Il colore Demiurgo
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Il Colore Demiurgo
Il colore è parte di me, rappresenta l’unico mezzo per esprimere concetti ed emozioni, impossibili da indagare attraverso la parola.” Fabio Modica
Classicista del XXI secolo, come ama definirsi, eternamente diviso fra astrazione e rappresentazione, convinto assertore di un paradigma pittorico che restituisca l’energia primordiale dell’uomo attraverso il suo doppio nell’arte.
Ecco un primo identikit dell’artista Fabio Modica, in mostra alla Galleria d’Arte Moderna “Mammut”, a Catania, con “Il Colore Demiurgo”, una raccolta miscellanea di opere realizzate dal 2009 al 2012, che, senza farsi mai astratte, pongono in essere il trionfo della materia sulla forma - del colore sull’idea - colore che si appropria di ogni facoltà demiurgica per riplasmare il mondo dell’artista con rinnovato vigore e potente autenticità.
Come suggerisce il titolo della mostra, il colore è il ‘semi-dio’ che regna sul pensiero dell’artista prima che esso si faccia segno riconoscibile sulla tela. Il colore-demiurgo elude il concetto per inseguire uno stato emotivo e fagocitarlo; travalica la narratività del racconto, i confini delle parole, le maglie del figurativo e della memoria, per celebrare se stesso e le cose nella loro essenza materica e spirituale.
Eseguite con strati multipli di pittura acrilica e una combinazione di spesse e ruvide campiture di colore, le opere in mostra rivelano energici e vitali tratti di spatola che avvolgono i soggetti con una luminosa pellicola mosaicizzante, particolarmente evidente nei paesaggi. Rappresentazione ed astrazione si fondono armonicamente attraverso una palette drammatica e ricca di contrasti cromatici, accentuati e valorizzati da sfondi neutri. Le opere più recenti sono ritratti a distanza molto ravvicinata, correlativo oggettivo di uno stato d'animo o di un ricordo, come suggerisce la sensibilità con cui il colore cattura l'emozione.
La forza emotiva dei soggetti si concentra soprattutto sullo sguardo – improvviso, intimo, vero – lo sguardo di chi è solo, sospeso nel tempo, di chi non sa di essere osservato e lascia cadere le sue difese, di chi sembra fissare lo spettatore ma in realtà fissa i suoi demoni interiori, le sue insicurezze, le sue fragilità, uomo o divinità che sia. Come ha scritto qualcuno, Fabio Modica è “un alchimista del matrimonio tra i colori”. Il suo sguardo “perfora le persone ed i paesaggi come un laser, per scoprirne ogni minima debolezza. Egli mette a nudo i suoi modelli, senza svestirli, e ce ne consegna una visione soprannaturale e potenziata.”
Fonte: http://www.cataniatoday.it/eventi/





