Isola di Capraia: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Isola di Capraia: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Capraia, isola di mare, senza dubbio, oggi al centro del ‘santuario dei cetacei’, che passano di qua, come la balenottera comune o il capodoglio. L’habitat sottomarino di Capraia ospita infatti una grande biodiversità, con le spugne incrostanti che colorano intensamente i suoi fondali. Meta di immersioni sub molto apprezzate. Per andare sul sicuro, meglio rivolgersi al Capraia Diving Service, proprio di fronte all'attracco del traghetto.
Capraia, isola “montana”, caratterizzata dalla generosa presenza di cisti, corbezzoli, oleandri, erica, che profumano l’aria. L’isola in cui vivono specie particolari, come il fiordaliso di Capraia, la bocca di leone di Capraia, la borragine nana, senza dimenticare ranuncoli, narcisi, orchidee selvatiche. Una macchia in cui abitano colonie di conigli selvatici. E Capraia isola dal laghetto, lo Stagnone, cioè l’unico invaso di acqua dolce naturale di tutto l'arcipelago, che ospita decine di volatili.
Il simbolo di Capraia è il suo Forte San Giorgio, che risale al periodo della dominazione pisana, tra l’XI e il XIII secolo. Il suo nome però deriva dal Banco di San Giorgio, compagnia finanziaria del comune di Genova, che nel XVI secolo ne ampliò la struttura per difenderla meglio dai pirati Saraceni. Alla base del forte c’è un'area archeologica, con i resti di antichi palmenti romani scavati nel tufo. Non manca all’ingresso una lapide in marmo raffigurante San Giorgio e il drago.
L’Isola di Capraia ha anche il suo paese, così piccolo da essere assolutamente intimo, con la sua piazza Milano che ne è il centro nevralgico. Quello che si vede oggi è una ristrutturazione-ricostruzione del vecchio paese, rimesso in forma a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso. Diversi i vicoletti e le stradine che digradano dal Forte San Giorgio fino al faro di Punta Ferraione. Oltre al Forte, da vedere la rotonda Torre del Porto, di epoca genovese ed oggi sede di mostre ed iniziative culturali.
Pure costruita dai Genovesi la grande Chiesa di San Nicola, che risale al 1759: tre navate, ha ben otto altari laterali e uno centrale, custodisce arredi sacri in madreperla realizzati in Terrasanta. In località Piano, dove c’era il primo nucleo abitato dell'isola, costituito dai cristiani nel V secolo dopo Cristo, quel che resta di una piccola chiesa dell’XI secolo, molto suggestiva, in onore a Santo Stefano. La chiesa e il convento di Sant’Antonio furono voluti dai Genovesi, tra il 1661 e il 1662, sei cappelle e una unica navata in stile barocco. Nel 1873 divenne sede della direzione della Colonia Penale Agricola. Di questa restano visibili i ruderi dei terrazzamenti dalle monumentali mura a secco e di alcune strutture, come le celle, la mensa e gli alloggi delle guardie, l’ovile, la lavanderia.
Nell’Edificio della Salata si conservavano sotto sale le alici: oggi è la sede della Casa del Parco dell'Arcipelago Toscano. Sono stati i Pisani a realizzare la vecchia chiesa romanica dedicata all’Assunta: è dell’XI secolo, ristrutturata nel XVIII. Si trova nel porto, da cui si parte in estate per escursioni attorno all’isola o per la Corsica. Qui si può noleggiare un gommone, per fare diving o per farsi portare con un barca-taxi in una delle calette dell'isola per un bagno. La marina ospita fino a 99 imbarcazioni. Paese e porto sono uniti da una strada provinciale transitabile lunga 800 metri e da una panoramica percorribile solo a piedi, costruita dai Francesi di Napoleone.
Per lo shopping, si gironzola tra il porto e piazza Milano. Per tirar tardi, soprattutto in estate, vale lo stesso discorso dello shopping, piazza Milano e il porto offrono bar e bar-pub ad hoc. Tra i luoghi dove mangiare la genuina cucina di qui, ancora tra il porto e piazza Milano, da segnalare La Chiarantjna (che vuol dire la schiarita dopo il grecale), bar – mescita e degustazione prodotti delle terre di mare, in via Carlo Alberto.
La costa di Capraia è per lo più rocciosa. A Cala della Mortola c’è l’unica spiaggia, raggiungibile solo in barca o con il servizio di barca-taxi che parte dal Porto, come per la maggior parte delle calette. La cala del Ceppo o cala dello Zurletto si possono raggiungere via terra. Da non mancare verso sud Cala Rossa, antico cono di vulcano, crollato da un lato, con la Punta dello Zenobito e la Torre. Verso ovest, con la Corsica all'orizzonte, incredibile la vista di scogliere a picco sul mare.
Tra le escursioni, quella che porta all’ex colonia penale, che parte dal porto: scorci bellissimi sui terrazzamenti delle valli tutti realizzati in muri a secco per coltivare. In zona Aghiale, Portovecchio e Mortola si possono incontrare branchi di mufloni dalle corna ricurve in libertà. Emozionante la Punta del Dattero, a strapiombo sul mare blu scuro. Da visitare lo Stagnone, il laghetto, raggiungibile da piazza Milano con il sentiero che porta in località Piano, in uno scenario verde e azzurro di grande suggestione. Altro percorso tra i profumi della macchia mediterranea è quello dell’anello del Monte Le Penne, sempre con una vista eccezionale sulla Corsica e con strapiombi di falesie che si tuffano nel blu del mare sottostante.
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