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Le Saline di Trapani tra antichi mulini e panorami mozzafiato  

È uno dei paesaggi più affascinanti e iconici della Sicilia, un luogo speciale da ammirare con gli occhi e da amare con il cuore

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Le saline e i mulini - Le saline e i mulini - elxeneize - Shutterstock.com

Le saline e i mulini  elxeneize - Shutterstock.com 

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Stanno lì da secoli, hanno alle spalle una storia lunghissima e il pesante ‘fardello’ del lavoro duro di un tempo, eppure pare che niente sia riuscito a scalfirne anche solo minimamente la bellezza. Le Saline di Trapani, punteggiate dagli antichi e simbolici mulini a vento, sono posti dove il tempo sembra essersi fermato, e che ti consigliamo di visitare almeno una volta nella vita, magari al tramonto quando i loro colori si scaldano, tingendosi di venature rosso e arancio da far rimanere senza parole.

La storia delle saline di Trapani comincia secoli e secoli fa, quando già i Normanni capirono quanto importante e redditizia potesse essere l’attività di estrazione del sale, che all’epoca veniva usato soprattutto per la conservazione degli alimenti. È una storia legata al mondo contadino e rurale, che si è mantenuta intatta fino ad oggi e che ha condotto l’intero sito delle Saline di Trapani a trasformarsi in Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco, patrimonio del WWF dal 1995.

 

I mulini di Trapani, tra i 10 più belli al mondo

Sono inconfondibili con i loro caratteristici tetti rossi che sormontano una struttura dai toni, invece, prevalentemente chiari, e sono così belli nella loro singolarità che la rubrica dell'Ansa “In viaggio nel mondo” li ha inseriti nella sua classifica dei dieci mulini più belli al mondo.

In effetti basta guardarli per capire come mai abbiano ricevuto un simile riconoscimento: le pale che, muovendosi, si riflettono sull’acqua, creano dei giochi di luci e ombre che riempiono gli occhi dei visitatori restando per sempre impressi nella memoria. Ciò che colpisce è anche il loro essere perfettamente integrati con il paesaggio circostante, in un rapporto in cui l’intervento dell’uomo non ha intaccato la natura, ma è entrato in contatto con essa nel suo pieno rispetto.

I mulini a vento di Trapani sono di due principali tipologie. Una è quella del mulino a stella, caratterizzato da sei pale trapezoidali di legno; questo modello è anche noto come olandese, e in effetti la loro forma ricorda moltissimo i leggendari mulini a vento olandesi come quelli che possiamo trovare ad Amsterdam o a Zaanse Schans. L’altro tipo è quello del mulino americano, che si caratterizza invece per la presenza di pale in lamiera zincata.

Dall’Olanda agli States, grazie ai mulini di Trapani il viaggio è veramente breve!

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Le saline e il Museo del Sale

A fare da cornice ai magnifici mulini di Trapani, e a rendere il profilo dell’intero luogo unico nel suo genere, sono i cumuli di sale che si trovano letteralmente ad ogni angolo della riserva e che possono essere di diverse altezze. Alcuni sono piccoli, altri potrebbero anche essere alti quanto te che li stai guardando, ma tutti nel complesso contribuiscono a creare un vero e proprio paesaggio bianchissimo, dai toni quasi lunari, che probabilmente sarà uno dei paesaggi più surreali che ti capiterà di vedere.

Data la grande importanza che il sale ha in questo luogo, ti consigliamo di approfondirne la conoscenza visitando il Museo del Sale che si trova a Paceco, allestito – neanche a dirlo – all'interno di un antico mulino a vento. Nel corso della visita potrai approfondire la tradizione della salicoltura attraverso le lavorazioni principali e gli strumenti storicamente utilizzati come i ruzzoli, i cattedri, la spira, una grossa macina e i listelli di legno per misurare il sale.

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La natura regna sovrana alle Saline di Trapani

Nelle saline di Trapani trovano riparo diverse specie di uccelli, che creano un piccolo ecosistema a tutti gli effetti; sono soprattutto i fenicotteri rosa ad essere nel tempo diventati parte integrante del paesaggio, che con il loro particolare colore non fanno che accrescere lo stupore cromatico delle saline di Trapani.

