Orta San Giulio, gioiello del lago d'Orta
Il borgo, il lago, l'isola: una magia chiamata Orta San Giulio, tra panorami suggestivi, attività e tante perle ricche di storia tutte da scoprire
Una meta iconica, panoramica, mozzafiato. Come si suol dire, da cartolina. Ecco, Orta San Giulio a prima vista è così. Non a caso uno dei Borghi più belli d'Italia.
Il lago d'Orta è la cornice, il borgo storico un centro delizioso da visitare e l'Isola di San Giulio la chicca che rende unico l'insieme.
Un luogo incantato ad appena un'ora da Milano. Da scoprire assolutamente - compresi i dintorni - soprattutto se siete alla ricerca di un weekend romantico.
Andateci se vi piace: chiese ed eremi, escursioni in montagna, stazioni sciistiche.
Per quanto tempo: un weekend.
Il periodo migliore: estate e inverno.
Da sapere
- Cosa sapere su Orta San Giulio: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Orta San Giulio: geografia, territorio e un po' storia
- Dove si trova il Borgo Ventoso?
- Come si vive a Orta San Giulio: clima, qualità della vita e quando andare
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Cosa sapere
Orta San Giulio è un comune italiano che si trova in provincia di Novara, appartenente al circuito dei Borghi più belli d’Italia in quanto si presenta pronto ad accogliere turisti in ambito di ospitalità e qualità. Non a caso è inserito nella Bandiera arancione del Touring Club.

L’isola inoltre appartiene alla Comunità Collinare Unione dei Comuni del Cusio e aderisce all’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mattarone. Appartiene al comune l’unica isola del Lago d’Orta, Isola di San Giulio, che dista pochi metri dalla riva - circa 400.
Orta San Giulio rappresenta il vero cuore del bacino lacuale, l’elemento che più di altri lo caratterizza, situato a due passi dal promontorio sul quale sorge il borgo più bello, Orta appunto. Meno caotico rispetto al lago Maggiore, il lago d’Orta è meta di un turismo più discreto che da queste parti è alla ricerca del lusso e di un’eleganza sfrenata e le atmosfere magiche di una moltitudine di luoghi ricchi di fascino e suggestione.
Sono molti i personaggi del passato, storici che hanno avuto modo di conoscere questa meravigliosa isola; alcuni di loro vi nacquero, come il pianista Arturo Benedetti Michelangeli, il poeta Gianni Rodari, il poeta Ernesto Ragazzoni, Mario Soldati, artista, scrittore e regista, e la romanziera Laura Pariani. L’isola di San Giulio è stata inoltre il set di alcune serie e pellicole cinematografiche, come lo sceneggiato televisivo del 1978 "Il balordo" e il film "Il piatto piange" del 1974.
Orta San Giulio rappresenta la meta perfetta per una vacanza all’insegna del benessere, del relax e dell’aria pulita; oltre al meraviglioso borgo con il suo particolare e caratteristico centro storico, si può visitare anche la Riserva Naturale del Sacro Monte di Orta, che domina l’intero borgo dall’alto. Si posiziona esattamente nell’area collinare che sovrasta il borgo e che si divide tra zona boschiva e quella sacra. Interessante e curioso è il percorso "venti cappelle" dedicate a episodi della vita di San Francesco d’Assisi, con affreschi, dipinti e sculture.
Dove si trova
L’isola sorge a circa 400 metri dalla riva, a metà della sponda orientale del Lago d’Orta, all’estremità di un promontorio collinare a circa 45 Km da Novara.

Un’antica storia narra la leggenda che questa isola era bella quanto estremamente dannata; un tempo era solamente un isola dominata da serpenti e mostri, uno scoglio completamente disabitato che cambiò la sua sorte con l’arrivo di San Giulio nel 390, il santo proveniente dalla Grecia, il quale edifica proprio qui la sua centesima chiesa.
In passato l’isola ebbe anche un sistema di fortificazioni distrutte poi nel 1311, e mai più ricostruite, in quanto la sua posizione appartata garantiva sicurezza e tranquillità, tanto che venne saccheggiata una sola volta nella sua storia dagli Sforza.
Il Borgo ventoso, ovvero l'Isola di San Giulio
L'isola è stata scelta come ambientazione per il film "La corrispondenza" di Tornatore, il “Borgo Ventoso” si trova al centro del lago d'Orta ed è raggiungibile con i battelli. L’isola è caratterizzata da vicoletti, scalette e villette, che la rendono suggestiva, perfetta per una passeggiata con il proprio partner.
Come si vive
Meta ambita per gli amanti della storia e dell’arte ma anche del benessere e del relax, a Orta San Giulio si possono fare delle bellissime escursioni e percorrere itinerari a contatto con la natura e all’insegna del movimento. Tra le più note e suggestive, la passeggiata sull’unico sentiero dell’Isola, abitata dalle monache benedettine di clausura nel Monastero Mater Ecclesiae dominato da un’atmosfera silenziosa, rarefatta, in pace, lontana dai rumori quotidiani.
Il borgo storico di Orta, in cima ad un promontorio, offre la possibilità di poter godere di meravigliosi panorami e vedute mozzafiato con strette viuzze molto particolari e caratteristiche. Immancabile una gita sulle meravigliose e limpide acque del lago prestando maggiore attenzione sulla sponda occidentale più selvaggia.
Molto interessante è una visita, o meglio, una passeggiata nella frazione di Legro soprannominato con il nome del "paese dipinto" dal 1998, rifacendosi al modello di Arcumeggia in provincia di Varese; il centro storico è stato decorato con affreschi e dipinti meravigliosi sui muri delle case e gli altri muri da artisti provenienti da tutta Italia e Europa, un vero e proprio prestigio. La rappresentazioni sui muri spesso richiamano i soggetti delle varie scenografie, film o set girati proprio sul lago di Orta, oppure sono anche dipinti che richiamano le storie che Gianni Rodari scriveva nei suoi racconti per bambini.

Il borgo di Orta San Giulio comprende anche altri rioni; come la zona Villa, verso nord, in direzione di Pettenasco, con palazzi decorati in ferro battuto, oppure Maccarolo che segue invece le sponde del lago verso sud dove, accanto a edifici più modesti e antiche abitazioni, sorgono palazzi signorili con giardini meravigliosi che si affacciano sul lago, come Villa Motta, che gode di un punto panoramico eccezionale e mozzafiato.
Per gli amanti del buon cibo e della cucina, non si possono perdere gli squisiti taglieri di salumi locali, tra cui la tipici mortadella ortese di fegato e il gustoso prosciutto affumicato della vicina Val Vigezzo; ovviamente anche gli straordinari formaggi con l’immancabile toma del Mottarone, uno tra i migliori d’alpeggio della regione, e il Bettelmatt delle Valli, Formazza e Antigorio, che consentono di calarsi nel meglio delle specialità e delle delizie del nord del Piemonte. Da non perdere inoltre la possibilità di assaggiare o di acquistare anche altri tipi di ghiottonerie tipiche dell’area e della zona, come ad esempio riso, polente, liquori, dolci e conserve particolari e ricche.












Voto complessivo 8