Isola del giglio: la guida completa e aggiornata
Guida Isola del giglio, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Una vera perla della natura, l’Isola del Giglio si trova al centro del Mediterraneo a sole 11 miglia dal Promontorio dell’Argentario. Con una superfice di poco più di 21 chilometri quadrati e una popolazione di 1.500 abitanti, è la seconda isola più grande dell’Arcipelago Toscano.
L'Isola ha una natura prevalentemente montuosa, costituita in gran parte da granito. La dorsale raggiunge il punto massimo nel Poggio della Pagana (486 metri s.l.m.) dalla cui vetta, nelle giornate più terse, si gode un panorama mozzafiato su tutto l’arcipelago.
Comune italiano che, dal punto di vista amministrativo, appartiene alla provincia di Grosseto e prende il nome da un'isola omonima facente parte dell'Arcipelago Toscano, e comprende anche l'Isola di Giannutri. Si tratta di un comune sparso (ovvero in cui la denominazione è diversa da quella della frazione in cui ha sede l'ente locale) che è conosciutissimo come meta di vacanza, rinomata per le sue bellezze naturali tra mare smeraldo, spiagge bianche e un territorio ancora selvaggio. Due i paesi dul territorio insulare: Giglio Castello, un borgo medievale sulle alture dell’isola, e Giglio Porto, unico porto e via d’accesso al Giglio.
Sull’Isola del Giglio il clima è mite, con piovosità concentrate soprattutto durante la stagione invernale. Il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si tocca una minima di 4 °C; al contrario i mesi più caldi dell'anno sono luglio ed agosto, durante i quali si raggiunge una massima di 25 °C. Temperature gradevoli durante tutto l’anno che favoriscono l’afflusso dei visitatori in tutte le stagioni per una vacanza a stretto contatto con la natura ancora incontaminata.
Storia di Isola del Giglio

Il Giglio deve il suo nome alla presenza di capre sul suo territorio: in greco antico "capre" si pronuncia "àighes" e non a caso l'isola era nota col nome di "Aigylion". Con il successivo avvento dei latini il nome si tramutò in "Igilium", per diventare "Gilio" in età medievale. Detto ciò, sappiamo che l'Isola del Giglio è stata abitata in pianta stabile almeno a partire dall'Età del Ferro e che fu base militare sia al tempo degli etruschi che sotto la dominazione romana (non a caso è citata nel "De bello civili" di Giulio Cesare).
In epoca medievale è stata governata da diverse famiglie nobiliari provenienti dall'Italia centrale tra cui gli Aldobrandeschi, per poi entrare prima sotto il controllo del governo pisano nel 1264 e dopo sotto quello della celebre famiglia dei Medici (a partire dall'anno 1406).
Un altro anno chiave per la storia dell'Isola del Giglio è il 1544, durante il quale il pirata Khayr al-Din, decisamente più noto con il soprannome Barbarossa, compì una sanguinosa incursione, saccheggiando tutti i nuclei abitativi presenti e deportando oltre 700 schiavi. Gli attacchi saraceni sono continuati per circa due secoli, ma nel frattempo i già citati Medici avevano iniziato un lento processo di ripopolamento dell'isola, servendosi di cittadini provenienti dalle terre di Siena.
La tragedia della Concordia
L'Isola del Giglio è diventata tristemente nota per i tragici eventi di venerdì 13 gennaio 2012, giorno in cui la nave da crociera Costa Concordia urtò una roccia facente parte del gruppo de Le Scole per arenarsi proprio a nord di Giglio Porto, provocando la morte di 32 persone. Le immagini della nave naufragata hanno fatto il giro del mondo. Rimasta nelle acque dell’isola fino al 22 luglio 2014, è stata rimorchiata fino al porto di Genova, dove è stata poi demolita.
Economia di Isola del Giglio

Per secoli l'economia dell'Isola del Giglio è stata alimentata soprattutto dall'attività agricola e dallo sfruttamento di una importante cava di pirite presente sul territorio. Negli ultimi anni il turismo è diventato la principale fonte di sostentamento per le casse comunali: un'alta stagione che inizia ad aprile e finisce ad ottobre, e la straordinaria pulizia delle acque del suo mare (per anni l'isola si è fregiata delle "Cinque vele blu" attribuite da Legambiente) hanno creato il terreno fertile che ha fatto sì che il territorio insulare diventasse una destinazione balneare d’eccezione, frequentata anche da Vip e personaggi dello show biz.
Come arrivare all'Isola del Giglio

L'infrastruttura principale dell'Isola del Giglio è Giglio Porto: è qui infatti che attraccano tutti i traghetti provenienti dalla terraferma, che, nella maggior parte dei casi, partono da Porto Santo Stefano. Due le compagnie di navigazione sul territorio: Maregiglio e Toremar che effettuano diverse corse giornaliere, dalle 6 del mattino fino alle 20, con destinazione Giglio Porto.
Le biglietterie si trovano poco prima del molo di Porto Santo Stefano. Se si arriva in auto è possibile lasciarla in alcuni parcheggi custoditi vicino l’imbarco. Se, invece, vi spostate con i mezzi pubblici, sia gli autobus che i treni conducono facilmente a Porto Santo Stefano da cui potrete poi imbarcarvi.
In alternativa, per chi desidera portare la macchina sull'isola è consigliato prenotare con largo anticipo il posto sul traghetto, soprattutto in estate e nei week-end.
All'interno dell'isola è invece possibile muoversi grazie a servizi di linea gestiti da Tiemme Toscana Mobilità. Sono, inoltre presenti i servizi dei taxi NCC e del noleggio di automobile e di scooter. Ben 22 chilometri di strade che collegano le principali località e la punta sud dell'isola, quasi tutte costeggiate dalla natura selvaggia con tratti a picco sul mare. Muoversi via mare con i barcaioli, rappresenta, invece, una bella alternativa per visitare l’isola da un’angolazione diversa
Dove dormire sull'Isola del Giglio

Il Gigio offre diverse strutture dove poter soggiornare: alberghi, bed & breakfast, case vacanza e anche un campeggio per chi desidera stare più a contatto con la natura. Tante anche le ville sparse sulla costa orientale. I principali luoghi dove fermarsi sono il già citato Giglio Porto, cuore pulsante dell’isola, Giglio Castello, sulla costa occidentale e Giglio Campese sulla baia omonima. Le spiagge dell’Arenella e delle Cannelle, nella zona orientale (tra le più estese e rinomante del territorio insulare), ospitano, infine, piccole strutture turistiche.















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