Lago di Bauxite, a Otranto lo specchio d’acqua rosso
Un ex giacimento minerario diventato oggi un luogo suggestivo dove la natura ha preso il sopravvento
Laghetto di Bauxite stock.adobe.com
Nel cuore dell’entroterra salentino – e a meno di due chilometri da Otranto - si trova il ‘Lago Rosso’, la cava di bauxite meta di curiosi pronti ad ammirare lo spettacolo del laghetto verde smeraldo incastonato in una roccia di colore rosso cupo (dato dai vari minerali che la compongono).
Il ‘Lago Rosso’ di Otranto e la storia della bauxite
Il giacimento salentino venne scoperto nel 1940 e utilizzato per oltre trent’anni fino a quando i costi hanno iniziato ad essere troppo elevati. La cava di bauxite è stata così abbandonata a causa di infiltrazioni d’acqua e, in seguito, si è formato un laghetto i cui colori ‘magici’ sono il risultato dei residui minerali presenti. Intorno al piccolo lago verde smeraldo la terra assume i colori del minerale e diventa di un rosso intenso che evidenzia ancora di più le sfumature delle acque stagnanti e le tonalità della vegetazione circostante. Il risultato è quello di un paesaggio quasi marziano e a tratti desolante ma non per questo meno suggestivo.
La bauxite è un minerale dal quale si ricava l’alluminio – a seconda della percentuale di ossidi presenti se ne definisce il valore economico - e la cava di Otranto è stata una delle più importanti fonti, insieme ad altri siti nella Murgia e nel Gargano, assumendo un ruolo importante dagli anni Cinquanta ai Settanta.
Il Laghetto di Bauxite oggi
La cava salentina si trova oggi in stato di abbandono ma non tutti i mali vengono per nuocere visto che questo ha permesso alla natura di riappropriarsi del territorio ricreando un ecosistema ricco di flora e fauna.
Oltre ad essere meta turistica la cava di bauxite ha ancora una funzione, molto più artistica che industriale: la terra circostante dal colore rosso molto intenso viene prelevata e usata per produrre colori destinati all’artigianato locale.

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