Cosa vedere e fare a Grosseto
Grosseto, tutte le cose da vedere e da fare nella città della Maremma. Dal centro storico ai musei, dalle escursioni all'archeologia
Grosseto è uno dei pochi borghi medievali in Italia a vantare ancora mura che corrono tutto intorno al centro storico. La città è diventata anche una rinomata meta per il turismo di qualità internazionale che, oltre a bellezze storiche e tesori artistici, cerca in Maremma esperienze 100% made in Italy. Allora cosa vedere a Grosseto e cosa fare, senza dimenticare gli interessantissimi dintorni della città? Ve lo raccontiamo noi.
Una destinazione adatta sia a coppie che a tutta la famiglia, adatta per due o tre giorni, tante sono le attrazioni imperdibili. Ecco a Grosseto cosa vedere tra la città e i dintorni.
Scoprire Grosseto: tutti i consigli per visitarla
Grosseto, cosa vedere
Il centro storico è la prima grande attrazione di Grosseto. All'interno delle mura vi aspetta un viaggio a ritroso nei secoli.

Mura di Grosseto
Proprio le Mura Medicee risalenti al XVI secolo sono il primo capolavoro su cui soffermarsi. Il sistema murario originario risale al 973, al dominio di Siena, ma al tempo di Francesco I de Medici erano ormai andate distrutte. La nuova cinta difensiva terminata nel 1593 fu eretta in funzione delle tecniche di assedio del tempo e si estendeva per 2900 metri. La forma esagonale delle mura è scandita dai sei bastioni sui quali oggi è possibile fare piacevoli passeggiate.
La Porta vecchia è la più antica apertura della cinta muraria: un arco gotico in pietra nell'angolo meridionale su cui si innesta un arco del XIV secolo, che per lungo tempo è stata l’ unico accesso alle mura medicee. Percorrendo il perimetro fortificato, trovate il Cassero Senese risalente al XIV secolo. L'imponente fortificazione è situata nel complesso del Bastione Fortezza, insieme al Bastione Santa Lucia e al Bastione della Vittoria. Con a Porta Vecchia, il Cassero Senese è l'unico elemento architettonico di epoca medievale ad essere sopravvissuto alla riedificazione delle mura nella seconda metà del Cinquecento.
Di fronte a Porta Vecchia si erge poi un altro edificio interessante, che dà il nome all'omonima piazza. Stiamo parlando del Cassero del Sale, costruito a metà Trecento sui resti di una chiesa per rispondere alla funzione di dogana del sale.
Piazza Dante Grosseto
Inoltrandovi nel centro storico arrivate a Piazza Dante Alighieri che ospita la statua dedicata a Leopoldo II soprannominato "il canapone" per il colore dei suoi capelli. Nel complesso marmoreo il duca è colto nell'atto simbolico di schiacciare la malaria e preservare il futuro. Piazza Dante Alighieri è il cuore della città, tanto che proprio qui affaccia il Duomo e il Palazzo Aldobrandeschi, anche detto Palazzo della Provincia. Ad uno sguardo attento sicuramente non sfugge la colonna tra la facciata principale del Duomo e la piazza. Si tratta di un reperto romano installato qui già nel Medioevo e probabilmente proveniente dalla città di Roselle.

La Cattedrale di San Lorenzo, patrono di Grosseto, fu edificato nel 1294, sui resti della precedente Chiesa di Santa Maria. I lavori subirono una battuta d'arresto in occasione della guerra tra Siena e Pisa. La struttura ha subito diversi rifacimenti nel corso del tempo. Il più rilevante risale al Cinquecento, ma i restauri ottocenteschi hanno tentato di riportare il Duomo al suo originario aspetto gotico. Il lato meridionale è quello meno rimaneggiato e il portale non passa di certo inosservato, riccamente decorato con motivi vegetali, zoomorfi e antropomorfi. Originali sono anche le vetrate realizzate da Benvenuto di Giovanni che creano suggestivi effetti di luce. Davvero speciali sono poi la Fonte Battesimale di Antonio Ghini, l'altare della Madonna, l'acquasantiera ed infine l'immagine di culto della Madonna delle Grazie. Il campanile della cattedrale risale infine al XX secolo.
Sempre su Piazza Dante Alighieri affaccia il Palazzo Aldobrandeschi. Anche conosciuto come Palazzo della Provincia, fu edificato agli inizi del Novecento sull'originale edificio medievale, abbandonato a se stesso per diversi secoli. Le finestre a bifora e a trifora caratterizzate da archi a sesto acuto, le merlature e l'impiego di mattoni sono le spie dello stile neogotico senese che ha ispirato Lorenzo Porciatti. Sulle fiancate laterali del palazzo potete riconoscere ancora alcuni elementi dell’originaria struttura medievale.

