Lucera: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Lucera: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Per due secoli e mezzo capoluogo della Capitanata, Lucera è stata in passato una città di grande importanza e anche oggi si impone come una delle maggiori nella regione del Tavoliere delle Puglie. Si tratta di una città d’arte con diversi edifici di grande interesse storico e artistico. Il nome “Lucera” potrebbe derivare dalla parola etrusca per “bosco sacro”, ma anche essere di derivazione greca e significare “lana bianca”, visto che già nei tempi antichi era rinomata la lana delle greggi di questa zona.
Tra i più importanti c’è l’anfiteatro romano di Lucera, risalente all’età augustea, tra i più antichi dell’Italia del Sud e probabilmente il più importante sito archeologico della dominazione romana in Puglia. Oggi l’anfiteatro romano è utilizzato ancora per manifestazioni musicali, teatrali e culturali, grazie alla costruzione di una piccola gradinata per il pubblico. In passato poteva contenere tra i 16.000 e i 18.000 spettatori.
La fortezza svevo-angioina risale invece al tredicesimo secolo, si trova in cima al colle Albano (dove un tempo sorgeva l’acropoli della Lucera romana) e domina oggi come ieri il Tavoliere. A costruire il Palatium ora in rovina fu Federico II, che aveva deportato a Lucera i ribelli saraceni della Sicilia conquistata dai Normanni; in breve la località era diventata una cittadella musulmana e dalla fortezza era possibile controllarla; fu poi Carlo I d’Angiò a costruite la fortezza vera e propria, di cui è ancora possibile vedere il perimetro esterno. L’area è ancora oggi un vero e proprio sito archeologico dove è possibile vedere i diversi strati di civiltà che si sono susseguiti nella zona dal Neolitico in poi.
L’edificio religioso di maggiore importanza è la basilica cattedrale di Santa Maria Assunta, bell’esempio di architettura gotico-angioina, con una caratteristica facciata asimmetrica data dalla torre campanaria quadrata sulla parte destra e la torre ottagonale sulla parte sinistra. Notevole il rosone, mentre all’interno sono da ammirare soprattutto le due absidi laterali con cicli pittorici seicenteschi. Da vedere anche la basilica santuario di San Francesco Antonio Fasani, consacrata nel 1304 e centro della vita del beato, una delle più importanti figure di carità tra il Seicento e il Settecento in Puglia. Altri edifici di primario interesse sono la chiesa del Carmine e i due musei, quello Diocesano e quello di Archeologia Urbana.
Per quanto riguarda l’urbanistica, tra le vie principali del vecchio borgo c’è Corso Garibaldi, che ancora oggi presenta alcuni dei più bei palazzi di Lucera, in particolare il neoclassico Palazzo Mozzagrugno che oggi è sede del municipio. Il centro della città è comunque Piazza Duomo, dove si trova la basilica cattedrale e altri importanti palazzi come il settecentesco Palazzo Vescovile, Palazzo Cavalli, il Museo Diocesano. Quest’ultimo, in particolare, custodisce diversi manufatti delle varie epoche storiche di Lucera, con una ricca pinacoteca e reliquie del frate san Francesco Antonio Fasani, come il suo mantello di lana.
Nei dintorni, a parte le zone naturalistiche del Tavoliere e soprattutto del Gargano, meta ideale di numerosi itinerari e con splendide spiagge, è da ricordare la città di Troia, fondata secondo la tradizione da Diomede, che ospita la bellissima concattedrale duecentesca, uno dei più illustri esempi di romanico pugliese con influssi sia pisano-bizantini che musulmani.
Per arrivare a Lucera in auto si segue la strada statale 692 tangenziale ovest di Lucera; da qui passano anche la statale 160 che collega la città con San Severo e la statale 17, che percorre il tavoliere fino a Foggia. Lucera è servita anche da una stazione ferroviaria, il capolinea della linea ferroviaria Lucera-Foggia; ci sono anche le stazioni di Lucera/Palasport e di Lucera/Don Bosco. Per la mobilità urbana si può contare su 6 linee di autobus.

