Ameglia: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Ameglia: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Ameglia è un comune ligure che sorge nel bacino idrografico del fiume Magra e si estende fino al vicino Monte Caprione.
Una città che presenta lunghe spiagge sabbiose ad est e falesie a strapiombo ad ovest, caratterizzata da temperature piuttosto miti durante i mesi invernali e decisamente fresche durante quelli estivi. Ameglia, nonostante le sue piccole dimensioni, è un comune davvero ricco di storia: risulta essere abitato sin dal IV secolo avanti Cristo, è stato un importante centro commerciale sin dall'epoca romana ed era all'apice della propria importanza politica ed economica già durante il primo Medioevo.
L'edificio più rappresentativo di Ameglia è con ogni probabilità il Monastero di Santa Croce del Corvo, che però si trova nella vicina frazione di Bocca di Magra: un edificio costruito nel 1176 sul promontorio omonimo per volere della diocesi di Luni, che sarebbe stato affidato ai monaci benedettini di San Michele di Pisa.
Il monastero ha vissuto una storia piuttosto travagliata, venendo abbandonato e riacquistato a più riprese nel corso dei secoli, ma resta celebre sia per alcune importanti opere d'arte che custodisce al suo interno (tra cui spicca un Cristo ligneo in stile romanico-bizantino databile tra il X ed il XII secolo) che, soprattutto, per avere ospitato personalità eccellenti della Storia quali Dante e Boccaccio (entrambi hanno lasciato testimonianze scritte relative al periodo di permanenza).
Rimanendo in tema di architettura religiosa vale la pena di citare per lo meno la Chiesa di San Vincenzo, principale luogo di culto del comune: una struttura risalente al XV secolo, ma riedificata nel 1932, che sorge in pieno centro storico ed ospita un trittico in marmo di particolare pregio: è datato 1527, è ascrivibile a Domenico Gar e raffigura i Santi Vincenzo, Rocco e Sebastiano.
Parlando invece di architettura militare è doveroso segnalare il Castello di Ameglia (anticamente noto come "castrum de Ameliae"), un altro importante possedimento dei già citati vescovi di Luni: la sua data di costruzione non è certa, ma la prima notizia scritta relativa a questa fortificazione risale ad un diploma imperiale del 963 dopo Cristo ed è sono altrettanto attestati una ristrutturazione ed un ampliamento datati 1174.
Col passare dei secoli il castello ha seguito le sorti del comune, passando sotto il controllo di diverse signorie locali e, successivamente, entrando nei possedimenti della Repubblica di Genova. In tempi più recenti è stato sede del palazzo comunale. Come già accennato in precedenza, il comune di Ameglia è circondato da diverse frazioni altrettanto ricche di bellezza e tesori da scoprire: la già citata Bocca di Magra ad esempio ospita i resti di una villa romana databile tra il I ed il IV secolo avanti Cristo, oltre che un suggestivo ex villaggio di pescatori (oggi trasformato in una località turistica balneare) che nel secondo dopoguerra è stato luogo di ritrovo estivo di intellettuali italiani del calibro di Giulio Einaudi ed Italo Calvino.
Allo stesso modo nella frazione di Cafaggio sono state rinvenute tracce sia di resti che lasciano immaginare la presenza in loco di insediamenti davvero antichissimi databili addirittura all'età del ferro (in località Chiavari), che di un vero e proprio sito che testimonia ancora una volta l’importanza di questi territori in età romana.
Stiamo parlando della Necropoli preromana di Cafaggio, ovvero di uno dei siti archeologici più significativi di tutta la Liguria: è composta da un totale di ben 54 tombe che custodiscono un insieme di corredi funerari fatti di vasellame, armi e monili.
Di origine medievale è la frazione di Montemarcello, un borgo fortificato che si trova nel cuore del monte Caprione e domina dall'alto l'intera val di Magra e, più in generale, il golfo della Spezia. Al contrario le origini della frazione di Fiumaretta sono decisamente più recenti: si tratta infatti di una località nata soltanto nel 1855 in seguito alle bonifiche attuate nella zona paludosa alluvionale compresa tra il fiume e l'antica città di Luni.
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