Afragola: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Afragola: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Afragola è un comune che si trova in Campania, più precisamente tra il nolano e la provincia di Caserta, e che dal punto di vista amministrativo appartiene alla città metropolitana di Napoli. Sorge nel cuore di una delle regioni storicamente note per essere tra le più fertili del nostro paese (la cosiddetta "Campania Felix") e dal punto di vista della temperatura presenta un clima piuttosto mite durante tutto l'anno.
Si tratta di un comune che, nel corso dei secoli, ha legato la propria storia a quella di Napoli e che oggi risulta diviso in diverse zone e/o frazioni, che però talvolta sono amministrate da cittadine limitrofe: è il caso ad esempio di Casamerola e Contrada Arcopinto, appartenenti al comune di Casoria, o di Volla, precedentemente parte del comune di San Sebastiano al Vesuvio.
La principale caratteristica architettonica del territorio di Afragola è la presenza di decine e decine di edifici religiosi tra chiese e cappelle, la maggior parte delle quali è assolutamente rilevante sia dal punto di vista storico che da quello artistico. La più nota e rappresentativa è con ogni probabilità la Basilica di Sant'Antonio, un santuario edificato in stile barocco a partire dal 1633 che per anni ha ospitato l'ordine dei Francescani. Il suo interno è rivestito in marmo e presenta abside e cappelle sul lato sinistro, oltre a conservare uno splendido crocifisso attribuito a frate Umile da Petralia. Si tratta di un luogo di pellegrinaggio piuttosto celebre, che, dal febbraio 1995 è gemellato con la Basilica di Sant'Antonio in Padova e che non ha caso ha fatto diventare Afragola la "Padova del Sud" per moltissimi credenti.
Tra le altre architetture religiose del comune degne di nota segnaliamo quanto meno l'antica Parrocchiale di Santa Maria d'Ajello, fondata addirittura nel 1190 e situata in pieno centro storico, la chiesa San Marco in Sylvis, edificata nello stesso periodo ma rimaneggiata diverse volte e la Parrocchiale di San Giorgio Martire: quest'ultima si trova alle spalle del Castello locale, è stata costruita tra il 1695 ed il 1702 ma poggia sulle fondamenta di una cappella precedente databile attorno al XII secolo. È celebre per la sua cupola, realizzata dall'architetto Blasotti nel 1741 ed il suo campabile, realizzato da Mario Gioffredo nel 1772.
Parlando invece di architetture civili e militari è doveroso iniziare proprio partendo dal già citato Castello, che sembra risalire al 1420. Sembra sia stato residenza della regina Giovanna II d'Angiò e al tempo era un vasto quadrilatero circondato da un fossato e protetto da quattro torrioni. Venduto all'Universitas nel 1571, il Castello ha passato diversi secoli di degrado, per poi venire donato prima ad un orfanotrofio e quindi alla scuola dell'infanzia e primaria paritaria denominata "Addolorata": una struttura gestita dal comune e la cui frequenza è gratuita.
Parlare di Afragola però non significa soltanto elencare le sue bellezze più importanti, ma anche cercare di capire a pieno la sua cultura e le sue tradizioni. Da questo punto di vista l'evento principale della città è senza ombra di dubbio la festa di Sant'Antonio di Padova, che gli afragolesi riconoscono come proprio protettore (nonostante San Gennaro sia ufficialmente il Patrono): ricorre il 13 giugno ed è caratterizzata da una processione della statua del santo, che viene rivestita di paramenti liturgici che dura una settimana ed attraversa decine di cittadine limitrofe, catalizzando l’attenzione di migliaia di fedeli provenienti da tutta la regione. Un'altra manifestazione particolarmente nota da queste parti è il cosiddetto "Incendio del campanile", uno spettacolo pirotecnico che ha come proprio fulcro proprio il campanile della basilica di Sant'Antonio e che però talvolta viene abolita a causa di lavori di restauro in corso.

