Dortmund: la guida completa e aggiornata
Guida Dortmund, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Dortmund (che in basso tedesco si pronuncia: "Düörpm") è una città appartenente all'area della Renania Settentrionale-Vestfalia e con i suoi circa 570.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 280,3 chilometri quadrati, risulta il centro maggiore di tutta la regione della Rurh.
La città si posizione nell'area occidentale della Germania, nei pressi del fiume Rurh (che scorre a sud del suo territorio): è attraversata invece dal fiume Emscher e, più in generale, sorge all'interno di un territorio particolarmente ricco di aree naturali, che le è valso il nome di "metropoli verde".
Dal punto di vista climatico la città presenta temperature miti, nonostante sia presente una piovosità significativa durante tutto l'anno: la media del mese di gennaio (il più freddo dell'anno) è di 1.4 °C, mentre quella del mese di luglio (il più caldo) è di 17.6 °C.
La prima attestazione del nome "Dortmund" risale all'anno 880 dopo Cristo ed è certificata all'interno di un documento che parla di un antico villaggio di nome "Throtmanni". La città venne sicuramente distrutta da un incendio datato 1152, ma venne poi ricostruita per volontà diretta dell'imperatore del Sacro Romano Impero Federico Barbarossa, che vi avrebbe fissato la propria residenza per due anni.
Dortmund nel 1220 diviene libera città imperiale ed inizia un periodo di crescita che la avrebbe portata ad essere uno dei nuclei pulsanti della cosiddetta Lega Anseatica (un'alleanza di città che mantenne un controllo notevole sui commerci di grosse fette di Europa tra tardo medioevo ed inizio dell'età moderna).
Distrutta nuovamente da un terremoto datato 1661, Dortmund viene poi annessa al regno di Prussia, venendo formalmente inglobata nella provincia di Vestfalia. Una perdita di potere politico a cui però non corrisponde una decrescita economica, se consideriamo che sul finire dell'Ottocento la città era una delle capitali nazionali per quello che riguardava sia l'estrazione di carbone che la produzione di acciaio.
Motivo per il quale la sarebbe stata, ancora una volta, rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale: i bombardieri alleati erano intenzionati a distruggere le raffinerie locali e finirono per danneggiare irrimediabilmente addirittura l'80% delle abitazioni cittadine. Sempre durante gli anni della Guerra Dortmund fu purtroppo teatro di avvenimenti di stampo violento e xenofobo, tipici della dittatura nazista: nel 1938 la sinagoga locale venne totalmente distrutta e, più in generale, la città fu uno dei luoghi in cui venne sperimentato il cosiddetto "Aktion T4", il programma nazista di eutanasia che prevedeva la soppressione di persone affette da malattie genetiche inguaribili ed handicap mentali.
Oggi l'economia di Dortmund non è più legata esclusivamente all'industria pesante come un tempo: la città è infatti anche sede di diverse imprese di information technology o, più in generale, interessate al mondo dell'innovazione, che spesso collaborano direttamente con l'università locale Technologie-Zentrum Dortmund o con altri istituti di ricerca pubblici e privati. Una sorta di "joint venture" che fa della città tedesca una delle capitali europee di innovazione tecnologica, oltre che una meta turistica particolarmente affascinante per il pubblico più giovane ed appassionato.
Un altro elemento di eccellenza della città è senza ombra di dubbio la sua squadra di calcio, ovvero il Borussia Dortmund: una squadra che, puntando fortemente sul proprio vivaio, negli anni '10 del 2000 si è imposta a livelli altissimi nella massima serie tedesca, vincendo il campionato per ben due anni di fila (stagione 2010/11 e stagione 2011/12) e arrivando addirittura in finale di Champions League (poi persa contro i rivali teutonici del Bayern Monaco al termine della stagione 2012/13). Come dicevamo una squadra che ha avuto una fortissima identità tedesca, come ben mostrato dal tecnico Jürgen Klopp (nato a Stoccarda e poi trasferitosi a Liverpool) e da due calciatori simbolo nati proprio a Dortmund quali Marco Reus e Mario Goetze.













Voto complessivo 6