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Isola del giglio: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Isola del giglio: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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L'Isola del Giglio fa parte dell'Arcipelago Toscano e si trova a circa 35 chilometri di distanza da Porto Santo Stefano. Si tratta di un'isola che presenta un perimetro costiero di 27 chilometri, in massima parte roccioso, e che al suo interno è quasi totalmente collinare; un'isola caratterizzata dal tipico clima mediterraneo, che permette di godere della sua bellezza per almeno 6 mesi l'anno (qui la cosiddetta alta stagione può andare da aprile fino ad ottobre).

L'isola del Giglio è composta da un comune omonimo e da alcune frazioni caratterizzate da storie e paesaggi diversissimi: Giglio Porto si trova sulla costa orientale e costituisce l'unico punto di approdo per imbarcazioni e traghetti provenienti dalla terraferma; è un antico porto di pescatori che si sviluppa attorno alla nota "Piazza della Dogana" e che è entrato nelle cronache nazionali per il tragico incidente della nave da crociera Costa Concordia della notte del 13 gennaio 2012. Giglio Castello, attuale sede del Comune, si trova invece nella parte più centrale dell'isola: è un ex borgo medievale nato e cresciuto attorno alla Rocca aldobrandesca, che conserva ancora buona parte dello splendore di un tempo e non a caso è inserito nella lista dei "Borghi più belli d'Italia" patrocinata dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Giglio Campese è invece la principale località balneare dell'isola e si trova sulla sua costa occidentale, racchiusa in una baia: sorge davanti ad una grande spiaggia racchiusa a sud dal Faraglione e a nord dalla Torre del Campese. Il primo è un celebre picco roccioso locale che si eleva direttamente dal Mar Tirreno, la seconda è una struttura difensiva costruita verso la metà del 1500 dalla famiglia de' Medici, per proteggere il litorale da eventuali incursioni piratesche: il suo aspetto attuale si deve però ad una importante ristrutturazione datata 1700, che ha portato anche alla realizzazione della cappella gentilizia e di nuove stanze un tempo alloggio di sentinelle. Oggi la torre si presenta a pianta circolare, con una rampa di scale esterna con ponte in muratura: si sviluppa su tre livelli e le pareti esterne sono spezzate da finestrelle quadrangolari e feritoie.

Volendo però parlare delle architetture militari più importanti e rappresentative dell'Isola del Giglio, è doveroso tornare alla già citata Rocca aldobrandesca di Giglio Castello, nota anche come Rocca Pisana: una struttura fortificata costruita probabilmente attorno al X secolo, dotata di cinta muraria e ristrutturata a più riprese fino all'Unità d'Italia. Sorge nel punto più alto del borgo antico ed è costituita da un fortilizio disposto su più livello  e da un torrione di avvistamento: la struttura è ancora oggi circondata dalle cosiddette Mura di Giglio Castello ed al suo interno presenta due corpi di fabbrica principali, all'interno dei quali erano un tempo presenti una cappella gentilizia e le residenze dei governatori e dei podestà.


Proprio le Mura di Giglio Castello sono da considerarsi a tutti gli effetti un'altra importante opera d'arte locale: seguono una forma irregolare ed ellittica e si sviluppano per circa un chilometro. Le cortine murarie sono splendidamente conservate: hanno basamento a scarpa e sono interamente rivestite in pietra; sono interrotte da dieci torri di avvistamento che sporgono sul lato esterno (sette a base quadrangolare, tre a base semicircolare) e da alcune porte che consentono l'accesso al borgo (la più nota è la Porta della Rocca, che permette l'accesso diretto al castello).

Volendosi poi allontanare di qualche chilometro dall'isola, è possibile raggiungere la vicina Isola di Giannutri (distante circa 8 miglia a sud-est), che, dal punto di vista amministrativo, fa comunque parte del comune di Isola del Giglio. Si tratta di un'isola di 2,6 chilometri quadrati di superficie, nota soprattutto per il Faro che si eleva alla sua estremità meridionale e per i resti di una antica villa romana del II secolo dopo Cristo ritrovati nei pressi di Cala Maestra: una struttura costruita dai Domizi Enobarbi, famiglia di cui faceva parte anche Gneo Domizio (marito di Agrippina, la celebre madre dell'imperatore Nerone).

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