San Salvador: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
San Salvador: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
San Salvator, città d’arte e di storia, di tradizioni e modernità, non ancora colpita dal turismo di massa è una città elegantericca di bellezze naturalistiche.
Il simbolo di San Salvador è il particolare Monumento al Divin Salvatore del Mondo. Fu innalzato nel 1942, in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale, celebrato nella città per commemorare il primo centenario della creazione della Diocesi. Nell’opera l'immagine di Cristo benedicente è collocata sopra una enorme sfera del mondo, posta su un pilastro formato da quattro grandi croci di marmo.
Girando per San Salvador, da vedere il Palacio Nacional, il Palazzo Nazionale, uno degli edifici più maestosi di tutto il paese voluto, alla fine del 1800, dal presidente Gerardo Barrios, quello di oggi è una ricostruzione dell’inizio del ‘900, resa indispensabile per via di un incendio: mostra un mix di stili architettonici, complessivamente ricchi di decori con i soffitti di legno intagliato e raffinati stucchi.
Un aspetto rinascimentale estremamente elegante disegna il Teatro Nacional che è tra l’altro il più antico di tutto il Sudamerica, costruito nel 1917.
La Catedral Metropolitana è stata ricostruita nel 1999 poiché distrutta più volte dal terremoto, in stile coloniale spagnolo, è sormontata da due torri gemelle e occupa il sito dove un tempo si trovava il settecentesco Convento di San Domenico.
Ricca di opere d’arte, tra cui gli affreschi dell’enorme cupola sopra l’altare per una superficie di duemila metri quadrati, nella criptasi trova la tomba dell'arcivescovo Oscar Romero, visitata più volte da Papa Giovanni Paolo II, nel 1983 e nel 1996.
Per lo shopping, da gironzolare soprattutto nella zona di Plaza Barrios, tra il Palacio Nacional e la Catedral Metropolitana. Da comprare sicuramente oggetti di artigianato, come cesti di vimini, tessuti ricamati e colorati, tra cui scialli meravigliosi, ceramiche, recipienti allegrissimi formati da zucche decorate. E perché no anche le collane colorate degli abiti tipici e il caratteristico cappello maschile, a bassa cupola, fatto di paglia o di foglie di palma. Ci sono anche grandi centri commerciali come La Gran Via, Carretera Panamericana y Calle Chiltiupán, o Galerias Escalon, Paseo Gral.
La vita notturna si concentra nella zona Plaza Barrios e attorno al Boulevard Los Heroes dove si tanti locali night-pub in cui tirar tardi e ascoltare musica. Qualche nome, Tequilas bar & botanas e Pueblo viejo. Ristoranti, caffè e punti di ristoro ce ne sono davvero tanti sparsi per la città, soprattutto per mangiare al volo le squisite pupusa. Per locali più classici, va bene la zona Boulevard Los Heroes e Plaza Barrios.
Per una visita completa di San Salvador, a pochi chilometri dal centro, ci sono, oltre ai palazzi più antichi, diversi edifici moderni, come la Torre Cuscatlán o Torre Citibank, completamente coperta da pannelli di vetro, dall'effetto davvero glamour con il buio quando viene illuminata ma anche di giorno quando riflette su di sé la luce e le sagome degli altri edifici tutto intorno. La torre alta 74 metri di altezza, completata nel 1989, è stata progettata dall’architetto salvadoregno Ricardo Jiménez Castillo, che ha previsto tre grandi rientranze nella struttura esterna, interamente ricoperte da piante. Si trova a circa 6,5 chilometri dal centro.
Interessante anche il Museo di Storia Naturale, a circa 5 chilometri dalla città, nel quale la storia e la biodiversità di tutto El Salvador, all'interno del Parco Sauro Hiram, splendida area naturale dove crescono piante autoctone di cacao, avocado, mango, bambù e alberi di fuoco e frequentato da tanti tipi di uccelli.
Stessa distanza per l'Estadio Cuscatlán, uno dei più grandi di tutto il Sudamerica, chiamato anche il ‘Colosso di Monserrat’: è usato non solo per eventi sportivi ma anche per ospitare spettacoli e manifestazioni religiose.
Da San Salvador si può raggiungere senza difficoltà Joya de Ceren, antico sito Maya, rimasto intatto grazie alla cenere vulcanica che lo ha sepolto (un po’ come la nostra Pompei): era abitato fin dal decimo secolo avanti Cristo, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Da ricordare inoltre il Circuito Turístico La Montañona, un villaggio campestre tra natura, cultura e storia che porta nella omonima riserva protetta, un territorio di circa 1.436 ettari che è uno dei pochi boschi naturali di conifere in El Salvador.
Per muoversi a San Salvador e nei dintorni ci sono bus frequenti e regolari, di prima e seconda classe (special, con aria condizionata e servizi igienici, o directo, più ‘rustico). L'aeroporto internazionale Comalapa si trova a circa 40 chilometri dalla città. L’orario è di - 7 ore rispetto all’Italia; - 8 ore quando da noi vige l’ora legale. Per entrare nel paese non serve visto ma passaporto con una validità minima di sei mesi.

