Sant'Antioco: la guida completa e aggiornata
Guida Sant'Antioco, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Sant’Antioco è il principale comune dell’omonima isola, situata nella parte meridionale della regione Sardegna. L’isola nella quale è situato il comune è la maggiore tra le isole sarde, assieme allo stagno-laguna di Santa Caterina, costituisce un sistema lagunare e stagnale molto particolare legato all’emersione di barre sabbiose legato all’impianto delle saline.
Al largo di Sant'Antioco sono inoltre presenti tre isolotti disabitati detti il Toro, la Vacca e il Vitello. La citta di Sant'Antioco si presenta come un tipico villaggio caratteristico di pescatori, caratterizzato da case molto piccole e basse colorate e dai tetti rossi e dalle strade molto strette in realtà proprio vere e proprie viuzze che hanno però un complesso edilizio alle spalle molto costruito ed importante.
Il paese si estende esattamente attorno ai resti di Forte Sabaudo. Le origini dell’isola sono molto antiche e risalgono al periodo nuragico come attestano i numerosi resti che si trovano nel territorio. L’importanza storica di Sant’Antioco ha avuto inizio quando nel periodo fenicio è diventato uno dei principali centri di scambio commerciale e il suo massimo sviluppo riuscì ad averlo durante l’occupazione romana. Fu testimone durante le guerre puniche di un evento bellico molto importante ovvero la battaglia di Sulci. Dopo la caduta dell’impero romano d’Occidente, Sulci passò sotto il dominio dei Vandali, e successivamente sia Sulci che l’intera isola di Sant’Antioco entrarono a far parte del Ducato di Cagliari.
L’economia di Sant'Antioco è da sempre legata all'attività portuale, la produzione del sale, la pesca e principalmente il commercio del pesce, nonché dell’artigianato tessile, dell’allevamento ovino, dell’agricoltura e del turismo legato principalmente a quello stagionale durante il periodo estivo. Sull’isola è ancora attiva la tradizione della navigazione della “barca a vela” .
Tra i personaggi di maggiore spicco e notorietà legati al passato che hanno attraversato o in qualche modo avuto rapporti con la città ricordiamo il politico Giuseppe Ferralesco, Antonello Cabras e il militare Silvio Olla.
Meta ideale per gli amanti del mare sono innumerevoli le spiagge che si possono scoprire lungo la costa, da spiagge sabbiose a calette più o meno rocciose. Ne segnaliamo alcune come la Spiaggia Istmo di Sant'Antioco, Spiaggia Corru Longu ovvero Corno Lungo, la Spiaggia Peschiera di Palmas, la Spiaggia Il Faro, il Porto Ponte Romano, il Porto di Sant'Antioco, la Spiaggia Is Pruinis ovvero, la Polvere, Spiaggia Cannisoni ovvero Canna palustre, la Spiaggia Maladroxia, la Spiaggia Su Forru o a Macchina. Interessante è anche la Spiaggia Coaquaddus “Coda di cavallo” e la costa Capu Su Moru ovvero Capo Il Moro.
La parte che va da est verso ovest è caratterizzata dalla presenza della Costa Punta Vacca, Costa Punta Giunchera, la costa lungomare de Pompeis, il Porticciolo turistico di Sant’Antioco, la Riva Marina di Sant’Antioco e il porto peschereccio o dei pescatori di Sant’Antioco.
Molto suggestiva e caratteristica tra gli eventi di Sant'Antioco è la Sagra di Sant’Antioco, quindici giorni dopo la Pasqua nella città viene celebrata questa sagra molto sentita e partecipata non solo dagli abitanti. Questa sagra è la più antica festa religiosa di tutta la Sardegna. Moltissimi gruppi legati alle proprie tradizioni arrivano in questa città per sfilare lungo le strade di Sant’Antioco e onorare il suo santo protettore. Rappresenta una festa veramente molto significativa che comprende anche altri momenti; il sabato precedente si svolge la sfilata “Is Coccoisi” dove viene, per l’occasione anche preparato un particolare tipo di pane bianco lievitato chiamato “Coccoi de su santu” decorato con motivi floreali e piccoli uccelli.
Molto suggestivi sono anche i riti relativi alla Settimana Santa come ad esempio la processione del Venerdi Santo, durante la quale viene portato un Cristo morto durante una processione al tramonto su un catafalco dorato, seguito dalla Madonna vestita a lutto. I tipici vestiti tradizionali sardi di Sant’Antioco vengono indossati solamente in occasione delle festività religiose, solo alcune donne anziane indossano ancora oggi una versione, ovviamente meno appariscente e rivisitata del costume tradizionale sardo dietro al quale c’è una lunga tradizione tessile pregiata ed estremamente raffinata.
Ci sono numerose frazioni della città stessa visitabili che si trovano nelle aree limitrofe come Cannai, Colonia, Villaggio Polifemo, Mercuri, Peonia Rosa e Ponti. Sant’Antioco è anche una città ricca di prodotti enogastronomici molto importanti e rinomati legati alla terra e alla tradizione. Da non perdere la presenza non molto distanze da Sant’Antico stesso della Cantina Sardus Pater che produce degli ottimi vini DOC del Sulcis sia rossi che rosati e vini DOC di Sardegna.
Sant’Antioco offre possibilità di poter degustare diversi prodotti tipici locali legati all’enogastronomia genuina e di alta qualità. Esempi di questi prodotti sono gli amaretti sardi caratterizzati dalla presenza anche delle mandorle, la bottarga Sant’Antioco, considerata una delle leccornie di tutta la Sardegna, prodotta dalle uova di muggine (cefalo) salate compresse ed infine essiccate. Il famoso pane Carasau costituisce un “must” di tutta la Sardegna e in particolar modo di questa isola.
Il fiore all’occhiello di Sant’Antioco è costituito dalla produzione di dolci oltre ai già citati amaretti, per i più golosi da non perdere è il Bianchitto, preparato con il bianco dell’uovo montato, con neve zucchero e mandorle, poi il Pane e Sapa preparato con il mosto, le noci e l’uva passa. Non si può infine non nominare la Pabassinas tipica della parte meridionale dell’isola con un aspetto romboidale e con l’assidua presenza di miele e frutta secca.















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