Lavagna: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Lavagna: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Lavagna città di mare, vivace e colorata. Si passeggia per gli stretti carrugi, le vie del sue centro storico con le facciate delle case dipinte, e scatta il colpo di fulmine, anche grazie all’ospitalità della gente di qui. Lavagna città di collina e montagna, anche, visto che in breve tempo dalla costa si arriva verso la Val di Fontanabuona, in uno dei paesaggi più belli dell’Appennino ligure. Qui è concentrata la produzione della sua pietra grigia, l’ardesia, roccia metamorfica che si chiama così dalla Val Lavagna dove si è formata 80 milioni di anni fa.
Il simbolo di Lavagna è il massiccio Ponte della Maddalena che nel Medioevo si chiamava “ponte de mari” e che congiungeva le due rive del fiume Entella e faceva parte della via Aurelia. Nel 1200 la famiglia Fieschi lo ristrutturò in pietra (prima era di legno), dandogli un’imponente architettura a 13 arcate, molte delle quali sono interrate. La sua lunghezza è di 250 metri.
In giro per Lavagna, da vedere la Torre del Borgo, realizzata con materiali diversi, mattoni interi e rotti, sottili lastre d’ardesia, cocci: quattro piani per tredici metri d’altezza, con un piano terra dal soffitto a volte a botte. Risale almeno al 1500. La Porta di Ponente conduceva fuori da Lavagna verso la località della Madonna del Ponte e si apre su una piazzetta, dove venivano vendute le erbe.
La Basilica di Santo Stefano è della fine del 900 e già nel 1143 da lei dipendeva una trentina di chiese dei dintorni. Ristrutturata nel 1600 in stile barocco, ha due campanili e un sagrato di ciottoli di mare policromi. L’attuale facciata è degli anni Trenta del 1900. All’interno ci sono 11 altari e una statua lignea della Madonna, la polena di un veliero, racconta la tradizione. Nei pressi, il Porticato Brignardello: al termine del lungo colonnato una scala porta direttamente all'ingresso del cimitero, e ora ospita eventi culturali. Un’occhiata allora anche al cimitero monumentale sulla collina, impreziosito da tante opere di scultori di fama.
Il Santuario di Nostra Signora del Carmine è del 1600: varie vicissitudini storiche lo hanno smembrato tra ufficio postale, palazzo di giustizia, sede comunale, scuola elementare, biblioteca. La chiesa ha un portale ottocentesco e 6 cappelle. La Chiesa di Nostra Signora del Ponte risale al 1200 ed è legata al ponte della Maddalena: una piccola cappella poi ristrutturata e ampliata a partire dalla fine del 1400. La facciata fu ornata nel 1500 con un affresco: rappresenta la Madonna della Misericordia che, col suo manto, protegge uomini, donne e confratelli dall’ira di Dio che li punisce, con la peste, per i loro peccati. Il suo campanile è alto 40 metri.
Casa Carbone, tre piani in stile genovese, della metà del 1800, è una casa-museo arredata con mobili e accessori tra il 1600 e il 1900. Nella frazione di Cavi c’è la spiaggia di sabbia scura, lunga 4 chilometri, dal litorale basso e dal mare cristallino. Sono diverse le strade dove dedicarsi allo shopping a Lavagna, via Aurelia, via del Devoto, verso il mare, corso Buenos Aires, via Garibaldi, verso l’interno.
Per tirar tardi ci sono in particolare tre indirizzi. Chez Vous Music, in piazza Milano, Skipper Lounge Bar, via del Cigno, Sol Levante Beach, via Aurelia. L’offerta di ristoranti e locali in genere è davvero ampia a Lavagna. Per non sbagliare (anche se è difficile vista la nutrita presenza) i luoghi giusti sono sul lungomare, piazza Milano, via Aurelia, e nel centro, verso piazza Ravenna, piazza San Michele, via Giuseppe Garibaldi, corso Buenos Aires.
Tra le tante possibilità dei dintorni di Lavagna, c’è l’aspra Val Fontanabuona che si insinua tra due catene di montagne parallele al mare. C’è un percorso ciclabile che si snoda per 35 chilometri lungo il fiume Entella e da Lavagna porta a Tribogna, tra boschi di castagni: è la ciclovia dell’Ardesia. Da non perdere una visita alla foce dell’Entella che è un’oasi faunistica molto ricca di specie, tra salici, querce varie e lecci. Qui sono ospitati tra gli altri il corriere piccolo, il martin pescatore, l’usignolo di fiume. In primavera e in autunno fanno sosta tanti migratori provenienti da diversi paesi o in viaggio verso di essi.
Nelle vicinanze c’è Chiavari, che condivide il fiume Entella: da vedere per le sue romantiche atmosfere tra viali di palme, oleandri e aranci. A Lavagna si arriva in auto con l’autostrada A12 da Livorno, passando La Spezia, proseguendo in direzione Genova. Si può anche prendere la A10 da Ventimiglia, superando Genova per immettersi nella A12 verso Livorno. In treno si parte dalle stazioni di La Spezia Centrale e di Genova Brignole.
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