Orbetello: la guida completa e aggiornata
Guida Orbetello, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Orbetello è un comune toscano appartenente alla provincia di Grosseto, da cui dista circa 45 chilometri. È situato nel cuore dell'omonima laguna, unita alla zona del Monte Argentario da una diga: si tratta di un terreno estremamente variegato, caratterizzato tanto dalla coste quanto da zone rocciose e macchia mediterranea.
Conta circa 15.000 abitanti distribuiti in una superficie di 226,8 chilometri quadrati e presenta un clima con temperature massime molto miti e valori minimi non particolarmente bassi: la media durante i mesi più freddi (gennaio su tutti) è di circa 8°, mentre durante quelli più caldi (luglio ed agosto) è di circa 24°.
La struttura della città è piuttosto articolata, essendo suddivisa 3 quartieri (il Centro nella parte dell'istmo, il quartiere moderno Neghelli, il quartiere Orbetello Scalo nei pressi della stazione ferroviaria) all'interno dei quali si sviluppano ben 8 frazioni: Albinia è la più grande ed è ubicata sul nodo stradale tra l'Aurelia e la Maremmana, Ansedonia è quella più rinomata a livello turistico insieme a Forteblanda (la prima è nota per i suoi resti archeologici, la seconda è letteralmente immersa dentro il Parco Naturale della Maremma), mentre Talamonaccio è una zona più moderna, sviluppatasi prevalentemente durante il XX secolo; Giannella e Quattro Strade sono frazioni prevalentemente residenziali (la prima è anche sede di un'oasi del WWF), mentre San Donato è più di carattere rurale; infine Talamone è la frazione che domina sull'omonimo golfo a nord, che conserva la cinta muraria medievale ed ospita la nota Rocca Aldebrandesca.
Esistono testimonianze abitative nella zona di Orbetello risalenti sin agli antichi Etruschi, ma la prima colonia stabile risulta essere di appartenenza romana (si chiamava "Cosa" e sorgeva nei pressi di Ansedonia). L'intera zona (la cosiddetta medietatem Castri Orbitelli) viene donata a papa Gregorio VII nel 1074 dopo Cristo, anche se la fondazione del borgo di Orbetello risale al 1110 e viene attribuita a Pietro II Farnese, comandante della cavalleria pontificia che sconfisse gli eserciti Ghibellini di Toscana.
Testimonianze del 1262 dimostrano come sotto la famiglia nobiliare degli Aldobrandeschi il comune risultasse tra i più vivaci e popolosi di tutto il feudo, mentre nel 1358 viene sancito il passaggio dell'intera area alla famiglia Orsini, con i conti Nicola, Gentile ed Ildebrandino che vengono ufficialmente insigniti del titolo di "signori" locali. Il Rinascimento di Orbetello è piuttosto frammentario: nel 1414 entra sotto il controllo della Repubblica di Siena, nel 1557 passa sotto lo Stato dei Presidi di Spagna, quindi, dopo una parentesi austriaca, viene annessa al Regno di Napoli nel 1736 (e ci rimane fino alla nascita del Regno d'Italia).
La laguna di Orbetello diventa inoltre nota tra il 1927 ed il 1933 grazie alle gesta di Italo Balbo: un aviatore che scelse la località toscana come punto di partenza per le prime crociere aeree transatlantiche tra Italia e Brasile. Più o meno nello stesso periodo ha vissuto ad Orbetello Giacomo Puccini, compositore italiano considerato tra i massimi operisti della storia: nel 1919 Puccini lasciò Torre del Lago per trasferirsi su una vecchia torre di avvistamento dei tempi della dominazione spagnola (oggi nota proprio come "Torre Puccini") lungo la spiaggia della Tagliata ed è proprio qui che si dedicò alla sua ultima opera rimasta purtroppo incompiuta, la sensazionale “Turandot”.
Tra le altre personalità legate alla città ricordiamo per lo meno il pittore Renato Ferrini, la giornalista RAI Lucia Goracci, o Alice Sabatini, modella insignita del titolo del concorso di bellezza Miss Italia al termine della sua 76ª edizione. D'altro canto la ricchissima storia di Orbetello è osservabile tutti i giorni attraverso i suoi magnifici monumenti.
Tra le architetture religiose spicca sicuramente la Concattedrale di Santa Maria Assunta, edificata sulle rovine di un tempio romano e ristrutturata per oltre settecentocinquanta anni: il suo primo ampliamento risale al 1201, la trasformazione in collegio al 1582, mentre l'edificazione della torre campanaria risale al 1898 e l'elevazione a concattedrale della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello addirittura al 1981.
Altre chiese più che degne di nota sono la Chiesa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo (famosa per il suo crocifisso del pittore Sigfrido Maovaz e per una via Crucis di Gianpaolo Marchesi) o la Chiesa di San Paolo della Croce, caratterizzata da un campanile che conta ben 8 campane su supporti d'acciaio.
Assolutamente rilevanti anche le Rocche locali, con la già citata aldobrandesca di Talamone che la fa semplicemente da padrona: l'imponente fortezza che domina su tutto il borgo marinaro fu costruita verso la metà del XIII secolo, ampliata nel XV e poi addirittura ricostruita nel XVI dopo alcune devastanti incursioni dei pirati. Da visitare assolutamente anche il Forte delle Saline (situato nella frazione di Albania per controllare il passaggio sul tombolo), la già citata Torre della Tagliata (situata nella zona di Ansedonia) o il Casale della Giannella, un complesso architettonico nato come torre costiera ed oggi porta d'accesso ad un'oasi del WWF.
Orbetello dista circa 70 chilometri da Civitavecchia e circa 140 chilometri da Roma. A livello stradale è coperta dalla Strada Statale 1 Aurelia (sia per chi proviene da nord che per chi proviene da sud), dalla Strada Statale 74 Maremmana, dalla Strada Provinciale 161 e dalla Strada Provinciale 36 di Giannella.
La zona è caratterizzata da ben quattro stazioni ferroviarie e da un porto (quello di Talamone), ma non presenta aeroporti: quelli più vicini sono quello di Perugia Sant'Egidio (distante circa 127 chilometri), quello di Firenze Pretola (a circa 151 chilometri) e quelli di Roma Fiumicino e Roma Ciampino (distanti rispettivamente circa 112 chilometri e 134 chilometri).















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