Itaca: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Itaca: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Itaca è un'isola appartenente all'arcipelago delle Isole Ionie che si compone di due penisole quasi di uguali dimensioni separate dall'istmo di Aetos.
Si trova a nord-est di Cefalonia ed è separata da essa soltanto da un piccolo canale che arriva ad un massimo di 4 chilometri di larghezza. Si tratta di una località caratterizzata dal classico clima mediterraneo che, se possibile, andrebbe visitata al di fuori del periodo più caldo dell'anno (tra luglio ed agosto nei momenti peggiori la temperatura può toccare picchi di addirittura 40 °C).
Itaca è inoltre una località semplicemente leggendaria, entrata nell'immaginario collettivo di mezzo pianeta grazie alle opere di Omero (che, secondo alcuni studi, potrebbe essere nato proprio qui): l'isola è infatti la storica patria di Ulisse, eroe e protagonista assoluto del poema epico Odissea.
I centri urbani più importanti di Itaca sono tre e per il resto l'isola è composta principalmente da piccoli villaggi: iniziamo da Vathy, il suo capoluogo, che si trova all'interno di una grossa baia che caratterizza la costa orientale. Anche Kioni si trova all'interno di un golfo naturale che un tempo pare sia stato un covo di pirati e poco più a nord troviamo infine Frikes, un villaggio che alcuni identificano proprio con l'antico porto di Rithros menzionato varie volte dal già citato Omero all'interno delle sue opere.
Detto ciò oggi Itaca è una località turistica particolarmente ricercata, soprattutto per la straordinaria qualità del suo mare. Alcune delle sue spiagge più belle e caratteristiche si trovano lungo la costa settentrionale e sono quelle di Gialos ed Afales.
Un'altra spiaggia particolarmente nota è quella di Dexa, grazie alla presenza della leggendaria grotta delle ninfe: ancora una volta stiamo parlando di un luogo che si suppone sia stato utilizzato da Ulisse come nascondiglio dopo il suo ritorno da Troia, ma la grotta presenta anche un valore archeologico incontrovertibile, avendo fornito diversi reperti oggi esposti all'interno del museo di Vathi.
Proprio nei dintorni di Vathi si trova un'altra splendida attrazione naturale dell'isola. Stiamo parlando della sorgente di Aretusa, ovvero di un altro luogo mitico menzionato nell'Odissea (si tratta della sorgente dove Eumeo avrebbe portato i suoi maiali a bere), caratterizzata da un paesaggio semplicemente straordinario: raggiungere la sorgente è un'impresa tutt'altro che banale (la strada è molto ripida e invitiamo tutti a prestare la massima attenzione) ma lo scenario fornito dalla roccia a strapiombo sulla spiaggia e dalla vicina isoletta di Perapigadia vale decisamente la fatica.
Sempre nelle vicinanze di Vathi si trova anche uno degli edifici più rappresentativi di Itaca, il Monastero di Panagia Katharon, che deve il suo nome probabilmente ai "kathara", ovvero gli sterpi che si bruciano per pulire la terra. La sua originale data di costruzione non è certa, ma risulta essere stato ristrutturato prima nel 1696, quindi nel 1958, a seguito di un terremoto che nel 1953 danneggiò gravemente tutta l'isola. Le attrazioni più interessanti del monastero sono le sue icone conservate nella cappella di Constantine ed Helen e nel suo campanile.
Vathi è anche il luogo perfetto per chi, dopo le gioie della quiete naturale, si vuole scatenare un po'. Tra i bar più noti del luogo segnaliamo quanto meno il Dejavu (dove potrete provare succhi di frutta freschi, panini o snacks) e Mylos, attivo da ormai oltre 20 anni ed ospitato dentro uno degli edifici meglio conservati di tutta l'isola.
Più in generale Vathi è la città di Itaca maggiormente battuta dai locali ed è il luogo ideale dove fare baldoria tutta la notte, o anche più semplicemente dove bere una cosa o assaggiare uno dei diversi deliziosi prodotti tipici delle isole Ionie. Da questo punto di vista gli antipasti sono assolutamente all'insegna delle salse, con la possibilità di svariare tra la melitzanosalata (a base di melanzane), la taramosalata (a base di uova di pesce) ed il celebre tzatziki (a base di yogurt). Lo stoccafisso ed il baccalà sono invece i pesci maggiormente consumati sull'isola e vengono tradizionalmente preparati con l'agliada o la skordalià, due salse di accompagnamento fatte con patate bollite o mollica di pane assieme ad aglio, olio e limone.
Cosa vedere secondo voi










