Lago D'Orta: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Lago D'Orta: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Il Lago d’Orta, o Cusio, si trova fra la Valsesia ed il Lago Maggiore, appena più a sud dell’inizio della Val d’Ossola. Ha un perimetro di circa 33 chilometri ed un bacino di 116 km². Secondo i ritrovamenti della zona, le sue sponde furono abitate già nella Preistoria, colonizzate dai romani ed evangelizzate dai Santi Giulio e Giuliano nel 390 d.C. Dopo aver fatto parte del ducato longobardo, dalla fine del X secolo appartenne ai vescovi di Novara. Il feudo della comunità di Riviera d’Orta, che comprendeva i borghi affacciati sul lago, si governò con propri statuti dal 1345 al 1753, quando fu annesso al regno sabaudo. Il lago è circondato da ville, giardini e santuari immersi in un paesaggio dove si trovano delle vere opere d’arte, compresa la bellissima isola di San Giulio. Il Lago d’Orta rappresenta una destinazione perfetta per trascorrere un week end di relax, senza trascurare il lato enogastronomico.
Cosa vedere al Lago d'Orta? Ecco le 10 cose da vedere e fare!

Tour di Orta San Giulio
È un incantevole borgo in una posizione molto suggestiva, sulla sponda orientale del lago d’Orta, proprio di fronte all’isola di San Giulio. Orta San Giulio è attraversato da strade strette e tortuose su cui si affacciano palazzi barocchi con cortili e graziosi balconi in ferro battuto. Uno dei più amati luoghi di villeggiatura in Piemonte, organizza tra aprile e maggio una magnifica esposizione di fiori e nel mese di giugno il festival cusiano di musica antica. Nella piazza centrale Mario Motta, si trova il palazzo della Comunità, del 1582. Alla sua destra, su via C.C. Albertoletti si trovano alcuni interessanti edifici, eretti fra il XV ed il XVI secolo, fra cui casa Giani, casa Margaroni, palazzo Gemelli. Alla fine della salita si trova la chiesa di S. Maria Assunta, una ricostruzione del XVIII secolo di una precedente architettura religiosa del Quattrocento, della quale rimane il portale in marmo. Al suo interno si trovano importanti dipinti.
Isola di San Giulio
L’isola di San Giulio è un vero gioiello sia artistico che ambientale, che si raggiunge da Orta San Giulio via lago, in pochissimo tempo. La sua posizione strategica la rese fondamentale da un punto di vista strategico durante il Medioevo. Quest’isola ospita uno dei monumenti romanici piemontesi più importanti: la basilica di San Giulio. Secondo la tradizione essa fu fondata proprio dal Santo alla fine del IV secolo, che vi giunse navigando sul suo mantello e liberò l’isola dai draghi, costruendo una piccola chiesa che in origine era dedicata agli Apostoli. La basilica subì varie modifiche: fu ingrandita tra il V ed l’VIII secolo, ricostruita nel IX secolo e restaurata nell’XI secolo. L’imponente campanile, aperto da una trifora, è dell’XI secolo. L’interno ha tre navate divise da pilastri ed ospita molte opere d’arte ed affreschi di pregio. Il tour continua sulla piccola strada, la Via del Silenzio, che percorre tutta l’isola. Si giunge, così, agli altri edifici: il Palazzo dei Vescovi e l’Abbazia Benedettina Mater Ecclesiae, un convento di clausura e vari palazzi che un tempo erano residenza dei canonici.
Sacro Monte di Orta
Si trova in una posizione panoramica e domina dall’alto il borgo di Orta ed il lago. Il Sacro Monte di Orta è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. È un complesso devozionale che comprende 20 cappelle affrescate ed abbellite da gruppi di statue e grandezza naturale in terracotta che raccontano la vita di San Francesco; ogni cappella è un episodio della vita del Santo. Tutta l’opera fu realizzata da Cleto da Castelletto Ticino che non solo studiò il percorso fra le cappelle ma anche l’ambientazione e la vegetazione circostante. Per indicare il percorso sono state disegnate anche delle indicazioni sulle cappelle per indicare ai fedeli il cammino. La costruzione ebbe inizio alla fine del Cinquecento e durò per circa un secolo. Nel 1980 la Regione Piemonte ha istituito la Riserva Naturale del Sacro Monte d’Orta. Le cappelle sono aperte dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 18.00, sabato e domenica dalle ore 9.30 alle ore 18.30.
Santuario della Madonna del Sasso
Partendo dal borgo di Orta San Giulio si possono organizzare interessanti escursioni nei dintorni. Il Santuario della Madonna del Sasso si trova sulla parte opposta del lago e sorge in una suggestiva posizione, a 638 m di altezza sul ciglio di uno sperone roccioso, proprio a strapiombo sull’acqua. Fu costruito nel Settecento in stile barocco; l’interno, a croce greca, custodisce un ciclo di affreschi e delle tele di Lorenzo Peracino, una bellissima pietà di Fermo Stella ed un crocifisso ligneo del Seicento. Per raggiungere il Santuario è possibile usufruire di un trenino panoramico che parte da Pella, sia dal centro che dal pontile, ed arriva fin sul monte in circa 30 minuti. Il prezzo del biglietto è di 12 euro e le partenze sono alle 10.30, alle 14,30 ed alle 16; i giorni festivi è previsto un ulteriore viaggio alle ore 12.
