Monemvassia: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Monemvassia: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Malavasia è un comune greco che affaccia direttamente sul Mar Mediterraneo e si posiziona nell'area sudorientale del Peloponneso. Si tratta di una città di origine antichissima, caratterizzata da sempre da un porto particolarmente importante tanto dal punto di vista commerciale quanto da quello delle capacità di combattimento.
Lo stesso nome "Malavasia" deriva dal greco ???eµßas?a e rimanda in maniera abbastanza evidente al passato: il toponimo significa infatti "una sola entrata" e fa riferimento all'antica porta di accesso di una città fortificata che accolse centinaia di profughi greci in fuga durante il periodo delle grandi migrazioni slave.
Ancora oggi Malavasia mantiene la propria identità di piccolo borgo medievale, costruito ai piedi di un imponente promontorio roccioso e dominato da un castello (o "Castro"). I suoi edifici sono costruiti prevalentemente in pietra ed i suoi viali sono stretti ed acciottolati e proprio dall’interno della zona più centrale della città potrete salire verso il castello di cui sopra, la Rocca di Goulas: per farlo dovrete attraversare un percorso fortificato costituito da un tunnel che conserva ancora le sue porte originali in acciaio. All’interno della Rocca rimane ancora una antica cisterna che assicurava acqua in caso di assedio e proprio da qui potrete godere della splendida vista del Mediterraneo, ma potrete anche prendere un sentiero che va a picco verso il mare fino a raggiungere la deliziosa Chiesa di Agia Sofia: una piccola struttura che sorge proprio in cima alla scogliera e permette di godere di ulteriori panorami da urlo. Anche se parzialmente diroccata, presenta alcuni elementi strutturali e artistici di pregio e, qualora si abbia la fortuna di poterla visitare, se ne può immaginare la storia antica.
L’area del borgo medievale è percorribile unicamente a piedi e per visitarla sarete costretti a parcheggiare lungo il bordo della strada d'accesso, rischiando di fare lunghe file, soprattutto la sera e durante il periodo estivo. In alternativa è possibile usufruire del servizio di navetta che collega la porta d'ingresso del borgo alla località Gefyra.
Quest'ultimo è anche il posto dove troverete la maggior parte delle strutture dove dormire (dai bed and breakfast agli alberghi più lussuosi), oltre che il maggior numero di ristoranti e bar.
Questi sono i luoghi dove dedicarsi alla scoperta del delizioso cibo tradizionale greco: stiamo parlando di una cucina millenaria, che presenta decine e decine di pietanze tipiche e meritevoli di un assaggio. Tra le tante ci limitiamo a ricordare la ben nota Tzatziki, la preparazione più simbolica di tutta la Grecia fatta a base di cetrioli, yogurt ed aglio (potete sia mangiarla da sola che abbinarla ad altre pietanze), la Yemista, una portata principale a base di pomodori o peperoni ripieni di riso, oppure la celebre Moussaka: uno sformato tipico composto da strati di patate, melanzane, macinato di carne e besciamella gratinata.
Se si parla di cibo è poi doveroso parlare di vino, visto che è proprio in questi luoghi che è nata e si è diffusa la Malvasia: oggi i suoi vitigni (sia a frutto bianco che nero) sono diffusi in tutta Europa (soprattutto in Italia), ma un tempo venivano distribuiti esclusivamente dal porto locale. La Malvasia era uno dei vini più prestigiosi e noti del Medioevo e la sua commercializzazione venne bruscamente interrotta dall'invasione araba datata 870 dopo Cristo.
Malavasia un tempo ospitava ben 40 chiese, anche se oggi purtroppo restano i resti di meno di dieci di esse: tra quelle che vale la pena di visitare citiamo innanzitutto la Cattedrale del Cristo in Catene e si trova nell’area del borgo medievale. La seconda è la Chiesa del Cristo Elkomenos (ovvero del Cristo Trascinato), che prende il nome da una famosa icona donata nel 1700 dal filosofo e medico Andreas Likinios (membro della corte del principe di Moldavia Dimitris Kandmir). La Chiesa di San Paolo è la più antica di Monemvassia e sembra risalire addirittura al 956, anche se oggi risulta sconsacrata ed ospita un museo. Un'altra struttura sacra meritevole di una visita si trova nella parte orientale della città bassa, nei dintorni del mare: stiamo parlando della Madonna di Hrisafittisa, realizzata nel XVI secolo.
Cosa vedere secondo voi






