Arabba - Marmolada: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Arabba - Marmolada: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Arabba, località montana che porta direttamente sulle piste, a due passi dal Circuito Sellaronda, senza bisogno di mezzi pubblici o shuttle bus, un luogo ottimale crocevia per raggiungere le principali vette dolomitiche.
Arabba non è solo una delle località turistiche più rinomate di tutto l’arco alpino ma, all’interno del circuito di oltre 400 chilometri di piste che collega i luoghi spettacolari attorno al Massiccio del Sella del Circuito Dolomiti Superski, permette l’accesso in particolare nella sezione di Sellaronda: 62 chilometri di piste e 31 moderni impianti di risalita. E per gli sciatori c’è anche la possibilità di raggiungere facilmente il comprensorio della Marmolada.
L’incanto non finisce con la neve, poiché escursionisti e motociclisti trovano Arabba e dintorni la scenografia ideale per il loro divertimento.
Il simbolo di Arabba è una sua antica struttura, il Vecchio Mulino, perfettamente funzionante e visitabile.
Agli impianti di risalita si giunge direttamente dal centro del paese. Particolarmente apprezzata dagli sciatori è la Montagna di Portavescovo, per le spiste mozzafiato.
Da qui è possibile intraprendere il Giro del Sella Ronda, il tour della Marmolada, la regina delle Dolomiti con i suoi 3.269 metri di altezza, e quello della Grande Guerra. Quest’ultimo si snoda sotto le pareti di Civetta, Pelmo, Nuvolau-Averau, 5Torri, Tofane, Lagazuoi, Cime di Fanis, Conturines, Sassongher, Sella, Marmolada.
Come centro ha la montagna simbolo della Grande Guerra, il Col di Lana, alla quale infatti gira attorno. Durante il percorso si possono vedere postazioni, linee delle trincee e vari reperti appartenuti ai soldati italiani ed austriaci che si sono fronteggiati qui durante il conflitto.
Da ricordare che la scelta delle piste è ampia e diversificata, alla portata di ogni gusto e di ogni capacità. Da non dimenticare, ai piedi del Monte Burz un campo scuola, destinato ai bambini. In particolare, nel comprensorio di Arabba ci sono 26 impianti totali; 13 seggiovie e 6 seggiovie a 2 posti, nonché 15 skilift, 5 funivie, 2 cabinovie. Il 9% di piste è verde, il 38% blu e altrettanto rosso, nero il 19%.
Non solo sci, in inverno, poiché è possibile effettuare escursioni con le ciaspole, scalare una palestra di ghiaccio con ramponi e piccozze, o darsi al pattinaggio nella pista dedicata.
A Plan Boè si può provare la motoslitta. persino d’estate, Arabba affascina con il suo verde, e anche qui ci sono tanti tipi di escursioni per ogni livello, dalla passeggiata tranquilla a quella più impegnativa e lunga per arrivare alla vette che sovrastano il paese.
Gli appassionati di bici possono ripercorrere le salite e i dislivelli dei tanti Giri d’Italia che sono passati da qui. Come la salita alla Cima Coppi del Passo Pordoi.
Non manca la possibilità di darsi al parapendio o alla pesca nel Torrente Cordevole.
Lo shopping, girovagando per Arabba, è un’altra delle esperienze divertenti che si possono vivere in zona. Molti sono i negozi per acquistare i prodotti tipici, dallo speck allo strudel, dai formaggi alle grappe, persino ai frutti di bosco.
Non mancano le botteghe-laboratorio dover trovare mirabili pezzi di artigianato, dai tessuti ricamati ai gioielli in filigrana agli oggetti intagliati nel legno.
Tanti hotel di Arabba sono attrezzati con locali per tirar tardi dopo una giornata passata sugli sci. Da segnalare la Birreria Music Pub La Stube, in via Boè.
Per mangiare, ad Arabba ci sono ristoranti ad hoc sia in paese sia nei rifugi, in cui gustare le portate legate al territorio. Presso la Latteria di Livinallongo, a circa due chilometri da Arabba, si possono assaggiare (e comprare) i formaggi di qui come Fodom, Renaz, Cherz, Contrin, nonché ricotta fresca e affumicata e le caciotte erborinate con l’aggiunta di erba cipollina.
Da non perdere, dopo aver gironzolato per Arabba, una visita al suo comune, Pieve di Livinallongo, dove conoscere attraverso il suo monumento, le gesta della perpetua Katharina Lanz, eroina della resistenza contro i Francesi alla fine del 1700. Da visitare la Chiesa di San Giacomo in stile gotico-alpino, il Museo della Gente Ladina e il Da Castello di Andraz, sullo sperone roccioso al confine tra la Diocesi di Bressanone e il Patriarcato di Aquileia, realizzato per controllare i traffici tra la Val Pusteria e l’Agordino. Costruito nell’anno mille, è stato attivo fino all’arrivo dei Francesi.
Da ricordare: lo Skipass ha diverse prezzi e offerte. Per facilitare le operazioni c’è il servizio Hotel Skipass Service che permette di acquistare la propria tessera direttamente a casa, dal sito dolomitisuperski.com/hss e ritirarla nell’albergo prescelto al momento dell’arrivo.
Come arrivare ad Arabba? Chi arriva da Venezia, Padova, Treviso raggiunge Belluno con l’autostrada A27, quindi attraversa l'Agordino fino ad Alleghe, Caprile, seguendo le indicazioni per Livinallongo e Arabba. Da Bolzano o Verona si percorre la A22 o la strada statale 12 fino a Karneid, a Ponte Gardena/Waidbruck ci si immette nella statale 242 e si prosegue fino a Selva di Val Gardena, qui si svolta sulla SS 48 per Arabba, oppure per chi percorre l'autostrada del Brennero, uscire a Egna-Ora, si prosegue per le valli di Fiemme e Fassa, quindi si continua per il Passo Pordoi fino ad Arabba. Da San Candido o da Dobbiaco: percorrere la statale 49 per 4 chilometri e proseguire sulla 51; in località Pierosa imboccare la statale 48 e giungere ad Arabba. L’aeroporto di Bolzano dista 77 chilometri, quello di Venezia 160 (due ore). Con il treno, si può scendere alle stazioni di Belluno, Bolzano. La zona è servita dai pullman di Dolomiti Bus.
Cosa vedere secondo voi





