Santa Severa: la guida completa e aggiornata
Guida Santa Severa, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Santa Severa si presenta subito per quello che è, un piccolo centro balneare, sosta ideale per trascorrere rilassanti momenti lungo la spiaggia, immancabile la visita al maestoso Castello, a ridosso della riva, e naturalmente l'area archeologica
L’attuale Santa Severa è erede dell'antica Pyrgi, città fondata nel XIV secolo avanti Cristo dai Pelasgi, genti di origine greca dediti alla navigazione e al commercio. Il nome dell’antica città deriva da "pyrgoi", termine che indicava le torri d'ingresso della città antica, usate anche come officine per la lavorazione dei metalli estratti dalle miniere dei vicini Monti della Tolfa. La città antica sembra fosse posta sotto la protezione della dea etrusca Uni assimilabile alla fenicia Astarte e la romana Giunone Lucina
L'antico abitato, collegato da un efficiente rete stradale alle vicine città etrusche, tra cui Caere, attuale Cerveteri, era animato da un intenso traffico marittimo. La richezza e la posizione strategica dell'antica città attrasse le mire del tiranno di Siracusa Dionigi il Vecchio che la depredò nel 338 avanti Cristo.Con la fine dell’Impero Romano, Pyrgi fu preda di invasioni da parte di genti barbariche.
Dell'abitato di età medievale rimangono solo i ruderi della chiesa, nella quale secondo la tradizione sarebbe stata sepolta Santa Severa. In epoca Normanna assistiamo alla costruzione di un castello fortificato sulla costa, il Castello di Santa Severa, simbolo della frazione, passato nell'XI secolo in mano ai Conti della Tuscia, donato in seguito all'Abbazia di Farfa in seguitoalla Basilica di San Paolo di Roma. Nei secoli successivi passò di mano in mano a diverse famiglie nobiliari, attualmente è di propietà della Regione Lazio.
Nella zona archeologica attigua al castello sono state rinvenute pregevoli lamine d’oro, le famosissime "Lamine di Pyrgi", recanti iscrizioni in punico e in etrusco risalenti al VI secolo avanti Cristo, conservate oggi al Museo di Villa Giulia a Roma, straordinarie perchè costituiscono una delle più antiche testimoniaza epigrafica di una lingua italica.
Nonostante l'economia di Santa Severa si basi soprattutto sul turismo, nell’entroterra viene praticata l'agricoltura, importante il settore della floricoltura, e l'allevamento.
Tra gli eventi di Santa Severa, da ricordare la Festa del Fiore a giugno, e diversi appuntamenti durante l’estate, tra cui la Festa del Mare che si tiene il 15 agosto. Il Santo Protettore, San Giuseppe, si ricorda il 19 marzo.
La tradizione gastronomica di Santa Severa è legata al mare.













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