Isola di Ustica: la guida completa e aggiornata
Guida Isola di Ustica, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Ustica è un comune italiano che coincide con un'isola omonima, che, dal punto di vista amministrativo, appartiene all'area della città metropolitana di Palermo e che conta poco più di 1.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 8,24 chilometri quadrati. Si trova nel mar Tirreno a circa 65 chilometri di distanza dal proprio capoluogo e a circa 95 chilometri ad ovest da Alicudi e dall'arcipelago delle Isole Eolie (di cui però non fa parte). L'isola di Ustica, dal punto di vista climatico, presenta temperature tendenzialmente miti, con piovosità concentrate soprattutto durante la stagione invernale: a tal proposito il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 11.7° C; al contrario il mese più caldo dell'anno è agosto, durante il quale si registra una media di 25.4° C.
I primi insediamenti umani sull'isola di Ustica sembrano risalire addirittura al Paleolitico, come ben dimostrato dai resti di un antico villaggio ritrovati grazie a scavi archeologici recenti. Ai greci era nota come "Osteodes", ovvero "ossario", nome che sembra fare riferimento ad alcuni mercenari che sarebbero morti qui (lasciando i propri resti) per fame e sete. Il nome Ustica si deve invece ai romani e deriva da "ustum", ovvero "bruciato".
Durante il VI secolo l'isola divenne sede di una Comunità Benedettina, che però fu costretta a scappare a causa delle guerre tra Cristiano e Musulmani. Durante il Medioevo invece divenne rifugio costante di diversi corsari barbareschi, che impedirono diversi tentativi di colonizzazione più stabile.
La costruzione di strutture più articolate sarebbe arrivata soltanto nel 1759 per volontà di Ferdinando IV di Borbone, anche se pochi anni dopo (1762) una nuova incursione dei corsari portò al rapimento ed alla deportazione in Tunisia di tutti i coloni siciliani presenti. La creazione di nuove fortificazioni difensive iniziò già l'anno successivo e non a caso nel 1800 Ustica iniziò nuovamente a popolarsi.
Durante il regime fascista l'isola divenne luogo di confino per diversi prigionieri politici tra cui il celebre Antonio Gramsci, mentre nella seconda metà del XX secolo è balzata sulle prime pagine della cronaca internazionale a causa della cosiddetta "Strage di Ustica": il 27 giugno 1980 il volo Itavia da Bologna a Palermo precipitò nei dintorni dell'isola, provocando la morte di 81 persone tra passeggeri ed equipaggio. Il clamore non fu tanto nell'incidente in sé, quanto nello scoprire, come sentenziato dalla Terza sezione civile della Suprema Corte, che la sciagura era stata provocata dall'impatto del velivolo con un missile (fatto che condannò lo Stato Italiano a risarcire i familiari delle vittime per avere eseguito controlli radar inadeguati).
Come in gran parte della Sicilia, anche nell'isola di Ustica la coltivazione, la produzione e la vendita di materie prima rappresentano un motore importante dell'economia. Il settore industriale è costituito principalmente da aziende di piccole dimensioni impegnate nei settori ittico ed edile, mentre l'artigianato si specializza soprattutto nella realizzazione di tessuti ricamati. A seguito della crescita turistica locale si sono infine sviluppate diverse attività relative al settore terziario: dal commerciale al bancario, passando per i servizi più differenti.
Per raggiungere l'isola di Ustica è necessario utilizzare il suo porto, collegato al capoluogo Palermo (il terminale più vicino sia per le comunicazioni stradali, che per quelle ferroviarie ed aeroportuali) da un servizio di traghetti mediante l'uso di catamarani ed aliscafi. All'interno dell'isola esiste una sola strada che effettua il suo periplo per un totale di 9 chilometri ed esiste un servizio bus navetta che effettua il giro. Sono inoltre presenti un servizio di guardia medica aperto 24 ore su 24 ed un servizio di elicottero attivo soltanto in caso di emergenza e collegato con gli ospedali di Palermo.









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