Martinsicuro: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Martinsicuro: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Premiata nel 2012 dalla Foundation for Environmental Education con il conferimento della Bandiera Blu, Martinsicuro vanta spiagge pulite e acque cristalline. L’economia del territorio è infatti prevalentemente basata sul turismo, offrendo in tal senso numerosi e distinti servizi.
Visitando la città e soggiornandovi per una vacanza, spiaggia e mare risultano senza dubbio essere tra le principali e preferite attrazioni, senza tuttavia dimenticarsi della vocazione enogastronomica dell’intero territorio abruzzese, sviluppato, in prevalenza, nell’entroterra.
Monumenti ed edifici storici
Oltre alle spiagge attrezzate e al mare pulito, Martinsicuro offre ai suoi vacanzieri e visitatori numerose attrazioni artistiche e culturali certamente degne d’essere menzionate e visitate, e tra queste anche la già citata torre di Carlo V.
Edificata per volontà dell’Imperatore a scopo difensivo contro le incursioni saracene, la torre presenta notevoli differenze rispetto alle altre torri costiere abruzzesi e, di contro, numerose somiglianze con quelle laziali, marchigiane e campane. Di base quadrangolare, è un’imponente costruzione in laterizio su tre livelli scanditi da due cornici marcapiano bombate in pietra.
Aggiunto successivamente per sostituire l'originale merlatura, il tetto a due falde poggia su un coronamento sporgente a sua volta composto di lunghi beccatelli intervallati da caditoie. Poichè realizzata a scopo difensivo, è assai probabile che le attuali finestre incorniciate in pietra siano opera di un riadattamento delle vecchie feritoie, appunto trasformate in finestre quando la torre perse la sua originaria funzione per acquisire quella di residenza di prestigio.
Posta sulla facciata est, l’edicola si compone di due colonnine con capitelli che poggiano su grosse mensole e sorreggono un architrave sormontato da un timpano. Il tutto racchiude le insegne araldiche di Don Pedro di Toledo poste sotto quelle dell'imperatore Carlo V, l'aquila bicipite degli Asburgo ed il Toson d’Oro. Costruita nel 1547 per mano di Pedro Luis Escrivà, la torre, così come lo stesso centro abitato che qui si sviluppò, deve il proprio nome al direttore dei lavori incaricato dallo stesso Imperatore, il nobile spagnolo Martin de Segura.
La lunga e travagliata storia di Martinsicuro, già abitata col nome di Truentinum in epoca romana, è testimoniata anche dalla ricca collezione di armi esposta presso il Museo della città che, con spade ed armature, si dimostra una piacevole attrazione per grandi e piccini.
Allestito all'interno di una dimora aristocratica edificata su un preesistente fabbricato di epoca romanica, il muse di divide in due ambienti interni e nel cortile esterno alla villa. All’interno della prima sala sono conservate armi da caccia e pistole risalenti al XVII secolo di diverse varietà, una collezione di sciabole databili dal XIII al XIX secolo e una raccolta di particolarissime “armi segrete”, ovvero di accessori che nascondono meccanismi che possono essere usati come mezzi di offesa.
La seconda sala è invece dedicata all’esposizione di accessori vari, cimeli, medaglie, decorazioni, divise militari e testi che trattano di criminologia militare. Nello spazio del cortile esterno, infine, si trovano carrozze ed automezzi d’epoca: tra questi, la carrozza utilizzata da Giuseppe Garibaldi e un piccolo camion modello Balilla impiegato per il trasporto dei feriti durante il secondo conflitto mondiale.
Tra i principali edifici religiosi presenti a Martinsicuro va infine ricordata la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù. Si tratta di una parrocchia moderna, datata 1920 e consacrata nel 1926. Come precedentemente ricordato, infatti, Martinsicuro venne abbandonata dai suoi abitanti in epoca altomedievale, rimanendo così sprovvista, a parte una piccola cappella, di strutture religiose e di culto.
Con struttura a croce latina, la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù presenta un elegante porticato esterno e conserva, al suo interno, un pregevole dipinto absidale eseguito dall’artista Giuseppe Pauri.
Cosa vedere secondo voi








