Carcassonne: la guida completa e aggiornata
Guida Carcassonne, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Carcassonne, o Carcassona, volendo rispettare l'antica lingua d'Oc, è il capoluogo del dipartimento dell'Aude. I suoi abitanti sono distribuiti all'interno di una superficie di 65,07 km².
La città sorge all'interno dell'Occitania, regione istituita nel 2016 che accorpa le precedenti Linguadoca-Rossiglione e Midi-Pirenei ed è attraversata proprio da quel fiume, Aude, che dà nome al dipartimento di appartenenza. Carcassonne si posizione ad un'altitudine media di 111 metri sopra il livello del mare ed è caratterizzata da un clima caldo e temperato, con piovosità significative durante tutte le stagioni: la temperatura media del mese più freddo dell'anno, gennaio, è di 5.7°C, mentre quella del mese di luglio, il più caldo, è di 22.0°C.
Le prime tracce di insediamenti umani nella regione di Carcassonne risalgono addirittura al 3.500 a.C. ed è attestato che già nell'800 a.C. la collina di Carsac era un importante luogo di scambi commerciali. La città inizia ad avere una importanza strategica quando, attorno all'anno 100 a.C., i Romani fortificano la cima della cullina di cui sopra, rendendo l'antica "Julia Carcaso", in seguito "Carcasum", capitale della loro colonia in loco ed edificando la parte principale delle mura settentrionali.
Ulteriori fortificazioni sono attribuite ai Visigoti, risalgono al VII secolo d.C. e permisero di resistere all'assalto dei Franchi. Carcassonne è stata presa dai Sareceni nell'anno 725, per poi finire in mano a Pipino il Breve nell'anno 759.
Durante il Medioevo, Carcassonne diviene proprietà della famiglia Trencavel, a cui, tra l'altro, si devono la costruzione del Castello Comitale e della Basilica di Saint-Nazaire. Il nuovo passaggio di consegna sarebbe arrivato durante le Crociate Albigesi: Carcassonne era una roccaforte dei Catari e nell'agosto del 1209 Simone di Montfort la conquistò con il suo esercito, diventando rapidamente il nuovo Visconte e provvedendo ad un ampliamento delle fortificazioni preesistenti.
La parte nuova della città, quella che si estende oltre il fiume, si deve invece al re Luigi IX di Francia, suo sovrano a partire dall'anno 1247. È attestato che Carcassonne resistette agli attacchi di Edoardo il Principe Nero durante la famosa Guerra dei Cent'anni, così come è noto che nell'anno 1659 il trasferimento della provincia di confine del Rossiglione alla Francia diminuì notevolmente l'importanza militare della città: da allora la rocca iniziò ad essere abbandonata e il centro urbano si trasformò lentamente in un polo economico incentrato sull’industria tessile.
Oggi, come allora, il tessuto produttivo della parte nuova della città, nota col nome di "Ville", si incentra sulla produzione tessile, di gomma e scarpe. Carcassonne è inoltre un importante centro di produzione di vino, oltre ad essere un celeberrimo polo di attrazione per turisti provenienti da tutto il mondo, si consideri che sembra ospiti annualmente circa 3 milioni di visitatori.Una realtà davvero paradossale se consideriamo che per anni il governo francese pensò seriamente alla sua demolizione totale. Per fortuna si optò per una massiccia operazione di restauro della città fortificata, che, tra l'altro, divenne un vero e proprio caso di studio nell'ambito della materia, coinvolgendo le più importanti eccellenze europee. Da una parte la visione di Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc, incaricato del rinnovamento, che puntava a riportare gli edifici del centro storico ad una "condizione completa, che potrebbe non essere mai esistita"; dall'altra quella dell'inglese John Ruskin, che invece teorizzava un modello di restauro il meno alterante possibile, atto a mostrare, e non nascondere, i segni del tempo.
Il risultato della ricostruzione di Le-Duc è un insieme di edifici che hanno suscitato grandissime polemiche, diversi architetti lo accusano ad esempio di avere inventato di sana pianta alcune parti del castello locale, ma che hanno anche portato la fortezza di Carcassonne a venire inserita nella lista dei Patrimoni dell'Umanità stilata dall'UNESCO nell'anno 1997.













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