Villa Nigra
Nel piccolo borgo di Miasino, ubicato in una splendida posizione panoramica, si può ammirare Villa Nigra, un’antica residenza aristocratica di campagna risalente al Cinquecento. Originariamente di proprietà della famiglia Martelli, l’edificio si compone di tre corpi principali: uno si affaccia sulla piazza principale del paese ed è quello originario, il corpo di fabbrica fu realizzato nel Seicento mentre l’arancera, la torretta e l’ala sud furono costruiti nel Settecento. Successivamente l’architetto Nigra si occupò del restauro completo della villa e ne divenne il proprietario dando il suo nome. Nel 2004 la struttura è passata di proprietà del Comune di Miasino che ha ristrutturato l’ala sud che ospita un ristorante. L’intero edificio, poi, viene utilizzato periodicamente per mostre ed eventi, soprattutto in estate. A Miasino, inoltre, vale la pena visitare la chiesa di San Rocco e l’oratorio di Santa Maria.
Santuario della Madonna della Bocciola
Si trova nel comune di Ameno e la sua costruzione è legata ad un miracolo avvenuto sul territorio verso la metà del Cinquecento e secondo il quale la Madonna comparve ad una ragazza che custodiva le pecore. La giovane, muta dalla nascita, abitava nella frazione di Vacciano, dove ancora oggi si trova la casa, all’improvviso fra i rami di un pruno selvatico, che in dialetto è chiamato bocciolo, vide una luce ed apparve la Madonna con il Bambino. Durante l’apparizione le disse di pregare molto e che l’avrebbe preso chiamata a sé in Paradiso ma prima avrebbe dovuto portare un messaggio agli abitanti: essi avrebbero dovuto santificare non solo la domenica, ma anche il sabato ed in cambio avrebbero ottenuto una grande protezione. Da allora presso il Santuario si sono registrate molte guarigioni e miracoli, come promesso dalla Madonna. Ogni 28 marzo, ricorrenza dell’apparizione, si svolge una festa solenne. Il Santuario sorge a circa 500 m, in una posizione panoramica dalla quale si possono ammirare il lago d’Orta, altri santuari della zona e le cime del Monte Rosa. Si possono effettuare visite tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18.
Museo Civico Archeologico Antiquarium
Raccoglie reperti archeologici ritrovati sul territorio e nacque per volontà di un gruppo di appassionati nel 1969 che, successivamente, si riunirono sotto il Comitato Archeologico di Mergozzo. In origine i materiali furono esposti in locali concessi dalla parrocchia poi, furono trasferiti in una sede più idonea. Il museo è diviso in due parti: la prima è dedicata alla storia della lavorazione della pietra. Vi sono strumenti ed attrezzi ritrovati nella zona, che fin dai tempi antichi era famosa per l’estrazione di marmo e granito. Sono esposti anche manufatti in pietra appartenenti ad epoca preromana, romana e medievale. La seconda sezione è dedicata a reperti preistorici e dell’età del bronzo oltre ai corredi funebri della Necropoli di Carcegna, del I secolo a.C.; ci sono, poi, altri oggetti di epoca romana ritrovati durante gli scavi a Mergozzo. Il museo si trova in via Roma a Mergozzo ed il biglietto di ingresso costa 1 euro.
Degustazione vini "Colline di Novara"
Non si può organizzare un soggiorno sul lago d’Orta senza mettere in programma una giornata dedicata alle degustazioni dei vini tipici delle colline novaresi. Il territorio, infatti, è noto per la produzione di ottimi DOC e DOCG, basti pensare che anche Plinio il Vecchio ne aveva già decantato le qualità. Sono tutti vini corposi, con gradazioni che non scendono sotto i 12°. Fra tutti ve ne sono quattro particolarmente importanti: il Sizzano, il Ghemme, il Boca ed il Fara, ognuno dei quali vinificato nell’omonimo comune. Le varie cantine sparse sul territorio novarese offrono l’opportunità di assaggiare questi pregiati vini, accompagnati da prodotti locali. Il modo migliore per entrare in contatto con le tradizioni del posto, attraverso percorsi gourmet.
Alpyland
Alpyland è un parco divertimenti dedicato alla discesa in bob su rotaia, adatto a tutte le età. Si trova in cima al monte Mottarone ed offre l’opportunità di godere di un meraviglioso panorama sulle Alpi, sui laghi e su tutto il territorio circostante. L’attrazione consiste in una specie di montagna russa solo in discesa, che si sviluppa su un dislivello di 100 m ed è lunga 1200 m. La particolarità è rappresentata dal fatto che ognuno può decidere la velocità a cui andare. Ogni bob è dotato di un sistema frenante azionabile dal passeggero. Un divertimento unico nel suo genere, in un meraviglioso contesto naturale, utilizzabile in ogni stagione. Alpyland è aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17, il sabato e la domenica fino alle ore 18. La corsa singola per i bambini costa 4 euro, per gli adulti 5 euro.
Curiosità: museo degli ombrelli e museo dei rubinetti
Se si è a caccia di mostre curiose, ma molto interessanti, non bisogna lasciarsi sfuggire questi due musei. A Gignese si trova il Museo dell’Ombrello e del Parasole, tutto dedicato ad un accessorio comune del quale, tutto sommato non potremmo fare a meno. La mostra è davvero molto ricca ed interessante e ripercorre la storia dell’ombrello e della moda dall’Ottocento fino ai giorni nostri. Si possono ammirare oggetti di vari tessuti, fogge e dimensioni nonché tutte le fasi della lavorazione degli antichi artigiani specializzati. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18.
A San Maurizio d’Opaglio, invece, si trova un’esposizione unica al mondo dedicata al Rubinetto ed alla sua Tecnologia. Anche in questo caso si tratta di oggetti di uso comune che abbiamo imparato ad usare dimenticando la loro importanza nella vita quotidiana. L’esposizione affronta il rapporto tra uomo ed acqua, spiega il funzionamento del rubinetto e mostra numerosi esemplari a partire da quelli antichi fino ad arrivare i più moderni. Il Museo è aperto da venerdì a domenica dalle ore 15 alle ore 18.

Cosa vedere secondo voi










