Lavagna: la guida completa e aggiornata
Guida Lavagna, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Provincia di Genova, circa 13mila abitanti, Lavagna è un comune della Riviera Ligure di Levante. Si spande in riva al mare presso la foce del fiume Entella, che si chiama così solo nella sua parte terminale, prima è semplicemente Lavagna. Attualmente rappresenta un unico agglomerato urbano con Chiavari, e nella sua parete est è diviso da Sestri Levante dalle Rocche di Sant'Anna, a picco sul Golfo del Tigullio. Il clima è in genere temperato in ogni stagione.
Antiche le origini di Lavagna, di epoca preromana anche se sono i Romani a chiamarla Lavania. Delle epoche successive si sa che fu contea dei Carolingi e roccaforte feudale della potente famiglia dei conti Fieschi, con scontri per i possedimenti con la vicina Repubblica di Genova, da cui il paese viene dominato dal 1100. Nel 1564 è saccheggiata e devastata dai Saraceni. Nel 1815 entra nel Regno di Sardegna e nel 1861 in quello d'Italia.
L’economia di Lavagna è legata principalmente al turismo, non solo quello balneare della costa, ma anche quello naturalistico-artistico dell’entroterra. Importante l’agricoltura nonché l’artigianato che produce soprattutto ricami macramè. La presenza del porto ne fa un centro nevralgico del Distretto Industriale della Nautica da Diporto dell’area del Tigullio.
Tra gli eventi di Lavagna, il 14 agosto c’è la Torta dei Fieschi, festa in costume, con un grandioso corteo storico che richiama il matrimonio tra il conte Opizzo Fieschi e la contessina senese Bianca dei Bianchi avvenuto nel 1230. Ci sono anche un torneo cavalleresco, musiche medioevali eseguite dal vivo e l’apprezzatissima distribuzione di fette di una gigantesca torta. Il tutto prende il via all’inizio d’agosto con la festa Gusto e Medioevo, proseguendo il 13 con il Proclama dell’Araldo, quando viene “ufficializzato” il famoso matrimonio.
Altri appuntamenti sono ancora in agosto con la Festa patronale di Santo Stefano, la sagra della focaccia con il rosmarino e quella delle melanzane. A luglio, l’ultimo weekend c’è la festa dell’agricoltura che bissa il simile appuntamento di marzo. In ottobre la fiera di San Simone, il 6 gennaio La Befana vien dal mare, preceduta dalla Marcia delle Befane. I sapori di Lavagna sono sia di mare sia di terra. Tra le specialità, tanti piatti a base di pesce, tra cui, da provare, il Bagnun di acciughe, una sorta di zuppa al pomodoro.
Qui si possono trovare le trenette al pesto e la torta pasqualina, nonché i testaroli, una specie di crespelle condite di solito con il pesto, poi la farinata di ceci e le gagette, cavolo ripieno con carne e altre prelibatezze. Molto apprezzate pure altri tipi di verdure ripiene, in genere di mollica di pane mista a maggiorana, uova e aglio. Un piatto da assaggiare è inoltre costituito dalle trippe accomodate, preparate con pinoli e pomodoro. Da non perdere il castagnaccio e la torta di riso. Le ricette sono preparate con l’olio prodotto qui. E da bere? Il bianco che proviene dalle colline di Santa Giulia.
Meta dolce e gettonatissima, a Lavagna sono venuti in visita illustri personaggi. Il poeta Paul Valery, ad esempio, ha descritto il leudo, tipica imbarcazione da trasporto utilizzata per il commercio delle lastre di lavagna, cioè l'ardesia grigia proveniente dalle antiche cave del monte San Giacomo. Lord George Byron, sulla spiaggia di Cavi, ha piantato il giglio marino che ancora cresce lungo la riva. E da non dimenticare Dante Alighieri che nel Cantico XIX del Purgatorio della sua Divina Commedia, racconta della famiglia Fieschi, che diede alla chiesa diversi papi, tra cui il peccatore Adriano V, messo qui per la sua avarizia, che così parla al poeta: “Intra Siestri e Chiaveri s'adima una fiumana bella, e dal suo nome lo titol del mio sangue fa sua cima”.
Lavagna è uno dei centri maggiori del Golfo del Tigullio, con una presenza ottimale di strutture ricettive, tale da far fronte a qualsiasi tipo di necessità. Qui ci sono spiaggia (le sue acque si sono meritate la Bandiera Blu per la loro qualità), il porto, una enogastronomia di eccellenza, un punto di partenza ideale per raggiungere le non lontane Genova e La Spezia. E poi, c’è l’entroterra da visitare che regala itinerari in grado di trasportare il visitatore dal blu del mare al verde delle colline dei dintorni, godendo di una natura a tutto tondo.












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