Port Antonio: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Port Antonio: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Port Antonio, città di mare e dall’autentica atmosfera giamaicana, fatta di sole, spiaggia, musica, effervescenza e tanto relax. Una città che è tuttora disegnata da tanti edifici dal look elegante vittoriano e georgiano, dai tipici mattoncini rossi.
Port Antonio la città di Errol Flynn, l’attore dei film di cappa e spada che organizzava feste ancora oggi dal ricordo leggendario nella sua Navy Island, proprio davanti la sua doppia baia. Perché qui, a Port Antonio, l’intrattenimento e il divertimento sono di casa. A proposito, nell’isola, che un tempo era una base della Royal Navy, secondo la leggenda sembra sia sbarcato William Bligh, il celebre comandante del Bounty (ricordate… quello del famoso ammutinamento…).
Il simbolo di Port Antonio? La penisola di Titchfield, anche detta ‘la collina’, tratto di terra che divide in due la baia e racchiude il vecchio porto, contornata da tante costruzioni vittoriane cui si aggiungono i ruderi di Fort George e i cannoni, documenti tangibili dell’antica dominazione inglese.
Tra gli edifici di fine ottocento che caratterizzano la piccola Port Antonio, da ricordare la stazione ferroviaria del 1896, la Portland Parish Court House che mostra preziose balconate, la Portland Parish Church con il suo look neoromantico. Da vedere, nella zona dell’East Harbour, il faro del 1888, Folly’s Lighthouse, mentre nel West Harbour c’è una moderna Marina, l’Errol Flynn Marina, che ospita fino a 32 yacht.
C‘è poi la torre dell’orologio, l’edificio della Port Antonio Court House, risalente al 1895, a due piani, in stile georgiano, con la veranda superiore delimitata da una balaustra di ferro molto decorato.
E le spiagge? Oltre a quella della Errol Flynn Marina Beach, libera vicino al porto, circondata da alberi di palma da cocco e lambita da mare calmo, da ricordare la Shanshy Beach, dalla sabbia bianca e sottile, con tanto di negozi, pista da ballo e una parte in cui curiosare tra le attività dei pescatori. Poi ogni albergo ha il suo pezzetto di paradiso sabbioso, basta esserne ospiti o pagare il biglietto d’entrata!
Per lo shopping, curiosità e souvenir si trovano ovunque, in particolare in centro, attorno alla penisola di Titchfield, si gironzola nel chiassoso e colorato mercato coperto di Musgrave. Da visitare l’eccentrico Fort George Village Shopping Arcade, costruito con tanti stili diversi e The Village, una comunità di artisti e artigiani che mostrano i loro oggetti ottenuti con i vari materiali tutto a mano.
A Port Antonio la notte dura all’infinito, in realtà, grazie alle tante feste e alla musica (spesso reggae, in onore all’illustre giamaicano Bob Marley che, anche se nato altrove, è onnipresente) che infiammano i locali di cui sono forniti anche gli hotel. Famoso è il Roof Club.
Per mangiare, punti di ristoro e ristoranti davvero ovunque, in genere prestigiosi e costosi, come il Norma’s nella zona West del porto o il Bonnie View Hotel (anche albergo), in collina, da cui tra l’altro si gode di un panorama super.
Un po’ ovunque, ci sono banchetti di cibo da strada come i patty, i calzoni ripieni, o il jerk pork, carne cotta su legno di pimento che diventa così molto aromatica. Questo si può mangiare soprattutto nella zona di Boston Bay.
Un po’ fuori Port Antonio, a circa 9 chilometri, c’è Frenchman’s Cove, spiaggia (a pagamento) di finissima sabbia bianca attrezzata per la balneazione e protetta da scogliere frastagliate. Circondata da folta vegetazione, è poi la Blue Lagoon, una baia profonda dalle incredibili nuance che vanno dal turchese, al blu, al verde, con tanto di sorgenti di acqua dolce. Gettonatissima per le immersioni, è profonda 86 metri e, sostiene la leggenda, bevendo un po’ della sua acqua, si acquisiscono notevoli poteri afrodisiaci. Winifred’s Beach è una spiaggia molto gettonata davanti a una piccola barriera corallina che protegge la baia dalle onde, ideale per lo snorkeling.
A Boston Bay, piccola insenatura, ci si va per nuoto e snorkeling , ma anche per surf e windsurf, ovviamente dipende dalle condizioni del mare. La si raggiunge con un minibus, lo stesso che porta a Long Bay, lunga e bianca tendente al rosa, eden per surfisti e per amatori del sole.
Tra le gite fuori Port Antonio, da non perdere il rafting sul Rio Grande, tre ore immersi tra acqua cristallina, felci giganti, boschetti di bambù.
Da vedere anche le Somerset Falls, le cascate che il fiume Daniels ha disegnato nella foresta che più tropicale non si può, e le suggestive grotte decorate con stalattiti e stalagmiti, le Nonsuch Caves.
Per arrivare a Port Antonio bisogna atterrare nella capitale Kingston o a Montego Bay. E poi ci si sposta preferibilmente con i taxi, quelli ufficiali, con le targhe rosse. Per la visita serve il passaporto con validità residua di almeno sei mesi, non è richiesto visto d'ingresso per scopi turistici inferiori ai tre mesi.
L’orario: qui è di meno 6 ore rispetto all’Italia, meno 7 con la nostra ora legale.

