Ladispoli: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Ladispoli: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Ladispoli, un tempo frazione del comune di Civitavecchia, si trova sopra un antico insediamento (risalente al Neolitico e con notevoli testimonianze di epoca etrusca) ma ha una fondazione recente, dovuta agli Odescalchi che la fecero costruire alla fine del diciannovesimo secolo.
Per questo Ladispoli ha un tipico impianto moderno e si presenta ora come importante centro del litorale tirrenico, che ha saputo essere teatro negli anni passati di un forte incremento demografico. Da vedere a Ladispoli c’è prima di tutto la residenza degli Odescalchi, il castello di Palo. È ancora di proprietà della famiglia nobiliare (ed è usato per eventi e cerimonie) ma anche da fuori è uno spttacolo, costruito probabilmente sotto il pontificato di Pio I e poi restaurato nei primi decenni del sedicesimo secolo.
La struttura è a pianta quadrata, con torri angolari, e veniva usato già secoli fa come amena residenza in tempo di pace a due passi dal mare; davanti al castello si possono ancora vedere i resti di una grande peschiera rettangolare. Qui sono stati ospitati diversi personaggi illustri, come papa Alessandro VI, papa Leone X, papa Sisto V, papa Innocenzo XII.
Il castello è parte integrante di una riserva naturale protetta dal WWF, l’Oasi di Palo, una meta da raccomandare a chi ama la natura: situata tra Ladispoli e Marina di San Nicola, è una zona protetta dove sono conservate specie vegetali, piante esotiche e rare, specie animali di ogni tipo. Sono stati proprio i principi Odescalchi ad aver ceduto quest’area al WWF nel 1980, e oggi è possibile visitare un bosco igrofilo con piscine e stagni, diverse zone di macchia mediterranea con specie come ginepri, palme, lentisco, filliree, mirto, stracciabraghe, erica arborea, alaterno, leccio, oltre a cerri, roverelle, frassini, allori, olmi e orchidee spontanee e a un parco con diverse specie vegetali esotiche.
Per quanto riguarda invece la fauna, si possono trovare il tasso – vero simbolo di quest’oasi – ma anche donnole, faine, istrici, puzzole e volpi, insieme a testuggini sia palustri che celesti e vari tipi di uccelli marini.
Un’altra testimonianza del passato è rappresentata dal Castellaccio dei Monteroni, casale fortificato di origine medievale situato lungo il percorso della via Aurelia, nei pressi della necropoli etrusca di Monteroni. È stato usato come stazione di posta, come albergo, come osteria e perfino come set cinematografico per un capolavoro del cinema italiano, «La Grande Guerra», con Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Molto danneggiata a causa delle frequenti mareggiate, del bombardamento del 1944 e del degrado, ma ugualmente amato e suggestivo simbolo della città di Ladispoli, è la Torre Flavia, di origini medievali, fatta costruire per proteggere la costa dal cardinale Flavio Orsini. Fino agli anni ’70 la torre era completamente circondata dall’acqua per i fenomeni di erosione della costa.
Assai più antica e sicuramente da non perdere è la necropoli di Monteroni, che insieme a quella di Vaccina mostra importanti testimonianze del passato, riferite con tutta probabilità all’antica città di Alsium. A Monteroni si possono trovare oggi diverse tombe a tumulo con importanti corredi (ad esempio il primo abbecedario latino, su un piattello risalente al terzo secolo avanti Cristo); presso il fosso Vaccina invece ci sono 60 tombe scavate nella roccia, probabilmente da riferire alla vicina località di Cerveteri, precedentemente detta Caere nonché sede di una delle più importanti necropoli etrusche. In più sul territorio di Ladispoli, per la sua vicinanza a Roma e per l’amenità della costa, sono stati trovati numerosi resti di ville romane usate perlopiù come residenze estive dai patrizi della Repubblica e dell’Impero.
Particolarmente interessante è la Villa di Pompeo che si può trovare presso la frazione di Marina di San Nicola, che secondo la tradizione appartenne a Pompeo Magno. Da vedere qui ci sono ancora gli antichi portici con colonne in mattoni e ambienti decorati, mentre non si può vedere il criptoportico.
Altre ville sono quella della Posta Vecchia vicino al bosco di Palo, villa di Marina di Palo, villa della Grottaccia, villa di Vaccina. Si può anche trovare qualche resto di un insediamento fortificato antico, Catrum Statua, su un’antica stazione di posta romana sulla via Aurelia.
Per quanto riguarda i moderni luoghi di culto, ci sono la Chiesa della Madonna del Rosario, la Chiesa del Sacro Cuore, la Chiesa di San Giovanni Battista.
Un altro ambiente naturale piuttosto interessante è il cosiddetto fosso Vaccina o fosso della Mola, piccolo corso d’acqua che nasce dai Monti Sabatini e arriva fino a Ladispoli, e che presenta lungo la prima parte del suo corso un bel bosco di querce, ospitando poi numerose cascate, tra cui quella di Castel Giuliano; le altre sono la Cascata del Pietrone, la Cascata dell’Arenile, la Cascata Braccio di Mare, la Cascata del Moro o Caduta dell’Ospedaletto. Vicino alla foce si trovano anche i resti di un antico ponte romano, chiamato “ponte dell’Incastro”.
Oggi il centro di Ladispoli è Piazza Marescotti, ribattezza Roberto Rossellini in omaggio al grande regista italiano che era un appassionato frequentatore della città. Qui intorno si possono trovare anche la maggior parte dei locali e delle vie dello shopping.
Per arrivare a Ladispoli basta seguire la Strada statale 1, la Via Aurelia, e a poca distanza si trova l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia. C’è anche la stazione ferroviaria di Ladispoli-Cerveteri, scalo di una certa importanza sulla linea Roma-Civitavecchia-Pisa. Per quanto riguarda invece la mobilità urbana, Ladispoli è collegata a Roma, Fiumicino, Civitavecchia, Cerveteri, Allumiere, Tolfa, Bracciano e Bassano Romano per mezzo dei bus COTRAL. L'aeroporto più vicino è il "Leonardo da Vinci" di Roma-Fiumicino.
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