Isernia: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Isernia: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Isernia, capoluogo di provincia, si trova in un territorio prevalentemente collinare tra i fiumi Carpino e Sordo. Il turista che si reca a Isernia lo fa per cercare un giusto equilibrio tra qualità della vita e qualità paesaggistica: è il verde il tono dominante del territorio circostante, e in più si potrà apprezzare la validità del centro storico.
Isernia va visitata per il verde e per la possibilità di fare trekking sull’Appennino. Ma non solo: per il tartufo bianco, per il tempio di Giove, per le stradine del centro storico e le trattorie tipiche. Forte del suo passato come gloriosa capitale della Lega Italica, Isernia non perde questa vocazione storica e il motivo del suo onore: tanto che il suo stemma è ancora oggi uno scudo di tipo sannitico. Qui si possono trovare molte tracce di quello che è l’orgoglio locale, la presenza del caduceo e del serpente. Il primo, simbolo del potere, richiama al fatto che Isernia è sempre stata una città propulsiva da questo punto di vista e anche quando assoggettata (come durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale), lo ha fatto a testa alta. Il serpente è simbolo di pace, sollecitudine prudenza e riflessione: qualità necessarie per riuscire nelle imprese. Caduceo e serpente inoltre sono gli attributi di Esculapio e di Mercurio: a simboleggiare prosperità e buona salute.
Cuore pulsante di Isernia è senza dubbio il centro storico della città, che ha mantenuto in parte il suo antico aspetto edancor oggi è contraddistinto dagli stretti vicoli. Dopo i gravi danni subiti in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è tornato in tutto il suo splendore dopo il restauro del 1984. Al centro storico si accede attraverso due strade: la Via Roma e Via Occidentale che lambiscono la cinta di mura che lo racchiude. Il centro storico è il cuore della città, sede di numerose botteghe artigiane.
Il simbolo del bombardamento e della rinascita è sicuramente Piazza Celestino V: si riconosce per la presenza della Fontana Fraterna. La piazza è piuttosto recente, poiché “nata” dopo che le bombe distrussero le precedenti abitazioni: oggi, attraverso la differente pavimentazione, è possibile riconoscere dove si trovavano le antiche case e la strada principale. Sulla piazza si affacciano la Chiesa della Concezione e una statua del patrono d'Isernia, San Pietro Celestino. Degna di nota è la Fontana Fraterna, considerata una delle più belle d’Italia: è stata fatta costruire nel 1835 per volere di una nobile famiglia locale, fondendo due fontane più antiche. Presenta un’elegante impostazione scandita da archi a tutto sesto. Un altro punto di vista per visitare Isernia è l’itinerario antico-romano che passa per il giro delle mura, il tempio di Giove della colonia latina, che si trova sotto la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. Anche l’arco annesso alla cattedrale presenta dei dettagli d’epoca romana: come le statue acefale, ossia mancanti di testa. La Fontana Fraterna è uno dei simboli di Isernia, ed è stata realizzata con materiali di spoglio di epoca romana. Da non dimenticare l'Acquedotto romano di Isernia scavato nelle rocce di travertino che costituiscono il sottosuolo della città. Una curiosità: è ancora funzionante. Da non perdere anche il sito archeologico di Isernia La Pineta. Degni di nota l’Eremo dei Santi Cosma e Damiano costruito sul tempio dedicato alla divinità pagana di Priapo, l’ex convento di Santa Maria delle Monache che ospita la biblioteca comunale “Michele Romano”. Da non perdere il Museo Civico e la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. Questa è riconoscibile per la facciata neoclassica austera e imponente allo stesso tempo: un timpano triangolare in marmo di travertino, sorretto da due coppie di pilastri e colonne ioniche sulla fronte. Il giovedì e il martedì mattina per le strade del centro storico si svolge il tradizionale mercato.
Per quanto riguarda i prodotti da acquistare, si segnala ad Isernia la tradizione del tombolo che ha portato ad Isernia il titolo di “Città dei Merletti”. Cosa contraddistingue il tombolo di Isernia rispetto ad altri? La fattura finissima e il colore che somiglia ad un avorio dorato.
La vita notturna a Isernia va di pari passo con le occasioni gastronomiche, per questo tra le strade più frequentate c’è Corso Marcelli che unisce le due piazze principali e cioè San Pietro Celestino V e piazza Andrea D'Isernia, che ospita la cattedrale dedicata ai SS Pietro e Paolo. Per assaporare la cucina tipica si segnalano, osteria “Il Pizzaiolo” , “La Corte Vecchia”, l’osteria “L’Antica Fabbrica del Ghiaccio”, ristorante “L’Affresco”, “La Locanda del Buongustaio”, trattoria “La Romana”.
La particolare posizione di Isernia ne fa il luogo dove raggiungere alcune stazioni sciistiche dell’Appennino centrale: Roccaraso, Monte Mutria, Campitello Matese e Capracotta. Per gli amanti del trekking siamo a due passi dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nelle vicinanze inoltre, l'oasi WWF Le Mortine di Venafro, la Riserva Naturale Montedimezzo e il massiccio del Matese, nonché la Riserva naturale Collemeluccio.
Isernia, nonostante la posizione in un certo senso appenninica e continentale, è ben collegata al resto della penisola, soprattutto per quanto riguarda l’Italia centrale. Tre sono le direttrici da cui si diramano i mezzi: Roma, Napoli e l’Abruzzo. Per quanto riguarda la prima è collegata a Napoli attraverso la linea Vairano-Isernia-Napoli. Con Roma passando per Cassino e con l’Abruzzo attraverso la linea ferroviaria Sulmona-Isernia. All’interno della città funziona il trasporto pubblico locale che collega la cittadina e il suo centro storico al quartiere più periferico dove si trova l’università; è presente anche una piccola rete di servizio di taxi.
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