Ajaccio: la guida completa e aggiornata
Guida Ajaccio, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Ajaccio, o Aiaccio secondo la dizione italianofona, è una città francese che si trova nella Corsica del Sud ed è anche capoluogo della regione della Corsica. Ajaccio e l’isola stessa è nota in tutta Europa soprattutto per aver dato i natali a Napoleone Bonaparte.
Ajaccio si trova nella parte più profonda del Golfo di Ajaccio alla foce del Gravona e del Prunelli. Il suo nome origina dal greco antico Agation che vuol dire buon porto, in particolare per la sua favorevole posizione geografica che ne hanno fatto un punto strategico per i commerci marittimi e la difesa del Tirreno. Il luogo dove sorge la città fu scelto da alcuni coloni greci e successivamente divenne un possedimento romano con il nome di Ajax o Adiacium.
A seguito della caduta dell’Impero romano venne presa prima dai Vandali, poi dai Longobardi, dai pisani ed infine passò ai genovesi che ne fecero una cittadella fortificata e ne contribuirono all’espansione economica e urbanistica. La cità venne progettata dall’architetto Cristoforo de Gandino. Questa costruzione fece si che diverse famiglie della Lunigiana, tra cui la famiglia Bonaparte, all’inizio del 1500 si trasferirono sull’isola.
In seguito venne occupata dai francesi e restò a loro a seguito del Trattato di Versailles e qui nel 1769 vi nacque il suo cittadino più illustre: Napoleone Bonaparte. Nello stesso anno divenne capoluogo del dipartimento del Liamone e poi di tutta l'isola nel 1811 in sostituzione di Bastia. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne nuovamente occupata dagli italiani, ma infine venne liberata dalle truppe algerino-francesi che riconquistarono l’isola sotto l’egida della Francia Libera e divenne il primo capoluogo della Francia liberata.
Oggi Ajaccio è una città moderna, che è stata quasi completamente ricostruita dopo la guerra che ne aveva segnato gran parte del territorio. La città basa la sua economia sull’agricoltura, l’industria tessile ed anche sul turismo, che negli ultimi anni è esploso grazie anche alla bellezza dell’isola dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.
La cucina corsa è la cucina tradizionale dell'isola e si basa soprattutto sui prodotti dell'isola, a causa di motivi storici e soprattutto logistici, dato che raggiungere l’isola non era sempre possibile in particolare durante l’inverno. Sull’isola è famosa e ampia la coltivazione su larga scala del castagno che venne introdotto in Corsica durante la dominazione genovese. Ricchi di calorie, i frutti vengono colti ed essiccati poi posti per un mese su una grata di legno sopra un fuoco che si liberava da una base di argilla. Le castagne, ed in particolare la farina che si produce con essa, sono molto sfruttate nella gastronomia locale e vengono impiegati soprattutto nella produzione di frutta secca, dolci, ma anche primi e snack.
Oggi la farina di castagne è un prodotto francese AOC e un prodotto AOP europeo. I formaggi tradizionali della Corsica sono realizzati unicamente con latte di pecora o di capra, come il brocciu, un formaggio simile alla ricotta, ma senza lattosio, il niulincu, il balaninu a pasta dura, il bastilicacciu e il cuscionu tipico della valle di Zicavo. La cucina corsa assomiglia molto a quella italiana, e meno a quella della Costa Azzurra o francese in generale.
Molto preparate sono le zuppe, come la zuppa corsa, una sorta di minestrone con fagioli, aglio, cipolle, bietola, cavoli e pomodori oppure lo stufanu, una zuppa con farina di frumento o mais, oppure la brilulli, una sorta di porridge con farina di castagne, latte di capra e acqua. Nella cucina corsa si usano molto anche le verdure, come i carciofi, le melanzane, le cipolle, i porri ed i fagioli rossi. Dolce tipico di Ajaccio preparato durante il periodo della Pasqua è l'inuliata, che si inforna durante la Settimana Santa, e si tratta di una sorta di torta lievitata con farina, zucchero a velo, olio d'oliva e vino dell’isola.














Voto complessivo 6