Samo: la guida completa e aggiornata
Guida Samo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Samo è un'isola greca che costituisce un'unità periferica e comune nella periferia del Mar Egeo Meridionale. Copre una superficie di 477,4 chilometri quadrati ed al suo interno abitano circa 34.000 abitanti. Dista pochi chilometri dalla costa della Turchia e, più precisamente, si posiziona tra l'isola di Chio (a Nord) e le isole del Dodecaneso (a Sud).
Dal punto di vista della temperatura l'isola presenta le caratteristiche tipiche dal clima mediterraneo e durante l'estate viene spazzata dal vento meltemi, che riesce a mitigare la calura soprattutto nell'area settentrionale: la media dei mesi di luglio ed agosto (i più caldi dell'anno) è comunque di 27 °C, mentre quella dei mesi di gennaio e febbraio (i più freddi) è di 10 °C.
L'isola di Samo risulta essere abitata sin dall'età preistorica: i primi insediamenti risalgono ai popoli anatolici e, attorno all'anno 1000 avanti Cristo, venne occupata da popolazioni ioniche guidate dal principe ateniese Neleo. Samo cresce florida soprattutto grazie ai commerci marittimi e tocca la sua massima fortuna attorno all'anno 540 avanti Cristo, sotto il regno di Policrate, popolandosi di artisti, scienziati e poeti.
L'isola aderisce nel 478 alla lega delio-attica e viene conquistata da Atene nel 439. Successivamente mantiene la propria autonomia fino al 129 avanti Cristo, quando entra a fare parte delle province romane d'Asia. L'isola di Samo supera intatta l'età bizantina, per poi venire assoggettata dagli Ottomani verso la fine del XIII secolo dopo Cristo: le devastazioni provocate dalla pirateria e dalla peste la portano rapidamente in uno stato di semi-abbandono, che perdurerà fino al 1572, quando diventerà di proprietà di Kilic Ali Pasha, capo militare della marina ottomana.
Dopo una breve parentesi di dominazione russa (tra il 1771 ed il 1774), Samo inizia a combattere l'oppressione ottomana: le autorità turche vengono scacciate dall'isola nel 1812 e nel 1821 la comunità prende parte alla Guerra di indipendenza greca, grazie ad un governo rivoluzionario che aveva presentato la propria costituzione. Dal 1834 l'isola diventa territorio del Principato di Samo, uno stato semi indipendente che pagava circa 2.700 sterline di tributo annuo al governo turco: sarebbe stata riunita alla Grecia soltanto nel secolo successivo, più precisamente al termine della prima guerra balcanica, datata 1912.
Oggi l'economia di Samo ruota principalmente attorno ai prodotti generati dal suo territorio. L'isola produce tabacco, miele, olio d'oliva, cedro, fichi e soprattutto vino (un prodotto locale che gode di ottima reputazione sin dai tempi più antichi): la varietà d'uva più utilizzata nelle produzioni è il moscato. Le esportazioni principali sono di frutta secca e seta, mentre è soltanto un ricordo la grande produzione di vasi e ceramiche che rese celebre l'isola facendola entrare addirittura nella cultura popolare: l'espressione "Portare vasi a Samo" significa infatti "fare una cosa inutile", proprio perché a Samo ve ne erano a migliaia.
In un certo senso Samo mantiene intatto il legame con la sua storia, continuando, nonostante le piccole dimensioni, ad essere patria di diversi uomini di cultura: se guardiamo indietro nel tempo non possiamo non notare come Samo sia stata la patria di pensatori eccezionali quali ad esempio Epicuro; volendoci invece limitare ad artisti appartenenti all'età più moderna segnaliamo che l'isola ha recentemente dato i natali all'attore Nikos Starvidis e allo scultore Nerses Ounanian.
Samo è dotata di un proprio aeroporto, che si trova nella zona sudorientale dell'isola, a due chilometri dalla città di Pythagorion e a circa 16 dalla città di Vathi. L'aeroporto è collegato direttamente con l'Italia soprattutto durante i mesi estivi (da compagnie quali Volotea), ma è possibile puntare direttamente ad Atene e poi raggiungere l'isola tramite voli nazionali o anche traghetti. Da questo punto di vista i porti principali della città sono quelli della già citata Vathi (o Samos Città) e di Karlovasi ed ospitano diverse navi provenienti da tante diverse località greche: possono provenire ad esempio dal Pireo, da Icaria, dal Dodecanneso, da Creta ecc.















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