Ladispoli: la guida completa e aggiornata
Guida Ladispoli, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
La città di Ladispoli si trova sul litorale tirrenico, è confinante con Fiumicino e con Cerveteri, ed è divisa in diverse frazioni: Centro Storico, Cerreto, Campo Sportivo, Caerevetus, Marina di San Nicola, Boietto, Olmetto Monteroni, Palo Laziale. Due fiumi attraversano Ladispoli, cioè il Sanguinara e il fosso Vaccina.
Una delle caratteristiche più curiose di Ladispoli è che gran parte delle sue spiagge ha una sabbia nerastra, per la presenza notevole di vari minerali di ferro. Una piccola barriera corallina si sta sviluppando negli ultimi anni di fronte a Ladispoli, e oggi molti appassionati di subacquea si immergono proprio per vedere questo particolarissimo fenomeno, imputabile al riscaldamento delle acque del Mediterraneo.
La zona, in tempi antichi, era molto paludosa, anche se oggi rimane soltanto l’Oasi faunistica di Palo, protetta dal WWF dopo la concessione dei principi Odescalchi, a mostrare esempi di questo particolare ambiente.
Ladispoli ha origini piuttosto antiche, per quanto l’aspetto attuale della città non presenti, a parte poche eccezioni, vere e proprie testimonianze di un passato anteriore al diciannovesimo secolo, quando gli Odescalchi edificarono il centro moderno.
Già nel tardo Neolitico la zona era abitata, tanto che nella palude di Torre Flavia sono state rinvenute delle punte di freccia preistoriche. Nei secoli successivi, per via della sua posizione Ladispoli mantenne una certa importanza: sorge infatti su quello che resta del ponto di Alsium, antica città etrusca fondata, secondo Dionigi di Alicarnasso, dai Pelasgi e dagli Aborigeni; era uno dei tre porti di Cerveteri, insieme a Punicum e Pyrgi, dove oggi sorgono Santa Marinella e Santa Severa.
La necropoli di Alsium oggi si può vedere a Monteroni. La località si affermò anche con la colonizzazione romana soprattutto come residenza estiva di importanti personaggi della romanità che proprio qui avevano le loro ville, come ad esempio Pompeo Magno (sua, secondo la tradizione, la casa più famosa e meglio conservata) e perfino Giulio Cesare, secondo quanto racconta Cicerone. Anche Rutilio Namaziano, ormai al tramonto dell’impero, descrive lo spettacolo di queste splendide residenze affacciate sul mare.
Ladispoli venne poi distrutta sotto Totila durante le guerre greco-gotiche, mentre nell’ormai Basso Medioevo viene per la prima volta menzionato un insediamento fortificato, Castrum Pali, poi trasformato in castello, anche utilizzando proprio i blocchi di pietra del vecchio porto di Alsium. Il castello di Palo, più volte ristrutturato, divenne una grande residenza in riva al mar e dopo essere stato di proprietà degli Orsini venduti agli Odescalchi. Nel 1884 Ladislao Odescalchi prese residenza nel castello, ma nel frattempo varie case erano sorte proprio a ridosso della costruzione; Ladislao le fece demolire e ospitò gli abitanti in una cittadina costruita all’uopo, utilizzando il tracciato dell’ingegnere Vittorio Cantoni; la cittadina prese il suo nome.
Rimasta per lungo tempo una frazione del comune di Civitavecchia, Ladispoli è comune autonomo dal 1970. Dal punto di vista dell’economia, Ladispoli è oggi una località attiva nel turismo balneare, come dimostrano le notevoli attrezzature ricettive, sportive e ricreative. Un altro settore molto frequentato dagli abitanti è l’agricoltura: in particolare, una vera eccellenza della zona è il carciofo, protagonista anche dell’importante sagra che si tiene ogni aprile. In genere comunque vengono coltivati frutta e ortaggi.
Per il comparto manifatturiero, importanza hanno i settori impiantistico, dei componenti per l’edilizia e delle materie plastiche. Il turismo a Ladispoli non è comunque solo balneare ma anche naturalistico, come dimostra il successo delle oasi boschive sulla costa.
Ladispoli ospita numerosi eventi durante l’anno, a partire dalla Festa patronale di San Giuseppe, il 19 marzo, con processione organizzata dalle diverse parrocchie.
Importante è il carnevale di Ladispoli, con sfilata di carri allegorici, anche se l’evento cruciale della primavera in questa località è la Sagra del Carciofo Romanesco, appuntamento clou fin dal 1950. Molti personaggi famosi sono stati ospiti della sagra, come Ron, Renzo Arbore, Gigi Sabani o Edoardo Bennato.
Ogni anno partecipano migliaia di persone e ci sono stand da tutte le regioni italiane con vari prodotti tipici. Ma sono soprattutto i carciofi i grandi protagonisti, con piatti del Lazio basati su questo ortaggio come il brodetto di carciofi, i carciofi alla romana, i carciofi alla Giudia, i carciofi fritti e i carciofi ripieni.
D’estate, invece, il cartellone che racchiude tutte le iniziative estive di Ladispoli si chiama “We Can di Notte”: viale Italia viene pedonalizzato al venerdì e al sabato durante la notte e diventa teatro di spettacoli ed eventi. A ottobre, invece, il momento più importante è quello legato alla ricorrenza di Santa Maria del Rosario, quando si tiene il Palio del Rosario o Palio degli Anelli: dopo gli spettacoli di sbandieratori, sei cavalieri, che vengono abbinati per mezzo del sorteggio ai sei rioni cittadini di Caere vetus, Vecchio centro, La Cantinaccia, Miami, Palo-San Nicola e Cerreto-Campo sportivo, hanno il compito di infilare una serie di anelli disposti lungo il percorso di gara con una lunga asta. Chi ne infila di più viene proclamato vincitore e riceve il Palio.
Ladispoli, anche per la sua vicinanza a Roma e per la bellezza dei suoi panorami, è stata molto usata come set cinematografico. In particolare Roberto Rossellini, assiduo frequentatore di Ladispoli, ha ambientato qui sue pellicole come “Fantasia sottomarina”, “Il ruscello di Ripasottile” e “L’uomo dalla croce”, poi “Era notte a Roma”. Ma il film forse più famoso girato a Ladispoli è stato “La grande guerra” con Alberto Sordi e Vittorio Gassman, oltre a “Il sorpasso” di Dino Risi. Altre scene a Ladispoli sono state girate per “Umberto D.” di Vittorio De Sica.














Voto complessivo 6