Chiese a Grosseto
Oltre alla Cattedrale, a Grosseto da vedere ci sono ovviamente altri luoghi di culto, più piccoli ma ugualmente importanti e affascinanti.
- Chiesa di San Pietro è la più antica della città, precedente sicuramente al 1188. Seguendo Corso Carducci arrivate naturalmente alla sua facciata. Nonostante i rimaneggiamenti e gli edifici moderni che quasi soffocano l'edificio, sono ancora visibili elementi lombardi e tardo-romanici, oltre ai bassorilievi bizantini. Il campanile in pietra e mattoni risale al 1625.
- Chiesa e Convento di San Francesco d’Assisi, consacrata nel 1289, è costituita da una sola navata. Appartenente ai Benedettini in origine, questi la consegnarono insieme al convento ai Francescani lasciando la città per la malaria. L’aula senza transetto è sormontata da capriate lignee a vista e illuminata da otto finestroni a sesto acuto, oltre ad un rosone sulla facciata. Risale al Seicento la cappella dedicata a Sant'Antonio da Padova, mentre il campanile fu rimesso in piedi nel 1917 in seguito alla caduta di un fulmine. All'interno è conservato il celebre Crocifisso su tavola risalente al 1285 e tradizionalmente attribuito a Duccio di Boninsegna. Sul lato sinistro della chiesa si trovava il convento francescano ridotto a causa dell'edificazione delle mura medicee. di cui oggi rimane solamente un chiostro con il cinquecentesco Pozzo della Bufala.

Musei di Grosseto
E se i nostri suggerimenti su cosa visitare a Grosseto non vi bastano ancora, ecco i musei cittadini:
- Il Giardino dell'Archeologia sorge dietro la Chiesa di San Francesco e vi si accedete dall’ingresso di via Ginori 43. È stato inaugurato nel 2018 e raccoglie reperti archeologici prima disseminati qua e là per Grosseto o recuperati dagli scavi effettuati nel 1833 a Bagno di Roselle, nelle lussuose Terme di Diocleziano: vasche in marmo, sarcofagi, strumenti per l’attività agricola ed elementi architettonici. Il disegno delle aiuole è stato realizzato ricalcando l’aspetto dell’orto della Chiesa di San Francesco del 1755.
- Il Polo Culturale Le Clarisse ha sede nell'ex convento di Santa Chiara. Inaugurato nel 2016, ospita 4 istituzioni culturali: il Museo Collezione Gianfranco Luzzetti, Clarisse Arte, la collezione etnografica Roberto Ferretti e il Museolab.
- Il Museo Archeologico d’Arte Maremmana sorge in Piazza Baccarini e accoglie numerosi reperti archeologici e preistorici rinvenuti nel territorio della provincia grossetana, oltre a dipinti di scuola senese prodotti tra il XIII e il XVII secolo, statue in legno ceramiche e monete. Pezzi forti della collezione sono le urne cinerarie etrusche e altre testimonianze recuperate a Roselle e Vetulonia. Infine potete ammirare la collezione di Giovanni Cheli, fondatore del museo, tra cui la ciotola di bucchero con graffito rappresentante l'alfabeto etrusco risalente al VI secolo a. C. ed una piccola statua mitraica del III sec. a.C.
- Museo di Storia Naturale della Maremma si trova nel centro storico. Tre piani e dispositivi multimediali permettono di ripercorrere la storia della Maremma e il legame della sua popolazione con la natura.
Cosa fare a Grosseto
Oltre alle cose da vedere a Grosseto, non mancano le attività da svolgere in compagnia di tutta la famiglia.
Innanzitutto è possibile ammirare la città attraverso le numerose piste ciclabili che attraversano il centro cittadino. Realizzate negli anni '90, questi percorsi collegano tutti i rioni urbani, ma anche il borgo storico con le zone extraurbane. Le piste ciclabili sono utilizzate soprattutto durante la stagione primaverile e quella estiva; al momento sono ben sei ma la prosepttiva è quella di incrementarle sempre più.

