Bibbiena: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Bibbiena: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Bibbiena, città capitale del Cosentino, città centro economico tra i più importanti del territorio, città storica con i suoi caratteristici vicoli, città d’arte con i suoi edifici che richiamano le diverse proprietà, aretini, fiorentini, veneziani. La città dagli ‘angoli illustri’, in cui il viaggiatore trova ancora una vivace vitalità artigianale.
Bibbiena, la città della famiglia Galli, conosciuti ovunque come ‘i Bibiena’, famosi scenografi, attori e artisti a tutto tondo, che dal 1600 venivano chiamati in tutte le corti d’Europa a mostrare la loro arte ‘italian style’: specializzati nei loro scenari con un’architettura di straordinaria fantasia, ispirata dal loro luogo d’origine.
Il simbolo di Bibbiena è costituita dalla quattrocentesca Chiesa di San Lorenzo, dalle linee rinascimentali, con opere interne di pregio tra cui alcune di Andrea della Robbia, con il suo chiostro secentesco a doppio ordine. C’è anche un giardino pensile che si affaccia sulla valle dell’Arno.
In giro per Bibbiena, da vedere il fine quattrocentesco Palazzo Dovizi dall’impianto architettonico rinascimentale di ispirazione fiorentina, nonché il Palazzo Martellini di via Cappucci, quattrocentesco e ridisegnato nel 1700, con un retro degno di nota, un cortile lastricato in pietra con un giardino all’italiana con vialetti e aiuole delimitati da siepi in bosso.
Nelle vicinanze da curiosare anche nel Palazzo Biondi, al cui interno si trova un caratteristico chiostro di piccole dimensioni con una scala che porta tra i vari ambienti, come un bellissimo salone rinascimentale. Del ‘700 anche il Palazzo Niccolini, sede del Comune, che oggi ospita il Centro Studi e Museo del Teatro Scenografia e Costume. Nel salone delle feste c’è l'esposizione permanente di pittura contemporanea ‘Paesaggi del Casentino’.
Nell’edificio dell’ex Carcere mandamentale c’è la sede del Centro Italiano della Fotografia d'Autore - Archivio FLAF della Fotografia Amatoriale. Di look neoclassico il Teatro Dovizi del 1842. Stile barocco per l’Oratorio di San Francesco. Belli l’antico Palazzo del Podestà, con numerosi stemmi sulle facciate e la Torre dell'Orologio, quanto resta di un antico castello della fine del 1200.
Nella parte più alta della città c’è la Propositura di San Ippolito, che tutti chiamano la Pieve: risale al XII secolo. Una visita pure al Museo Archeologico del Casentino, un excursus dalla Preistoria al Medioevo. Nelle zone del Borgarino e del Pondaccio, nonché in piazza Tarlati c’è una certa vivacità in termini di negozi e botteghe artigianali, in cui trovare tra l’altro il Panno Casentino e i prodotti gastronomici tradizionali. In località Palazzetto c’è il Centro Commerciale Il Casentino.
A Bibbiena una certa vivacità nel centro storico consente di trovare bar e pub aperti fino a tardi. Un indirizzo: Babylonia Pub, specializzato in birre, in stile british (in via Borghi). In tutto il centro storico ma soprattutto dalle parti di Piazza degli artisti, c’è una certa concentrazione di ristoranti. Qualche nome. Il Tirabusciò in via Scoti, La Tavernetta, via XVIII agosto, Chalet, via Garibaldi.
Nei dintorni di Bibbiena da vedere, a circa un chilometro di ditanza, il Santuario di Santa Maria del Sasso, un complesso architettonico in stile rinascimentale. Prende il nome da un gran masso sul quale, nel 1347, apparve l’immagine della Madonna a una bimba di nome Caterina. Nel campanile attiguo alla facciata è ospitata una antica campana del 1362. Nelle vicinanze si trova Soci, centro commerciale e artigianale particolarmente legato alla produzione della lana e del Panno Casentino, con la seicentesca Villa della Mausolea, già foresteria ed ospizio dei monaci Camaldolesi.
All’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi c’è Serravalle, vicina al Monastero di Camaldoli, in una stupenda posizione panoramica a circa 800 metri di altitudine. Ci sono poi Partina, piccolo abitato posto a settentrione di Soci, di origine etrusca, con il suo Ecomuseo Archeologico, ricco di reperti e testimonianze dell'antico Casentino. A una ventina di minuti da Bibbiena c’è Poppi, uno dei borghi più belli d’Italia con la sua atmosfera d’antan e il castello del XII secolo.
A Bibbiena si arriva da Nord e da Sud, con l’Autostrada A1 con uscita Arezzo, località Battifolle, per proseguire poi sulla SR71, Strada del Casentino; da Firenze con la SS70 Passo della Consuma. Bibbiena è servita dalla ferrovia privata Arezzo-Pratovecchio-Stia e dai bus da Firenze (Busitalia-Sita nord) e da Arezzo (Società Etruria Mobilità).
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