Paros: la guida completa e aggiornata
Guida Paros, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
L’isola di Paros è una delle isole più grandi che compongo l’arcipelago delle Cicladi, nel Mar Egeo e vicino l’isola di Naxos. Una superfice di 196 chilometri quadrati e ben 120 chilometri di coste fatte di spiagge bianche e pittoresche baie che accolgono villaggi di pescatori e che si affacciano su uno splendido mare cristallino. Addentrandosi verso l’interno il territorio dell’isola è prevalentemente montuoso nel quale il monte Agioi Pantes con i suoi 777 metri è la vetta più alta.
Paros è famosa sia per essere la patria del poeta Archiloco che per la sua particolare varietà di marmo bianco che ancora oggi viene prodotto in tutta l’isola. Questa pregiata varietà di marmo è detta marmo pario. Nell’antichità fu usato per scolpire la Venere di Milo e per decorare la tomba di Napoleone Bonaparte.
La principale città dell'isola è Paroikia, una delle mete più turistiche e altamente frequentate durante i periodi di alta stagione. L'estate è caratterizzata dal vento Maltemi che da una parte rinfresca e rende il clima molto piacevole, dall'altra invece, rende il mare piuttosto agitato e alcune volte il cielo poco limpido. Queste le condizioni ideali che fanno di Paros una delle mete più ambite per gli appassionati di surf, windsurf e kite surf.
Storia di Paros

L’isola di Paros è stata abitata fin dall’epoca della Preistoria. Fu uno dei centri più importanti della civiltà micenea, come le altre Cicladi. Alleata dei Persiani fu coinvolta nelle guerre contro gli Ateniesi nelle quali il comandante Milziade, dopo aver fallito la sua missione sull’isola, fu accusato di inganno contro gli Ateniesi, processato e costretto a pagare un’ingente ammenda.
In seguito, Paros fu possedimento prima dei Romani e poi dei Bizantini per passare, all’inizio del XIII secolo, nelle mani dei Veneziani e inclusa nel Ducato di Naxos. Da non dimenticare, vista la posizione strategica in mare, le tante incursioni e devastazioni che dovette subire ad opera dei pirati.
Economia di Paros

Le rocce di Paros, fatte principalmente di granito e marmo, hanno reso l’isola importante e conosciuta in tutto il mondo per il suo marmo. Oggi, come nell’antichità, tante sono le cave attive per l’estrazione del marmo bianco, rappresentando una fonte di guadagno non indifferente. Il turismo però ha di gran lunga la meglio ed è oggi la fonte principale di guadagno del territorio insulare.
Paros: cosa sapere e cosa visitare

Il primo accesso a Paros è attraverso il suo porto, quello di Paroikia, la capitale dell’isola. Qui potrete fare, fin da subito, un giro per il grazioso centro abitato attraverso le tipiche casette bianche con porte e finestre azzurre, tra stradine e vicoli, sarà una continua scoperta in una sorta di piccolo labirinto.
Nella parte alta della città, il Kastro, con i resti di una fortezza dei Franchi, una antica torre veneziana, alcune casette caratteristiche e il cimitero antico risalente all’VIII secolo d. C.
Vicino al castello anche la chiesetta di Agios Konstantinos e più verso l’interno la Basilica della Madonna di Katapoliani dedicata alla Madonna delle cento porte risalente al IV secolo d.C.. Nel complesso religioso trova spazio il Museo bizantino e non molto distante anche il Museo Archeologico di Paros, che custodisce alcuni reperti di epoca greca e romana.
La città di Paroikia è piena di negozi di abbigliamento, ristoranti, taverne e locali tipici, che si trovano praticamente ovunque, anche in riva al mare e nelle spiagge più isolate. Mangiare a Paros è un'esperienza davvero unica nel suo genere, il cibo è quello tipicamente mediterraneo molto simile a quello italiano: dalle insalatone con la feta e i cetrioli alla squisita carne e pesce alla griglia e gli immancabili souvlaki e giro pita. I prezzi sono molto bassi e la scelta è incredibile.
Interessante da visitare, nel nord dell’isola, la città di Naoussa con il suo caratteristico porto ricco di barche e barchette dei pescatori, una miriade di casette bianche che vi si affacciano, tante taverne e negozietti tipici e la chiesetta bianca di Agios Nikolaos.
A metà strada tra Paroikia e Naoussa, il Monastero fortificato di Longovarda fondato nel 1638. Interamente bianco, è il più importante dell’isola e ospita una biblioteca con antichi manoscritti, una foresteria, i laboratori di artigianato e le tipografie artigiane. Conserva, inoltre, affreschi del XVII secolo. Purtroppo, però l’ingresso è riservato solo agli uomini.
Da non perdere, inoltre, le antiche cave di marmo di Marathi, un paesino a circa 5 chilometri da Paroikia. Partendo dalla capitale, consigliata è la gita verso la piccola isola “sorella” di Antiparos. Qui non solo potete trovare stupende e più isolate spiagge come quella di Agios Giorgos ma anche delle grotte che vi lasceranno a bocca aperta con monumentali stalattiti e stalagmiti.
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Spiagge di Paros

Che si reca a Paros, inutile dirlo, lo fa anche per godersi le sue spiagge da sogno, tra sole, mare e tintarella. Sarebbe quasi impossibile elencarle tutte ma di certo ce ne sono alcune più rinomate che non potete perdere:
- Kolimbitres, la più famosa con le formazioni di granito che escono dal mare;
- Pounda, la spiaggia del divertimento dedicata ai beach party;
- Agios Fokas, la famosa location di una delle scene del film “Immaturi” con Raoul Bova;
- Chrissi Akti e Tserdakia, le spiagge dei surfisti;
- Marchello, una piccola spiaggia sabbiosa ideale per chi cerca pace e tranquillità.
Come arrivare e come muoversi a Paros

Paros può essere raggiunta in aereo e in traghetto. Non ci sono voli diretti dall’Italia per Paros, per questo è necessario fare scalo ad Atene o a Creta e proseguire poi con un altro volo oppure imbarcandosi con un traghetto per l’isola. Il viaggio in aereo è certamente più veloce, mentre la scelta del traghetto impone un viaggio più lungo, dalle tre alle cinque ore, ma certamente più bello e suggestivo.
Paros, inoltre, può essere raggiunta in traghetto o aliscafo partendo da Santorini e Mykonos. Anche qui la piccola traversata può avere durate diverse a seconda dell’isola di partenza e del tipo di imbarcazione scelta.















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