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Cosa fare e vedere a Sant'Antioco  

Informazioni su Cosa fare e vedere a Sant'Antioco: indirizzo, orari di apertura, numeri di telefono e altro

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Recensioni Cosa fare e vedere

Livello 3    
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A circa 90 km da Cagliari, sulla costa sud-occidentale della Sardegna, Sant’Antioco apre le porte alle meravigliose isole sulcitane della nuova Provincia del Sulcis Iglesiente (CI). La quarta isola d'Italia dopo Sicilia Sardegna e Elba, Sant'Antioco è la più grande fra ... Vedi tutto le isole minori del Mediterraneo, ospita due soli centri abitati: Sant’Antioco e Calasetta. Sant’Antioco, il più esteso, è unito alla terraferma da un ponte ed è facilmente raggiungibile dal capoluogo percorrendo la statale 130 sino al km 44 e imboccando l’uscita per Villamassargia in direzione Carbonia (statale 126). Con i suoi oltre 13.000 abitanti, il paese è uno dei centri turistici più apprezzati di tutto il Sulcis. Già a pochi chilometri dal ponte, è impossibile non venir rapiti dalla bellezza della cittadina, che si specchia imponente sulla tranquilla laguna di Santa Caterina. Qui, dove la salmastra brezza marina diventa più forte, le sagome affusolate dei fenicotteri rosa colorano le acque per gran parte dell’anno. Vivace località balneare, l’isola offre ai suoi visitatori delle splendide coste. Spiagge e cale ciottolate sul versante orientale, insenature rocciose e promontori scoscesi su quello occidentale. Fra le spiagge (che si possono raggiungere in pochi minuti imboccando la strada provinciale 76) le più apprezzate sono Maladroxia e Co ‘e cuaddus, dotate di bagni, chioschi e servizio di salvataggio in mare. Molto belle anche le scogliere di Cala Sapone, Cala Tuffi e Cala della Signora, ideali per chi ama esibirsi in tuffi acrobatici o dedicarsi a immersioni e pesca subacquea. Sul versante meridionale particolarmente suggestivo è il promontorio di Turri, dominato dalla pittoresca Torre Cannai, che fu eretta nel 1757 dai Piemontesi. Da questo tratto di costa sono ben visibili tre isolotti disabitati dai nomi molto curiosi: il Toro, la Vacca e il Vitello, raggiungibili in barca. Soggetta per millenni all’influenza delle tante civiltà che vi si sono stanziate, Sant’Antioco conserva un patrimonio archeologico di inestimabile valore. Oltre alle domus de janas e ai due menhir su Para e sa Mongia (“il frate e la suora”), di età prenuragica, lungo le coste sono stati censiti almeno trenta nuraghi (famosissimo è il complesso nuragico di Grautt’Acqua). Nel centro abitato è possibile visitare l’antico Tophet fenicio, un cimitero infantile dove, secondo una stravagante teoria ancora da dimostrare, sarebbero state conservate le ceneri dei bambini sacrificati in onore della dea Tanit. Di interessante valore archeologico anche la Necropoli punica e il Villaggio ipogeo, una serie di grotte scavate nella roccia che la popolazione locale, fino a meno di un secolo fa, utilizzava come abitazioni o cantine. Notevoli e del tutto intatti anche i resti di impronta romana. Risalgono a questo periodo il ponte alle porte del centro abitato, la fontana Is Solus e il mausoleo de Sa Presonedda.. Testimonianze dei primi insediamenti cristiani dell’isola sono la Basilica di Sant’Antioco Martire e le Catacombe paleocristiane. La chiesa, proclamata basilica solo di recente, fu eretta nel V secolo. Nonostante i sostanziali cambiamenti apportati alla pianta originaria durante il XII secolo, è una delle costruzioni più antiche di tutta la Sardegna. Le catacombe, alle quali si accede direttamente dalla chiesa, conservano ancora la tomba del santo. Costruite intorno al I sec. sfruttando in parte le già esistenti tombe di impianto fenicio-punico, per diverso tempo furono utilizzate come rifugio dai primi cristiani dell’isola, vittime delle cruente persecuzioni dei Romani. Di epoca decisamente successiva il Forte su Pisu, che domina dall’alto la cittadina e l’intera laguna. Costruito per scopi difensivi nel 1812, durante il dominio sabaudo, qualche anno più tardi fu teatro di una sanguinosa battaglia contro i pirati tunisini, che avevano tentato di invadere l’isola. Meritano una visita anche i musei della cittadina, soprattutto il Museo Archeologico Ferruccio Barreca, che detiene una delle più prestigiose collezioni di reperti fenicio-punici al mondo. Di grande interesse anche il Museo Etnografico, che offre la possibilità di entrare nel vivo degli usi e costumi della Sant’Antioco del secolo scorso. Fra le tante tradizioni del paese, la tessitura del bisso è sicuramente quella più antica. Quest’arte di origine fenicia, che attraverso la lavorazione di un filamento secreto da un particolare mollusco permette di confezionare raffinati tessuti, sopravvive ormai solo in questa terra, custodita dalle sapienti mani del Maestro Chiara Vigo. Le sue opere sono esposte gratuitamente al pubblico presso il suo laboratorio, sito in v. Regina Margherita n. 113. Altro artista isolano di impareggiabile bravura è Gianni Salidu. Le sue opere abbelliscono diverse zone del centro abitato. Anche le sagre religiose occupano un posto significativo nella tradizione popolare dell’isola. La più importante è quella in onore di S.Antioco Martire, che si tiene quindici giorni dopo Pasqua e vanta la partecipazione di gruppi folcloristici provenienti da tutto il Sulcis. I festeggiamenti dedicati al santo patrono si ripetono anche il 13 novembre e il 1° agosto. Il 29 Giugno si celebra la Sagra di San Pietro Apostolo, con la caratteristica processione dei pescatori in mare e la distribuzione gratuita della frittura di pesce. I festeggiamenti estivi sono chiusi dalla Sagra di Nostra Signora di Boanaria, che si tiene i primi giorni di settembre. Ben attrezzata per la ricezione turistica, l’isola offre ai suoi visitatori un’occasione unica per trascorrere le proprie vacanze all’insegna del benessere e del divertimento. Le feste in spiaggia spopolano nelle fresche serate estive e le discoteche all’aperto accolgono ogni week-end centinaia di giovani. Ma se per caso si preferisse una vacanza più rilassante, resta sempre la possibilità di una passeggiata al chiaro di luna nel suggestivo porticciolo turistico. Lasciatevi conquistare dalla magia della Sardegna. Lasciatevi incantare dal meraviglioso mondo dell’Isola di Sant’Antioco. Testi a cura del portale: www.tuttosantantioco.com.
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