Zacinto: la guida completa e aggiornata
Guida Zacinto, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Zacinto, anche nota come Zante, è un'isola greca che conta circa 40.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 406 chilometri quadrati.
Dal punto di vista amministrativo costituisce un'unità periferica delle isole Ionie e si trova all'interno del mare omonimo, molto vicino alle coste del Peloponneso.
Dal punto di vista climatico presenta temperature tipiche del clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati più calde e soleggiate: la media del mese di gennaio (il più freddo dell'anno) è di 10.7 °C, mentre quella del mese di agosto (il più caldo) è di 27.1 °C.
Zacinto risulta essere abitata sin dai tempi del Neolitico, come dimostrato da alcuni ritrovamenti archeologici. Il suo nome originale dovrebbe essere stato Hyrue (ovvero "porta di ingresso" in lingua Albanese) ma le sue origini sono addirittura leggendarie se consideriamo che la prima menzione del nome "Zakynthos" si trova nell'Iliade e nell'Odissea di Omero: secondo il poeta greco sarebbe stata colonizzata dal figlio di Dardano durante il XV secolo avanti Cristo, mentre secondo Tucidide i primi insediamenti stabili risalirebbero agli achei del Peloponneso ed addirittura al II millennio avanti Cristo.
Certo è che, durante le Guerre del Peloponneso, Zacinto fu alleata prima di Atene e poi di Sparta e che poi l'isola cadde prima sotto il dominio della Macedonia (217 avanti Cristo), quindi sotto quello di Roma (191 avanti Cristo), prima di diventare la prima democrazia indipendente di tutta l'Ellade.
Nell'anno 1194 dopo Cristo Zacinto entra sotto il dominio veneziano, che durerà la bellezza di sei secoli. L'isola si sviluppa in maniera decisiva soprattutto durante la fine del XVII secolo, quando accoglie centinaia di veneziani evacuati da Creta. Zacinto torna ad un regime di governo semi-autonomo durante i primissimi anni del 1800 e per tutto il secolo continua a fiorire, prima sotto protettorato russo-ottomano, quindi sotto protettorato britannico, prima di entrare definitivamente nel neonato regno di Grecia nel 1864.
La più recente storia di Zacinto è purtroppo caratterizzata soprattutto da due terribili terremoti avvenuti durante l'estate del 1953, che distrussero la quasi totalità delle strutture presenti nell'isola. La sua ricostruzione è stata resa possibile grazie all'aiuto internazionale, con menzione d'onore per lo stato di Israele.
Oggi Zacinto vive un nuovo periodo di ricchezza, reso possibile soprattutto grazie al turismo, potendo puntare sia su scenari naturali di rara bellezza (dalle numerose spiagge del posto al meraviglioso Parco nazionale marino) che su località più modaiole e divertenti (si pensi a Laganas, considerata dai turisti come la piccola Las Vegas del Mediterraneo).
Tra le altre attività locali segnaliamo la presenza di due giacimenti minerari attivi nell'area occidentale e, più in generale, un'agricoltura ed un allevamento particolarmente sviluppati (al contrario ci sono poche fabbriche sull'isola e si occupano soprattutto della produzione di oggetti artigianali). Impossibile poi non sottolineare nuovamente l'importantissimo valore culturale dell'isola, che nel corso dei secoli si è legata in maniera indissolubile a personalità chiave della cultura mondiale: dal già citato e leggendario Dionisio di Zacinto, oggi venerato come un santo, al poeta italiano Ugo Foscolo, nato e cresciuto qui ai tempi della Repubblica di Venezia.
Zacinto ha un proprio aeroporto che è collegato direttamente a città italiane quali Milano soprattutto durante i mesi estivi. In alternativa è possibile muoversi verso Atene e poi da lì servirsi di un volo nazionale o di uno spostamento in nave. Al contrario il collegamento marittimo tra l'isola e l'Italia è spesso e volentieri particolarmente faticoso: il porto con la maggior parte di traghetti è quello di Brindisi, ma ancora una volta è consigliabile puntare Patrasso (raggiungibile anche da Ancona o Bari) e poi muoversi da lì per raggiungere il porto di Kyllini, dove invece troverete diversi traghetti locali.














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