Isola di Ustica: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Isola di Ustica: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
L'isola di Ustica appartiene alla città metropolitana di Palermo e dista circa 65 chilometri a nord dal proprio capoluogo: un'isola del mar Tirreno che occupa una superficie di 8,24 chilometri quadrati e che è caratterizzata da temperature miti bene o male durante tutto l'anno: si va da una media di circa 12° C in inverno ad una di circa 25° C in estate.
Ustica è un'isola vulcanica come quelle delle Eolie, un arcipelago cui è affine anche dal punto di vista geografico: essa infatti presenta diversi rilievi collinari che rappresentano le vestigia di vulcani antichi (da Guardia dei Turchi a Punta Maggiore) ed è divisa in due versanti. Altra caratteristica peculiare dell'isola di Ustica sono le sue grotte, che si aprono lungo coste alte e scoscese: le più celebri sono grotta Azzurra, grotta Verde, grotta dell'Oro, grotta delle Colonne e grotta della Pastizza.
La vegetazione naturale dell'isola è piuttosto scarna, anche perché le risorse idriche locali sono decisamente scarse. Parlando di flora locale troviamo però diversi esemplari di macchia Artemisia arborea, di Calicotome spinosa, di Ginestra e di Lentisco. Non sono particolarmente diffuse piante da frutto quali ulivi e mandorli, ma esistono tratti di territorio caratterizzati dalla cosiddetta steppa mediterranea.
Parlando invece di fauna è doveroso sottolineare come la maggior parte delle specie di Ustica viva nelle sue acque, che non a caso fanno parte di un'area protetta a partire dal 1986: parliamo principalmente di cernie, dentici ed aragoste, ma anche saraghi, orate, barracuda, pesci pappagallo, spugne e sgombri, a cui vanno aggiunti coralli, rose di mare e diversi esemplari di vegetazione marina.
All'interno dell'isola di Ustica esiste soltanto una strada di circa 9 chilometri, che percorre tutto il territorio locale e permette di raggiungere le principali attrazioni del comune. Una delle più celebri è il cosiddetto "Villaggio di Tramontana", un villaggio preistorico risalente all'età del bronzo che si trova a poca distanza dal principale centro abitato isolare (mentre la sua necropoli si trova presso la cala del camposanto). Si tratta di un sito rinvenuto grazie a scavi compiuti dalla Brown University of Providence, grazie a cui è stato inoltre possibile immaginare che sia stato abbandonato durante il XII secolo avanti Cristo a causa di calamità naturali.
Altro sito particolarmente rilevante è quello del "Villaggio della Rocca Falconiera", all'interno del quale si trovano sia i resti di un fortino avanzato (il Rivellino di San Giuseppe) che di una fortezza costruita verso la fine del 1700 per provare a respingere gli assalti dei pirati barbareschi. Il villaggio ha origini attribuibili al III secolo avanti Cristo e nella roccia circostante sono state trovate sia cisterne scavate per la raccolta dell'acqua che frammenti di intonaco risalenti all'epoca imperiale romana (che permettono di intuire che sia stato abitato per lo meno fino al I secolo d.C.).
Altro luogo per scoprire al meglio il passato dell'isola, che sembrerebbe essere stata abitata almeno a partire dall'età del bronzo, è il suo Museo Archeologico, che raccoglie diversi materiali provenienti dagli insediamenti di cui sopra. Decisamente più recenti ma altrettanto interessanti i dati consultabili all'interno del "Centro Studi e documentazione dell'isola di Ustica": si trova nella piazza principale del centro abitato e possiede sia una biblioteca che un'emeroteca ed una fonoteca.
Detto ciò Ustica non è solo storia e bellezza, ma anche tradizione e cultura, come ad esempio ben dimostrato dai diversi eventi religiosi dedicati a san Bartolomeo (patrono locale) che caratterizzano l'anno solare. Il più noto è probabilmente proprio la Festa di San Bartolomeo, che si celebra il 24 agosto ed include gare di barche, spettacoli artistici e fuochi d'artificio. Altrettanto importante la cosiddetta "Madonna dei Pescatori", una processione compiuta l'ultima domenica di maggio che parte dal centro abitato ed arriva fino in mare: la statua della vergine viene caricata su una barca di pescatori ed effettua il giro dell'isola.
Cosa vedere secondo voi










