Biarritz: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Biarritz: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Nata come stazione e villaggio di pescatori, poi cresciuta come località balneare di grido per tutta la nobiltà europea di tardo Ottocento, oggi Biarritz è una meta particolarmente battuta sia dai turisti francesi che da quelli provenienti dalla Spagna (distando davvero pochi chilometri dal confine e da San Sebastiàn) o da altre nazioni europee.
Come già anticipato si tratta di una città che lega il suo nome alla moda da ormai oltre 100 anni: si impose all'attenzione internazionale quando divenne luogo del soggiorno estivo dell'imperatrice Eugenia ed è anche nota per essere stata una delle prime città europee a dedicarsi al surf, essendo entrata per caso in contatto con le prime tavole provenienti direttamente dalla California.
Proprio il palazzo fatto costruire da Napoleone terzo per Eugenia è ancora oggi uno dei monumenti più rappresentativi della città: si tratta di una struttura imponente a forma di lettera "E", che oggi ospita l'hôtel du Palais (l'edificio originale era già stato trasformato in albergo, ma venne ricostruito ed ampliato dopo un grave incendio databile ai primi anni del '900 che lo aveva danneggiato pesantemente).
Detto ciò il vero emblema di Biarritz è con ogni probabilità lo Scoglio della Vergine, un luogo magico da cui si può ammirare tutta la costa e la cui storia si lega ancora una volta a quella di Napoleone III: l'imperatore infatti lo fece forare per trasformarlo in un porto-rifugio. Lo scoglio ospita una statua della Vergine Maria dal 1865, mentre la passerella in legno che lo caratterizzava anticamente è stata sostituita nel 1887 da una nuova degli atelier Eiffel. Tra gli edifici religiosi, vale inoltre la pena ammirare le imponenti Chiesa di San Giuseppe e Chiesa di San Martino.
Tra gli altri edifici più che meritevoli di una visita ci limitiamo a citare il Faro di Biarritz (in zona Saint Martin) costruito nel 1834, la cappella imperiale e la Villa Belza, ovvero un edificio ad opera dell'architetto Alphonse Bertrand che si trova sulla roccia del Cachaous: nei primi anni del Novecento ospitava un cabaret ed un ristorante russo, mentre oggi contiene principalmente degli appartamenti. Da scoprire anche i diversi interessanti musei locali.
Il più importante è il Musée de la Mer, un edificio in stile Art Déco costruito nel 1935 che ospita una collezione di animali ed uccelli marini di assoluto prestigio, oltre che acquari sotterranei capaci di mostrare la vita marittima del Golfo di Guascogna.
Dopodiché vale la pena di dedicare un'occasione anche al Museo della cioccolata, al museo di arte orientale (di nome "Asiatica") e al Museo storico di Biarritz, che si trova all'interno di una antica chiesa anglicana. Impossibile poi non parlare delle spiagge di Biarritz, vero fiore all'occhiello della città.
La Grand Plage è quella su cui affaccia il palazzo del casinò, mentre la Plage Miramar è il prolungamento della Grand Plage in direzione nord. Splendida anche Plage du Port Vieux, dominata dalla villa Belza di cui sopra e contornata da un magnifico boulevard intitolato al Principe di Galles.
A Biarritz i principali centri balneari si tingono di sport in una maniera difficilmente immaginabile: la città è un noto centro di talassoterapia (ovvero quell'insieme di attività curative legate alla proprietà salutari dell'ambiente costiero) e buona parte delle attività sono legate a Serge Blanco, una leggenda sportiva locale (è nato a Caracas, ma è oriundo di Biarritz) nota ai suoi tempi come il "Pelè del rugby" e vincitrice con la Nazionale Francese di ben 6 edizioni (sulle 10 totali cui ha partecipato) del prestigioso torneo Cinque Nazioni.
Oggi Blanco è anche presidente del Biarritz Olympique Pays Basque (squadra di rugby locale), oltre ad essere proprietario di diversi alberghi presenti su tutto il litorale basco e ad avere ideato una linea di abbigliamento sportivo in cui non potrete non imbattervi girando per le vetrine cittadine.
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