Proprio per l’importanza che il sito riveste da un punto di vista della conservazione di queste specie animali, ti invitiamo a visitare le Saline di Trapani nei mesi da febbraio a maggio oppure da settembre a novembre, i periodi delle migrazioni durante i quali si può approfittare di una osservazione privilegiata. Durante i mesi estivi alcuni accessi sono infatti chiusi ai visitatori per tutelare la fauna nidificante, ed è dunque possibile osservare gli uccelli solo in alcune aree e ad una certa distanza.

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Giudizio

Valutazione Generale
  
Rank 4# di 40
Numero votazioni 10
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Recensioni Le saline e i mulini

Livello 100    
Voto complessivo
Ci sono posti che lasciano il visitatore esterrefatto per le loro bellezze naturali. Uno di questi è la riserva delle saline di Trapani, in cui l'uomo ha saputo creare un equilibrio tra ambiente, produzione e natura riuscendo a valorizzare una ... Vedi tutto risorsa che difficilmente ti aspetti di trovare in quest'angolo di paradiso.Oggi anche noi andiamo alla scoperta di questo paradiso: la strada che da Trapani conduce a Marsala, costeggiando la laguna che accoglie l’isola di Mozia, è fiancheggiata da saline che offrono una vista bellissima: gli specchi d'acqua suddivisi da sottili strisce di terra formano una scacchiera irregolare e multicolore. A tratti compare nel mezzo la sagoma di un mulino a vento, memoria del tempo in cui esso era uno degli strumenti principali per pompare acqua e macinare il sale. Lo spettacolo, ci raccontano, è ancora più suggestivo in estate, al momento della raccolta, quando le tinte rosate dell'acqua nelle varie vasche si intensificano e le vasche più interne, ormai prosciugate, brillano al sole.E’ la Riserva Regionale Saline di Trapani e Paceco, che si estende a Sud di Trapani, dalla periferia del capoluogo fino alla frazione di Salina Grande, a cavallo dei territori comunali di Trapani e Paceco. Si estende su un area di quasi mille ettari includendo nella maggior parte del suo territorio proprietà private, nelle quali piccole e grandi imprese esercitano la millenaria attività della 'coltivazione' del sale. Le saline sono luoghi di grande fascino, creati dall'uomo a scopo industriale e commerciale ma diventati paradossalmente habitat ideale per diverse specie di animali e vegetali. Il paesaggio è affascinante e anche gli antichi edifici costruiti dall'uomo per l'industria del sale sono parti fondamentali della riserva. Ci inoltriamo con la macchina lungo una stradina sterrata che corre  tra vasche, canali, mulini, bagli antichi. Arriviamo fino al piccolo parcheggio del Centro visite e del Museo del Sale che espone attrezzature tipiche dell'attività tradizionale di silicoltura e pannelli che illustrano il funzionamento delle saline e alcuni aspetti naturalistici. Il Museo del Sale ha origini recenti, fu inaugurato nel 1986 grazie all'iniziativa della prof. Francesca Pellegrino, che in visita d'istruzione con le sue classi nella riserva, restò incantata da un vecchio mulino del sale privato. La professoressa propose al proprietario la creazione di un museo che riproponesse le tradizioni salinare e dove si può ripercorrere la storia dell'enorme sacrificio che l'uomo ha dedicato a questo prodotto.Parcheggiamo e ci incamminiamo lungo gli argini: gli unici suoni percepiti appartengono alle onde del mare, al vento e ai richiami dei gabbiani. Ci hanno detto che in questi luoghi si può assistere ai tramonti più belli del mondo: quando la luce colpisce le vasche difatti, il bianco del sale e il celeste del mare si tingono di rosso, arancione e giallo creando una vera e propria tavolozza di colori. Purtroppo oggi il cielo e coperto, grossi nuvoloni neri, carichi di acqua, ci seguono minacciosi…ma il paesaggio è comunque spettacolare: una serie di microrganismi primitivi danno luogo agli spettacolari cambiamenti di colore in queste acque stagnanti che sembrano dimenticate ma sono invece  il regno di molteplici specie erbacee o piccoli arbusti, che si sono adattate a queste condizioni di vita estreme e che nella loro varietà  hanno colonizzato soprattutto gli argini delle vasche e i pantani salmastri. Molte di queste piante hanno foglie grasse, dove viene accumulata l'acqua e da cui vengono espulsi i sali in eccesso.La salina è un mondo a sé, circondato da strade, strutture industriali, e