Deruta: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Deruta: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Deruta è una delle capitali italiane delle ceramiche artistiche ma è anche un borgo di grande bellezza, in provincia di Perugia.
Oggi Deruta è una città che conserva una parte antica e una più nuova, a carattere residenziale e industriale, sviluppata lungo la E 45. Al borgo vecchio si accede attraverso tre porte nell’antico sistema murario difensivo: la più importante è porta Sant’Angelo, le altre sono Porta Perugina e Porta del Borgo o Tuderte. I simboli di Deruta, oltre alle sue bellissime ceramiche rinomate in tutto il mondo, sono le due torri civiche, insieme al campanile della chiesa di San Francesco.
Entrando da porta Sant’Angelo si possono ancora distinguere, ai lati, i resti delle antiche mura, e poco più avanti si vede quello che rimane di alcune fornaci cinquecentesche. Il cuore di Deruta è piazza dei Consoli, con fontana a pianta poligonale e vari edifici che vi si affacciano: tra questi il palazzo municipale, Palazzo dei Consoli, di architettura trecentesca ma rimodernato nel diciottesimo secolo. Caratteristiche le bifore ogivali e il portale, così come le bifore romaniche della torre trecentesca. Nell’atrio del palazzo sono visibili alcuni reperti archeologici romani e medievali.
Superata la piazza ci si ritrova nell’importante Largo San Francesco. Qui si affaccia il convento francescano fondato verso la fine dell’undicesimo secolo dai Benedettini, insieme alla chiesa di San Francesco in stile gotico. Consacrata nel 1388 dopo essere stata distrutta da un violento terremoto, e colpita duramente dal terremoto del 2016, la chiesa è il principale luogo di culto di Deruta e vanta una bella facciata in pietra arenaria, con rosone in pietra bianca e dorata e portone ogivale. Nel suo interno sono conservati diversi affreschi.
La chiesa di Sant’Antonio Abate dopo il terremoto del 2016 fa le veci di principale luogo di culto; si trova in piazza Benincasa e al suo interno ospita a sua volta importanti affreschi di Bartolomeo e Giovan Battista Caporali.
La Pinacoteca comunale di Deruta, all’interno di Palazzo dei Consoli, ospita opere importanti provenienti dalle chiese di Deruta; particolarmente pregiato è l’affresco del Perugino, “Padre Eterno con i santi Rocco e Romano”, insieme alle opere di Nicolòà Alunno come il “Gonfalone di Sant’Antonio Abate”. Di sicuro interesse anche il più antico museo italiano per la ceramica, il Museo regionale della ceramica di Deruta, che permette di esplorare la storia della tradizione ceramica derutese con l’esposizione di ben 6.500 opere su quattro livelli espositivi su una superficie di 2600 metri quadrati, compresa l’immensa sala dei depositi.
Da non perdere è il Santuario della Madonna del Bagno fuori dal centro storico di Deruta, in località Casalina. Secondo la tradizione, la sua origine va ricondotta a quanto, a metà Seicento, un frate cappuccino trovò tra l’erba una piccola tazza di ceramica con sul fondo dipinta un’immagine della Madonna col Bambino, che depose su una quercia per evitare che venisse calpestata. La tazzina divenne luogo di culto dopo che un mercante vi pregò per la salvezza della moglie malata. La chiesa della Madonna del Bagno è celebre per il suo patrimonio di ben 700 formelle votive in ceramica, ex voto che ricoprono un arco di tempo di 350 anni e che permettono di tracciare uno straordinario affresco della vita culturale, religiosa e sociale della zona di Deruta attraverso 4 secoli.
Per arrivare a Deruta si prende, da Firenze e da Roma, l’Autostrada del Sole A1, uscendo nel primo caso a Bettole-Valdichiana e nel secondo a Orte; da Bologna, invece, in auto si percorre l’A14 Bologna-Ancona, uscendo a Cesena. In tutti i casi bisogna prendere la superstrada E45 e uscire a Deruta. Inoltre la città dispone di due stazioni ferroviarie sulla Ferrovia Centrale Umbra.
Cosa vedere secondo voi