Poco fuori la città esistono infatti mani sentieri naturalistici in cui svolgere escursioni coinvolgenti. Sicuramente i percorsi più belli si trovano nel Parco Naturale della Maremma, un'area protetta istituita nel 1975 che abbraccia ben 100 kmq. La Maremma del sud è d'altronde una terra selvaggia e incontaminata, popolata della macchia mediterranea che inebria con i suoi profumi le colline arrivando fino al mare. I butteri sono i grandi protagonisti di questo territorio, insieme alle mandrie allo stato brado e agli istrici. La porta d'ingresso al Parco si trova ad Alberese e al suo interno potete esplorare la riserva a piedi, a cavallo, in bicicletta, in canoa o addirittura in carrozza.
Shopping e movida
Se amate lo shopping, Piazza Fratelli Rosselli è il vostro punto di partenza. Qui si concentrano i negozi di brand più commerciali. È tra Via Borghi e Viale Matteotti che si nascondono invece boutique del lusso, fino ad arrivare a Corso Carducci. Tra le vie del centro storico non mancano poi botteghe tradizionali in cui acquistare articoli d’artigianato, in particolare manufatti in rame o tessuti pregiati.
La movida grossetana ha diverse zone d'attrazione. Per un tranquillo aperitivo il centro storico è sicuramente il migliore, in particolare lungo Corso Carducci. In Piazza Martini d’Istria si concentra invece la movida, proprio nel locale Movida Lounge. Ma se siete alla ricerca del divertimento più sfrenato, ecco Villa Moresca sulla via Aurelia. È il punto di ritrovo dei giovani universitari, nonché dei turisti che frequentano Grosseto. In alternativa, a 15 chilometri da Grosseto, vi aspetta la movida irrefrenabile di Marina di Grosseto.
Visitare Grosseto e dintorni
Il Parco della Maremma è così ampio che allontanadovi da Grosseto potete ugualmente godere sei suoi variegati ecosistemi. Ad esempio la Padule della Trappola, un'area palustre che si estende per 490 ettari nella parte settentrionale dell'area, la Bocca d'Ombrone e la vicina Pineta Granducale che arriva fino ai Monti dell'Uccellina. Poi c’è il Santuario per mammiferi marini, un’area protetta al livello europeo che parte dal Mar Ligure e scende fino al grossetano ed alle isole Formiche. Queste ultime fanno parte del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano ad ovest dei Monti dell'Uccellina.

La Pineta del Tombolo è invece un grande bosco lungo il litorale grossetano, a nord del fiume Ombrone, dove cresce rigogliosa la macchia mediterranea. In seguito ad un devastante incendio nel 2021, è stato avviato un processo di rimboschimento.
A soli 8 chilometri da Grosseto sorge quel che resta dell'antica città di Roselle. Risalente a prima del VII secolo a.C., fu una delle dodici città etrusche. L'unicità di questo sito archelogico è dovuto al fatto che conserva le stratificazioni delle civiltà villanoviana, etrusca e infine romana. Le principali testimonianze sono la cinta muraria, l'anfiteatro, la Domus dei mosaici il tempietto dei Flamines Augustales, la basilica, il portico, le tabernae, il quartiere delle terme, il decumano, il foro e la necropoli.
Cosa vedere vicino Grosseto non si limita a natura incontaminata e siti archelogici. Nei suoi dintorni vi consigliamo una sosta anche a Principina a Mare, Castiglione della Pescaia e nella zona dell’Argentario caratterizzata dai borghi marinari di Porto Santo Stefano e Porto Ercole.
Cosa vedere secondo voi