stretto dal porto di Trapani e dalle villette delle frazioni vicine, ma comunque particolare e bello. E' composta da un insieme di vasche artificiali poste vicino al mare per favorire lo scolo dell'acqua, attraverso canali e livelli. Attorno alle vasche, brillano sotto il pallido sole le caratteristiche piramidi bianche di sale. D'inverno, queste vengono rivestite di tegole di cotto per essere protette dagli eventi atmosferici con un paziente lavoro artigianale. L'accesso alla riserva è libero, possiamo percorrere l'area che delimita le vasche ed ammirare più da vicino i caratteristici mulini a vento. Si tratta di costruzioni, in alcuni casi ancora funzionanti, che in passato sfruttavano l'energia del vento per azionare le pompe che servivano per riempire le vasche di acqua di mare.Ma cosa sono le saline e come funzionano? La salina è una struttura molto ordinata, con vasche allineate tra loro e diverse solo per dimensione e colorito dell’acqua. Sono collegate al mare da canali di entrata e, tramite altri canali interni, le vasche sono tra loro collegate per permettere  il passaggio dell'acqua fino ad arrivare all'ultima vasca dove avviene la raccolta del sale.Tale raccolta avviene tramite una sorbona (che ha la funzione di aspirare il sale) e viene caricato su un trenino interno che trasporta il sale ai centri di raccolta.Intorno alle vasche è presente un canale che veniva utilizzato per caricare il sale sulle barche .Attorno alle vasche, brillano sotto il pallido sole, le caratteristiche piramidi bianche di sale,  accumulato in collinette per essere asciugato al sole. D'inverno, queste vengono rivestite di tegole di cotto per essere protette dagli eventi atmosferici e per evitare che il sale asciutto si disperda a causa del vento con un paziente lavoro artigianale. L'accesso alla riserva è libero, possiamo percorrere l'area che delimita le vasche ed ammirare più da vicino i caratteristici mulini a vento. Si tratta di costruzioni, in alcuni casi ancora funzionanti, che in passato sfruttavano l'energia del vento per azionare le pompe che servivano per riempire le vasche di acqua di mare. Piu’ di qualunque altro lavoro, la raccolta del sale è legata strettamente all’andamento climatico dei mesi che vanno da marzo a ottobre ed è inscindibilmente legato ad elementi naturali: l’acqua, la terra, il sole, il vento. Il risultato è uno splendido connubio tra natura e lavoro umano.Non a caso le saline di Trapani sono diventate una riserva naturale dove al contrario di altre situazioni industriali, il delicatissimo equilibrio è garantito proprio dall’attività lavorativa dell’uomo. Le vasche infatti hanno bisogno del continuo intervento del salinaro il quale, con sapiente maestria, giostra il flusso e deflusso dell’acqua. Al contrario sarebbe la morte di tutti i microrganismi e il conseguente imputridimento delle acque.
Livello 12    
Voto complessivo
Uscendo dalla zona del porto commerciale, percorrendo la strada verso Marsala, ci si immette sulla via Libica da dove è possibile vedere quelle che furono delle saline straordinarie, oggi in decadenza per mancata manutenzione (qualcuno dice per colpa della gestione ... Vedi tutto impropria del WWF che lascia alle forze naturali la "cura" di un simile territorio voluto e modificato dall'uomo). Ancora per poco, vediamo ciò che rimane dei gloriosi: quand'erano vivi/funzionanti mulini a vento, anzi ormai il vento non fa che completarne l'opera distruttiva dell'uomo con la sua indifferenza. Rimane l'unica consolazione nel vedere che almeno la natura sta riconsegnando agli uccelli migratori, fra tutti i più grandi sono i fenicotteri rosati. Ma se si lasciano sporche in balia dei rifiuti abbandonati da persone irresponsabli, allora anche lo spettacolo dei fenicotterì sarà destinato a scomparire.
Livello 23    
Voto complessivo
Gli antichi mulini per la macinazione del sale sono stati per la maggior parte ristrutturati ed alcuni adibiti a resort stellati. Le saline, che si estendono a sud della città, sono molto suggestive.
Livello 0    
Voto complessivo
Un tour verso gli antichi mulini della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco addirittura considerati fra i dieci più belli d'Europa.
Livello 8    
Voto complessivo
 
Livello 23    
Voto complessivo
 
Livello 38    
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Livello 31    
Voto complessivo
 
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