Lavarone: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Lavarone: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Lavarone, località montana costituita da tante frazioni qua e là sul territorio dove ricaricare le batterie, tra sport e relax, in estate e in inverno, visto che attività e iniziative sono tante, sempre, per ogni gusto.
Lavarone, capitale dello sci di fondo, celebre per la competizione internazionale Millegrobbe, appuntamento irrinunciabile per gli appassionati.
Lavarone ideale anche per chi ama mountain bike e trekking, con il percorso dei “100 km dei Forti”, che segue le diverse fortificazioni belliche della Grande Guerra presenti sugli altipiani.
In un luogo dove la roccia è l’elemento principale, cosa di meglio di uno ‘acqueo’ come simbolo? Eccolo, allora: il lago di Lavarone, una perla incastonata nel verde di una generosa natura. Si è formato per il riempimento naturale di una grande dolina di origine carsica, è profondo 17 metri, ci sono ancora i resti fossili di un antico bosco di abeti. Il lago è balneabile, ha due spiagge attrezzate dove nuotare in estate, con possibilità anche di noleggio pedalò e barche a remi. Tutto attorno permette passeggiate a piedi, cavallo, mountain bike e anche l’arrampicata nella palestra di roccia Prombis, nonché il volo libero. In inverno, si trasforma in uno specchio ghiacciato su cui pattinare. E spesso è legato a manifestazioni sportive, come il Triathlon Tri Week Lavarone, l'Alpe Cimbra StrongHer, lo Stage di immersione sotto i ghiacci. In estate, è ambientazione suggestiva per lo spettacolo pirotecnico estivo Lo Specchio delle Stelle, le Lanternate in notturna lungo il sentiero Prombis e gli appuntamenti gastronomici quali Aperi-lago, il finger food al lago. Senza dimenticare la rinomata Camminalago. Sul lato opposto del lago svetta il maestoso Avez del Prinzipe, abete bianco di 60 m di altezza e di 300 anni di età.
In inverno, i 30 chilometri di piste (rosse, blu e nere) fra Bertoldi e Passo Vezzena, che fanno parte del carosello sciistico Ski Center Lavarone, prendono il via dalla frazione Bertoldi e con la seggiovia Tablat, impianto triposto. Qualche appunto su ciò che aspetta gli amanti dello sci.
Sulla cima del monte Ust c’è una discesa mozzafiato verso il lago o la più facile pista Le Cogole. Da non perdere la pista Avez del Prinzipe (che prende il nome dall’abete secolare) con i suoi oltre 400 metri di dislivello e 2 chilometri di lunghezza.
L’Alpe di Vezzena si raggiunge con la comoda pista blu che porta in un anfiteatro naturale maestoso. Da qui ci sono decine di chilometri di piste per lo sci da fondo che si collegano alla malga Millegrobbe e al centro del fondo di Campolongo in territorio veneto nel comprensorio di Asiago.
Risalendo il Monte Virgo Maria con una seggiovia quadriposto, si può ridiscendere il versante nord lungo le piste di Malga Rivetta e quindi innestarsi sulla pista Torion, che si snoda con un tracciato lunghissimo facile di oltre 3 chilometri.
Da ricordare anche che dal monte Tablat si può percorrere la pista Le Stock che passa per le praterie di Slaghenaufi.
Per chi preferisce altri sport invernali, il tubing, lo snowboard, le passeggiate con le ciaspole.
Per quanto riguarda lo shopping, oggetti di legno, tessuti di lana e ricamati, prodotti gastronomici in primis i formaggi d’alpeggio, ci si dirige soprattutto nei centri di Gionghi, Chiesa, Bertoldi.
Per la vita notturna da segnalare che a Bertoldi c’è il disco bar bowling Il Triangolo, a Gionghi il Bismark Pub.
Per mangiare, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Sui rifugi, in alta quota, oppure nei diversi centri, soprattutto Gionghi, Bertoldi, Chiesa.
Un giro per l’altopiano di Lavarone e alcune sue frazioni. A Gionghi, 1172 metri di altezza, che è il centro scolastico e amministrativo di Lavarone, da vedere il museo del miele e la caratteristica chiesetta votiva del 1878, dedicata a San Rocco. A Chiesa, sempre 1172 metri, c’è la chiesa parrocchiale, dedicata a San Floriano, affiancata dalla settecentesca canonica. Qui c’è l’imponente Grand Hotel Astoria, risalente agli anni Trenta del secolo scorso e nelle vicinanze il lago di Lavarone.
Salendo dal versante di Monte Rust si possono raggiungere i ruderi della Stazione di collegamento ottico, testimonianza del primo grande conflitto mondiale, che permetteva lo scambio di segnali ottici tra le fortezze del fronte degli Altipiani.
A Piccoli, 940 metri di altezza, ci sono le case decorate a marcapiano nonché una chiesetta ottocentesca, a pianta circolare, dedicata alla Madonna di La Salette, costruita su un enorme masso di frana. A proposito: nelle vicinanze ci sono le cosiddette Tre Mitrie, ovvero tre grandi massi di frana che un tempo segnavano il punto d'incontro delle diocesi di Trento, Padova e Feltre, nonché il Covelo di Rio Malo, una profonda cavità visitabile salendo una lunga e ripida scala di metallo, sospesa su un'alta parete di roccia, che all'epoca del Principato Vescovile ospitava un drappello di soldati piazzati lì per esigere il dazio dai viaggiatori in transito sulla antica Via Imperiala.
Bertoldi è a 1173 metri, sul versante sud di monte Cimone, ai piedi dei rilievi del Monte Tablat.
Da Cappella, 1178 metri, si arriva al Forte Museo Belvedere-Gschwent, notevole testimonianza della Grande Guerra. Qui c’è anche il Parco del Palù, vialetti e laghetto nel verde, con un'area attrezzata per far giocare i bambini in tutta sicurezza.
Da ricordare: i bambini sotto gli otto anni non pagano lo skipass.
Per raggiungere l'Altopiano di Lavarone Folgaria Luserna in auto, si prende l'autostrada A22 del Brennero, uscita Rovereto Nord e Trento centro. Dall'autostrada A31 della Valdastico si esce al casello di Piovene Rocchette
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