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Giovinazzo: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Giovinazzo: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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Giovinazzo è un comune che appartiene all'area metropolitana della città di Bari e che affaccia direttamente sul Mar Adriatico. Comprende le frazioni di San Matteo, Le Macchie e Sette Torri e si posiziona tra il comune di Molfetta (a nord-ovest) e l'aeroporto internazionale di Bari Karol Wojtyla (a sud-est).

Per i suoi primi 1000 anni di vita il comune di Giovinazzo è stato un semplice villaggio di marinai, dedito principalmente alla pesca ed alla vendita di materie prime varie. Col passare degli anni ha però portato avanti un importante processo di crescita ed oggi presenta diverse attrattive capaci di soddisfare le esigenze più disparate.

Il centro storico di Giovinazzo presenta ad esempio diversi monumenti e luoghi di interesse: dal celebre "Arco di Traiano", voluto dal celebre imperatore assieme ad una cinta difensiva della città, passando per il Torrione Aragonese, anche noto come "U Tammurre" in dialetto locale, a causa della sua forma rotondeggiante che può ricordare quella di un tamburo.

Più che degne di una visita anche diverse piazze locali: da Piazza Vittorio Emanuele II, nota per la sua particolare forma trapezoidale e per la fontana dei tritoni che sorge al suo interno (costruita da Tommaso Piscitelli nel 1933) a Piazza Garibaldi, anche nota come "La Villa"; da Piazza Meschino, la più grande del centro storico, a Piazza San Salvatore, che sorge sul suolo di una chiesa omonima preesistente, purtroppo andata distrutta.

A proposito di architetture religiose, la più nota e rappresentativa del comune è senza ombra di dubbio la Chiesa di Santa Maria Assunta, appartenente alla diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Una cattedrale costruita a partire dall'anno 1125, sui luoghi di un edificio più antico noto come "Santa Maria de Episcopio": si trattava di una struttura edificata in stile romanico a tre navate suddivise da colonne, con soffitto a capriate, pavimento musivo e falsi matronei.

Una struttura di cui oggi rimane molto poco, a causa di un'importante opera di ristrutturazione portata avanti durante il Settecento che ha portato ad un rifacimento pressoché totale (secondo il gusto barocco), soprattutto degli interni. Sono però ancora presenti e visitabili all'interno della Chiesa sia una tavola duecentesca di fattura bizantina che rappresenta la "Madonna di Corsignano" che una tavola quattrocentesca raffigurante il "Redentore".

Tra gli altri edifici sacri degni di menzione di Giovinazzo ci limitiamo a citare la Chiesa dello Spirito Santo e quella di Santa Maria di Costantinopoli: la prima, edificata tra il 1385 ed il 1395, è particolare soprattutto a causa del suo complesso sistema di copertura a calotte interne racchiuse in tamburi coperti da strutture piramidali; la seconda è celebre per la mastodontica statua di San Cristoforo che presenta in una nicchia, costruita dallo scultore Antonio Altieri.

Detto ciò per conoscere Giovinazzo non ci si può limitare ad osservare i suoi monumenti storici, ma bisogna anche provare ad entrare nella sua cultura e nelle sue tradizioni, magari prendendo parte ad una o più delle diverse manifestazioni che caratterizzano il comune anno dopo anno.

Una delle più note, istituita a partire dagli anni '90 del XX secolo grazie all'Assessorato alla Cultura locale, è ad esempio il "Giovinazzo Rock Festival": si tratta di un evento che si svolge l'ultimo fine settimana di luglio all'interno dell'Area Mercatale e che è da sempre ad ingresso gratuito.

Un festival riconosciuto nel circuito italiano, sia perché ha partecipato varie volte al Meeting delle Etichette Indipendenti, sia perché nel corso degli anni ha ospitato più di 150 tra artisti e band: tra i tanti nomi “pesanti” presenti nei vari cartelloni ci limitiamo a citare Marlene Kuntz, Bandabardò, Caparezza, Giuliano Palma / The Bluebeaters, Tre Allegri Ragazzi Morti, e Brunori Sas

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