si tratta di un’antica forma di teatro che nasce dalle melodie tipiche delle province dello Shaanxi e del Gansu, suonate con tamburi e cimbali e soprattutto con il bangzi, strumento tradizionale a percussione, per cui è talvolta chiamata Bangziqiang. Melodica e allegra, questa musica, nata alla fine del 1500, da 500 anni non vuole invecchiare: è caratterizzata da più di 200 composizioni divise in tantissimi stili. Ed è il primo biglietto da visita di questa città dato che la si ascolta e la si "vede" non solo nei teatri ma anche in strada.
Uno dei luoghi decisamente più particolari di Xi’an è la Foresta di Stele, un vero e proprio tuffo nel passato: si tratta di un’area risalente alla dinastia Song, esattamente nel secondo anno dell’imperatore Zhezong, cioè il 1087, ed è costituita da 3mila stele di pietra con iscrizioni calligrafiche. Si trovano all’interno di una superficie museale di quasi 32mila metri quadrati, in cui ci sono inoltre il Tempio di Confucio e la Sala d’arte di incisioni, con migliaia di pezzi realizzati con diversi stili e tecniche. Tra i tanti, ecco il libro più pesante del mondo, il Sutra Kaicheng di pietra, 650 mila caratteri cinesi e 114 stele.




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