Monemvassia: la guida completa e aggiornata
Guida Monemvassia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Malavasìa (anche nota come "Monemvasìa", dal greco ???eµßas?a) è un comune della Grecia appartenente all'unità periferica della Laconia, a seguito della riforma amministrativa nota col nome di "Programma Callicrate": una riforma datata 2011 che ha abolito le prefetture preesistenti ed ha accorporato diversi comuni, trasformando radicalmente la suddivisione dell’intera nazione.
La città di Malavasia sorge nella periferia del Peloponneso (più presamente nella sua area sudorientale), è in gran parte bagnata dal Mar Mediterraneo e complessivamente conta circa 22.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie complessiva di ben 949 chilometri quadrati. Dal punto di vista climatico il comune presenta temperature tendenzialmente miti. La temperatura varia da una temperatura minima di 7 °C nei mesi di gennaio e febbraio a una massima di 29 °C nel mese di agosto. Più in generale, le temperature medie annue sono di 13,75 °C (la minima) e di 21,4 °C (la massima).
La storia della Laconia è particolarmente antica: basti considerare che Sparta, suo capoluogo, sembra essere stata fondata nell'anno 1100 avanti Cristo da diverse tribù doriche, diventando poi una polis nell'anno 700 avanti Cristo grazie alla costituzione firmata dal mitico legislatore Licurgo. Malavasia fa invece il suo ingresso nella storia attorno al VI secolo dopo Cristo, nel periodo delle grandi migrazioni slave, come luogo di accoglienza per profughi greci in cerca di rifugio.
Il nome "Malavasia" in greco significa "un solo accesso" e fa riferimento all'esistenza di un'unica porta di entrata alla antica città fortificata. In precedenza il comune era anche noto come "Minoia", toponimo che indica chiaramente la presenza di un insediamento minoico. A pochi anni dalla sua fondazione Malavasia era diventata un importante porto sia commerciale che militare e non a caso i cittadini riuscirono a difendersi egregiamente dal tentativo di invasione dei Normanni datato 1149.
Più o meno nello stesso periodo la città dava i natali all'avventuriero bizantino Macario Melisurgo, noto per i suoi viaggi in Italia e per l'opera di diffusione delle "Memorie" di Giorgio Sfranze. Malvasia ottiene la libertà nell'anno 1821, durante le prime fasi della guerra di indipendenza, grazie all'intervento dei cittadini greci.
Il nome della città è inoltre da sempre legato alla diffusione del vino "Malvasia", che anticamente è stato diffuso in tutto il mondo proprio a partire da questo spicchio di Peloponneso: era uno dei vini più famosi del Medioevo e la sua commercializzazione si interruppe nell'anno 870 dopo Cristo a causa dell'opera di conquista degli Arabi.
Oggi esistono diversi vitigni di Malvasia, soprattutto all'interno dei confini italiani: se ne trovano in Piemonte, nel Piacentino, in Puglia (soprattutto nell'area del Salento), in Istria, in Sardegna (soprattutto nella provincia di Oristano), nell'area di Parma, in Sicilia e in Basilicata (nella zona del Volture). Si tratta di vitigni caratterizzati sia da una diversa morfologia delle piante che da composizioni biochimiche, sapori e colori piuttosto lontani (a ciò si aggiunga che esistono sia vitigni a frutto bianco che a frutto nero): una delle distinzioni più evidenti è tra i vini contraddistinti da un aroma che può ricordare quello del Moscato ed i vini invece dal sapore più semplice.
Malavasia dista circa 74 chilometri da Sparta (senza ombra di dubbio la città più importante della Laconia), a cui è collegata dalla Strada Eudopea E961. L'aeroporto internazionale più vicino è con ogni probabilità quello di Messene, città appartenente ad un'unità periferica omonima e posizionata sempre nell'area del Peloponneso: dista circa 165 chilometri dal centro abitato di Malavasia, ma considerate che la capitale Atene ne dista ben 287 e Patrasso (meta piuttosto battuta da diversi traghetti provenienti dall'Italia) ne dista addirittura 324.











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